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                           Direttore Sifu Alessandro Costantino        Anno I  Numero 02

Aprile 2016


Uno sgradito imprevisto
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Fu proprio cosi che il piccolo drago sbarco’ a seattle il 3 settembre del 1959,con la valigia piena di sogni e ed esuberanza,
oltre che di biancheria intima e altri effetti personali. Appena sbarcato all’aeroporto,si diresse verso l’uscita,come solitamente ciascuno di noi farebbe ad ogni arrivo; appena riuscito ad arrivare fuori,si guardo’ attorno con l’aria preoccupata,come di qualcuno che giustamente,quando arriva in posto mai visto,cerca in ogni modo aiuti ed informazioni utili,che possano logicamente servirgli
ad arrivare nel luogo dove si era prefissato di arrivare;si era gia’ fatto quasi mezzogiorno e la giornata non si presentava fra’ le migliori,sia come clima,che sicuramente era del tutto diverso da quello della sua Hong Kong,sia per qualche difficolta’ iniziale a trovare qualcuno che gli desse un passaggio,o meglio ancora un taxi che fosse disposto a trasportarlo,dove non lo sapeva nemmeno lui. Provo’ a chiedere qualche informazione sul punto preciso dove si trovava,perche’ oltretutto,sarebbe dovuto andare
ad incontrare suo zio jim lee,essendosi dimenticato di chiedergli
dove si sarebbero dovuti incontrare. Lui una mezza idea l’aveva,ma restava sempre il fatto che comunque si sarebbe dovuto servire di un taxi,quantomeno,ma la sua paura erano i soldi,e la sua domanda era sempre la stessa: basteranno? Ma si caro bruce,vedrai che puoi farcela,ma intanto,bisognava trovare un cristo che si fermasse e lo facesse salire per portarlo ad una destinazione che noi stessi definiremmo x. Nel frattempo si era allontanato a piedi un bel po’ dall’aeroporto e mentre camminando in modo piu’ tosto spedito,si guardava intorno per rendersi meglio conto di dove stesse andando,un taxi giallo modello anni 50,suono’ un colpo di clacson e gli si accosto’ vicino:“Ehi amico,hai bisogno di un passaggio?dove devi andare?qual’e’ la tua destinazione?alla terza domanda bruce rispose:Ehm,sai,ho idea di essermi perso e oltretutto ho poche soldi per cercare di arrivare molto lontano da qui…il tassita,fra’ l’altro dobbiamo dire
Che fosse uno di colore,gli rispose:beh intanto monta su’,non varrai che passiamo l’intero giorno qui a discutere…e bruce:si ok,forse e’ meglio se salgo su’;e la valigia?mettila dietro nel bagagliaio,rispose il tassista…e bruce:ok…poi bruce monto’ in macchina e il tassista,logicamente gli chiese:allora amico,dove ti porto?e bruce:beh fai un po’ tu,magari portami al primo albergo
Attrezzato dove possa trovare un telefono,in modo che io chiami la persona che cerco e per cui sono qui…e il tassita:ok,si parte….l’auto si mise in carreggiata e subito si mise nella corsia di marcia,cominciando a masticare strade,vie e viuzze…ma la stanchezza e’ la madre degli audaci,e nonostante la grande forza fisica e la enorme vitalita’ di bruce,beh lui si addormento’ e in modo profondo oltretutto. Ad un certo punto,una buca stradale lo sveglio’ di soprassalto e girando affannatamente il collo e destra e a manca,chiese in modo molto agitato al tassista,mah mah dove siamo?e il tassita:non lo so’ amico dimmelo tu,perche’ io posso dirti dove ci troviamo,ma tu non mi hai mai chiesto di fermarmi da nessuna parte,percio’ ho continuato a cammianre…
bruce per istinto guardo’ il tassametro…mah…io dovrei darti tutti questi soldi?ma io dico perche’ non mi hai chiesto prima dove fermarci,si puo’ sapere,gli chiese con voce agitata?ehi amico,riprese il tassita,io non sono la balia di nessuno…io non mi sono permesso di svegliarti,che diavolo posso saperne se poi ti saresti arrabbiato?Dovevi svegliarmi invece,cosi’ in base alla tariffa,e dove ci potavamo trovare,ti avrei chiesto di fermare e farmi scendere…lo so’ amico,ma intanto e’ andata cosi,che vuoi la vita e’ anche questa…percio’ ti prego di uscire i soldi e pagarmi la corsa…io non ho tutti questi soldi,rispose bruce,al massimo posso darti la meta’ di cio’ che ho nel portafoglio,perche’ il resto mi serve per sopravvivere qualche giorno…ma certo,andiamo bene,rispose il tassita,e cosi’ io ho perso del tempo prezioso per te e adesso non mi ripaghi neppure le spese…posso darti solo questi ti ho detto,intesi?ah ok ok,facciamo cosi,non ti preoccupare…..poi cerco’ di mettere in moto l’auto,ma guarda caso questa non volle saperne di ripartire…..accidenti,anche questa ci mancava….di’ un po,mentre ci siamo,puoi darmi un attimo una spinta per farla ripartire?e bruce ingenuamente accetto’ e disceso dall’auto,inizio’ a spingere…appena bruce inizio’ a spingere,l’auto riparti’ di colpo e il tassita a gran voce lo ringrazio’ e ando’ via in modo spedito lasciando sul posto bruce e portandosi via con se’ valigia,soldi,portafoglio e cio’ che bruce aveva lasciato in auto…e bruce urlando:torna qui farabutto,ah ma se mi ricapiti….e allora bruce si mise di buzzo buono,essendo rimasto senza soldi,senza valigia. Adesso le cose si complicavano sempre di piu’,e lui preso da una forte rabbia come di chi fosse capace di distruggere qualsiasi cosa gli capitasse a tiro,comincio’ a camminare speditamente,minuto dopo minuto,passo dopo passo; se nonche’,almeno stavolta,la fortuna gli fu’ amica,mentre camminava,cosa si trovo’ davanti la sua strada?Ma e semplice,il tassi’ di quell’uomo di colore che non solo lo aveva giocato,ma gli aveva rubato tutto cio’ che possedeva; bruce accelero’ il lpasso e finalmente raggiunse il taxi che aveva intravisto da lontano,solo che lo trovo’ deserto,e con gli sportelli davanti aperti,e lasciato in moto per giunta;bruce giro’ dal lato passeggeri e si riprese il portafoglio e i soldi che stranamente era stati lasciati sul seggiolino dove qualche minuto prima era seduto…nel frattempo,poco lontano,si udivano delle urla,e lui seguendole,giunse in un capannone,dove all’interno di esso,vide 5 brutti ceffi
che stavano pestando malmenandolo quel tassista di colore…affretto’ i passi e si diresse in fretta in mezzo al luogo dove stava avvenendo il pestaggio…questi brutti ceffi picchiandolo,intimavano a quest’ultimo di uscire i soldi che gli avevano prestato e di farlo in fretta perche’ stavolta,lo avrebbero ucciso; e mentre si accingevano a passargli una catena al collo per cercare di soffocarlo,oltre ai calci e i pugni che gli assestavano in pancia e in faccia,bruce urlo ‘questa frase: ehi,lasciatelo stare,capito?quei ceffi lasciarono un attimo quell’uomo di colore e voltandosi di scatto chiesero a bruce: e tu chi saresti,babbo natale?che diavolo cerchi qui?e bruce:io non sto’ cercando nulla,ma se non liberate immediatamente quell’uomo,io vi faro’ conoscere bruce lee….e loro:ah ah ah ,bruce lee,chi diavolo saresti,un personaggio dei fumetti?e bruce:adesso vi spiego io chi sono….e con uno scatto felino,mollo’ un calcio in faccia a chi teneva quell’uomo fermo con la catena,e gli atri quattro li pesto’ di botte e con calci e spazzate li mise tutti a terra e addirittura al primo che colpi,gli mise la sua stessa catena nel collo e gli chiese?allora,ne’ avete avuto abbastanza o debbo ricominciare..no no,dissero ok ok hai vinto,ragazzi scappiamo presto,via,e si dileguarono in fretta;il tassista di colore che aveva assistito alla scena,si avvicino’ a bruce e gli si mise in ginocchio davanti,chiedendogli perdono per quello che gli aveva fatto e poi gli disse:ti saro’ per sempre debitore,saro’ il tuo piu’affezionato amico,allievo e seguace e ti restituiro’ tutto quello che ti ho tolto con gli interessi…bruce rispose:ok amico,voglio crederti per l’ultima volta,intanto i soldi me li sono ripresi da me,ma se ancora una volta mi giocherai un altro dei tuoi tiri,giuro che stavolta ti ammazzo io con le mie mani…non averra’ mai piu’,rispose e poi disse a bruce:il mio nome e’ jessy glover,ma qui mi conoscono tutti come jessy il bastrdo…ah ,replico’ bruce,ecco spiegato il perche’ del tuo comportamento,ma con me non attacca,intesi?si si caro fratello e amico mio,ti portero’ dove deciderai tu e non dovrai mai piu’ darmi un soldo,poiche’ saro ‘sempre il tuo guardiano d’ora in avanti e non ti lascero’ mai piu’….fu’ cosi’ che il mitico jessy Glover divenne uno dei migliori amici di bruce,oltre che essere stato il suo primo allievo di seattle e il piu’ fedele e umile.