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                           Direttore Sifu Alessandro Costantino        Anno V  Numero 07

SETTEMBRE 2020



L’allenamento al sacco come preferito da Bruce Lee
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Prosegue la nostra rubrica dedicata agli esercizi di allenamento che Bruce ci ha lasciato nei suoi appunti, e che sono stati raccolti nel libro “La perfezione del corpo” (a cura di John Little). Uno degli attrezzi di allenamento preferiti da Bruce Lee era il sacco pesante, quello che al giorno d’oggi si trova in qualunque palestra non solo di boxe, ma anche di arti marziali. Con il sacco pesante, Bruce poteva allenarsi seriamente nel migliorare la potenza devastante delle sue tecniche, quali pugni e calci. Costruire la forza mediante l’allenamento con i pesi era una cosa, ma mettere il proprio corpo in condizione di applicare la potenza nella giusta quantità al momento giusto, era un’altra questione e richiedeva un allenamento speciale. Persino le tecniche più raffinate del mondo si rivelerebbero inutili senza la potenza necessaria per eseguirle. Una volta Bruce Lee consigliò ai lettori della rivista Black Belt di appendere un sacco pesante in una delle tante cantine e di usare le gambe alla stessa maniera delle mani. A coloro che iniziavano ad allenarsi con il sacco pesante, Bruce dava il seguente consiglio: Iniziate con 3 serie da 50 ripetizioni di ciascun tipo di pugno, poi uniteli in combinazioni. Più avanti lavorate sui calci individualmente, poi in combinazione. Infine, lavorate in combinazione con mani e piedi. Lee consigliava anche di indossare dei guanti e di avvolgere delle fasce di cotone elasticizzato intorno alle mani e ai polsi per prevenire gli infortuni. Ecco alcuni dei programmi di Bruce per il sacco pesante:
Allenamento di calcio con il sacco pesante (martedì, giovedì, sabato)
1. calcio laterale destro e sinistro
2. calcio a gancio destro e sinistro
3. calcio a rotazione destro e sinistro
4. spinta indietro avanti destro e sinistro
5. calcio di tallone destro e sinistro.
Trascizione di una sessione di pugilato al sacco pesante eseguita da Bruce (le seguenti tecniche erano eseguite una dopo l’altra in successione):
1. diretto sinistro (alto)
2. gancio destro (alla figura)
3. diretto destro (alto)
4. gancio destro (alto)
5. diretto sinistro (alla figura)
6. finta di diretto destro
7. gancio sinistro (alto)
8. gancio destro (alla figura)
9. montante sinistro (alto)
10. diretto destro (alto)
11. gancio sinistro (alto)
12. gancio destro (alto)
13. gancio sinistro (alto)
14. gancio destro (alla figura)
15. gancio sinistro (alla figura)
16. gancio destro (alto)
17. montante sinistro (alto)
18. gancio destro (alto)
19. diretto sinistro (alto)
20. gancio destro (alla figura)
21. montante sinistro (alla figura)
22. gancio destro (alla figura)
23. montante sinistro (alto)
24. gancio destro (alto)
25. arretra, lascia che il sacco ondeggi e bloccane il movimento con il gomito destro
26. gancio destro (alto)
27. gancio sinistro (alto)
28. gancio destro (alto)
29. mentre il sacco torna indietro arretra e rientra con un diretto destro (alto)
30. montante sinistro (alto)
31. diretto destro (alto).
Ora andiamo ad analizzare i colpi con combinazione:
Allenamento di pugno con il sacco pesante (lunedi, mercoledì, e venerdì)
1. diretto sinistro
2. gancio destro
3. diretto sinistro dall’alto

Allenamento sul pugno diretto (combinazione) con il sacco pesante
1. diretto sinistro e diretto destro
2. diretto sinistro, diretto destro e gancio sinistro
3. diretto al corpo destro gancio destro e montante sinistro
4. diretto sinistro, diretto destro, gancio sinistro e diretto destro
5. diretto sinistro alto e alla figura.
Bruce credeva che il sacco pesante fosse utile non solo per sviluppare la potenza, ma anche per migliorare il senso del tempo. Riteneva che allenarsi con il sacco pesante potesse insegnare a calciare esattamente al momento giusto e alla giusta distanza per eseguire il calcio in modo più potente. Molte scuole di oggi, non conoscono questo tipo di allenamento, ma badano molto di piu’ a creare degli step di movimento perfetti, ma nello stesso tempo rigidi e robotizzati. Chiunque abbia il buon senso di conoscere sul serio cio’ che il nostro maestro praticava, non dovra’ fare altro che ricercare nei suoi appunti, fra’ i suoi scritti, nel suo diario quotidiano, tutti i suoi programmi, progetti e quant’altro possa far conoscere i suoi metodi di allenamento, che non riguardano solo il JKD meccanico, ma tutta la sua filosofia ed esperienza nei tre periodi piu’ importanti gia’ da noi conosciuti.