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                           Direttore Sifu Alessandro Costantino        Anno II  Numero 10

OTTOBRE 2017


IL POTERE DEL DRAGO
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Sviluppare la forza di Bruce Lee's Way.

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Di Justin Frost e Ted Wong.

Articolo preso da una pubblicazione di Ted Wong, dove lo stesso racconta le sane e strane abitudini del suo straordinario maestro.

Bruce Lee, tutto cio’ che ha preso, lo ha preso per la sua formazione, e’ vero, ma credete che l’abbia fatto per costruirla seriamente? "Mentre Bruce era ad Hong Kong a girare i suoi Film, verso la fine del 1971 o l'inizio del 1972, aveva il suo peso corporeo ben regolato, eccetto qualche difetto fisico che lui stesso aveva gia’ ammesso di possedere. Fu’ cosi’ che si decise ad ordinare e a far costruire tutte le attrezzature, nonche’ tutti gli attrezzi particolari che gli sarebbero serviti per il suo anormale allenamento, e che si faceva regolarmente  spedire continuamente, racconta Ted Wong, che ha conosciuto Bruce Lee nel lontano 1967 e che, almeno cosi’ ha dichiarato, e’ stato addestrato da lui per più di sei anni. Bruce "Voleva rimanere in forma, quindi abbiamo dovuto confezionare  il suo allenamento su’ misura, come lui stesso sempre diceva, ed in fondo era sempre stato quello in cui lui aveva sempre sostenuto, cioe’ che per praticare il JKD, ognuno avrebbe dovuto confezionare il suo proprio allenamento, esprimendolo tramite una sua preparazione personale e sfoggiando personalmente quanto di meglio avrebbe imparato; ma non abbiamo mai inviato alcun vestito, perché non voleva e perche’ diceva che poteva comprarli a buon mercato ad Hong Kong. “Ricordo che avevamo appena imballato e sigillato tutte le sue nuove attrezzature per  l’allenamento, e quando vide tutti i sacchetti e gli scatoli pieni in base al suo equipaggiamento, ridendo, disse: "Ora sarò in grado di fare un sacco di formazione". "Bruce, ci raccontava ancora Ted, considerava la formazione fisica molto importante, e la poneva sempre al primo posto, si, veniva prima di ogni altra tecnica, diceva lo stesso  Wong. "Si allenava in modo costante”. Mentre guardava la tv o quando si trovava al cinema, ad esmpio, non si fermava mai nemmeno in quelle circostanze, ed anche durante la visione o lo spettacolo, non perdeva mai l’abitudine di portarsi appresso qualche attrezzo particolare, per allenare le nocche o gli avambracci. Quando guidava, si allenava alle manopole o con un solo braccio, si colpiva costantemente le tibie per tenerle sempre al massimo del rinforzo, perche’ era ben cosciente e consapevole che sulla strada non si poteva usufruire di protezioni, e lui era un maniaco della preparazione fisico-tecnica al fine di non farsi trovare impreparato nel caso ci fosse da parare con un braccio o con una tibia dei colpi forti, quali calci o difendersi da colpi di bastone lungo o corto che potesse essere. Quando si trovava anche per caso nei pressi di una collina, andava a correre sempre e se si trovava per caso vicino ad una libreria, non esitava mai ad acquistare qualche libro, anche di interesse diverso a quello che poteva essere di arti marziali, al fine di ampliare al massimo la sua conoscenza. Non perdeva mai il suo prezioso tempo ". Per  lui ogni cosa, anche la piu’ banale, rappresentava un motivo in piu’ per imparare qualcosa di diverso, qualcosa che lui riteneva di non conoscere, o di conoscere solo in parte. Perché quest’uomo era così ossessionato dalla sua formazione e dall’apprendere proprio tutto? Secondo me ci sono state diverse ragioni, spiega Wong. In primo luogo, secondo Lee, la formazione è stata molto importante perché non si poteva discutere di tantissime cose se non si era davvero informati, e non si poteva eseguire nessuno dei suoi movimenti, ne’ tantomeno trasmetterli ad altri se non fosse trovato in perfetta forma e salute. "Lee, riteneva  che non si potesse svolgere alcuna attivita’ ne’ tantomeno alcuno stile di arti marziali senza una minima conoscenza e forma fisica, dice Wong. "Se non fossi in forma non potrei mai, per nulla al mondo, essere efficiente al 100%". In secondo luogo, si era posto davanti obiettivi molto elevati, e difficili da raggiungere per chiunque. "Voleva essere il migliore" ad ogni costo, diceva  Wong. "Voleva essere il miglior artista marziale in assoluto, nel panorama delle arti marziali del mondo di allora". Infatti nessuno mai, ha potuto contendergli e contrastare questa verita’.

Pensieri di Lee sulla forza.

Per ottenere una forma eccellente, Lee ha ritenuto che avesse bisogno di forza, una forza straordinaria che non gli veniva solo dal suo eccellente fisico, osserva Wong. "Ha considerato la formazione riguardante la forza fisica, essere molto importante", dice Wong. " Si allenava costantemente anche per questo, ed era sempre alla ricerca di modi e metodi sempre nuovi per migliorare, inclusi la formazione del peso e l'isometria ". Anche se Bruce riteneva che la forza fosse importante, non credeva assolutamente che il bodybuilding ne fosse la giusta risposta, ci raccontava Ted  Wong. "Sentiva che fosse importante possedere un’ottima definizione fisica, ma non si sentiva affatto di esserne lontano", Afferma Wong. "Non aveva affatto bisogno di sviluppare  grandi e particolari muscoli. D'altra parte l’allenamento per la forza e la definizione, hanno migliorato alcune funzioni, come il calcio e la punzonatura ". Il condizionamento di Lee comportava forse avere dei risultati migliori, forse  più di quello che avrebbe potuto  raggiungere con manopole, dalle sedute di allenamento varie, dai pesi, della corsa e dal inserire diversi impianti di allenamento. "Era molto attento nella lettura, e ha dedicato moltissimo tempo alla lettura di  libri e all’analisi delle diverse arti", dice Wong. "Era molto attento nell’apprendimento di ogni cosa, sempre diversa, e possedeva grande occhio di osservazione, anche nei minimi particolari e possedeva una mente straordinariamente analitica e intelligente. Ha ricercato tantissimo, ed era arrivato al punto da non farsi sfuggire piu’ nulla che lui non volesse. Io sapevo per certo, che nessuno avrebbe mai potuto sviluppare le capacita’ e le abilita’ di Lee, ma si poteva provare certamente ad allenarsi seguendo il suo esempio e i suoi consigli, e adottare   il modo in cui  "Little Dragon " eseguiva  alcuni esercizi che, lui stesso aveva scoperto e  usato per sviluppare la sua smisurata potenza.

La routine di forza di Lee

“Barbell Push”

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Questo esercizio, come nella foto qui sopra, rafforza le braccia, gli avambracci, le spalle, i bicipiti, i lati, i tricipiti, il petto e gli  addominali. "Questo esercizio funziona quasi su tutto il tuo corpo", dice Wong. "È veramente buono, ed e’  veramente efficace. Ma è anche molto difficile da eseguire. Anche se Bruce, mediante la sua testardagine e’ riuscito a fare cio’ e molto di piu’,per molti altri potrebbe essere molto difficile farlo. Ricordo che cercavo di sollevare quello che Bruce usava costantemente, ma non riuscivo per nulla ad esguirlo. Per cominciare, a stare con i piedi leggermente più ampi della larghezza della spalla, sono necessari almeno un paio di mesi di intenso lavoro e costanza. Si afferra il barbell con una presa sottomessa e alzarsi lentamente mantenendo i gomiti verso il basso come prescritto nel kung fu, e mantenendoli  vicino al tuo fianco, aumentando gradualmente  il peso con le braccia orizzontalmente dritte e tenendo  premuto per un secondo, poi tornare e ripetere con almeno tre serie fra’ le 8 e le  12 ripetizioni. Quando si e’  finito, fare tre set di 8-12 reps con una presa di overhand.

Punching con un manubrio:

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Questo esercizio migliora la tua resistenza alla spalla, che è vitale per lo sparring. Bruce si e’ allenato  molto in questo esercizio, afferma Wong. Tenere un dumbbell da cinque libbre in ogni mano, assumere una posizione di combattimento e alternarsi lanciando pugni con ogni mano, dovrebbe essere un allenamento da praticare ogni giorno, ma non e’ per tutti. Fatelo in modo prima   moderato e poi  in modo veloce, dice Wong. Per prevenire un infortunio grave ai gomiti, soprattutto per i neofiti, tuttavia, non buttate  i pugni troppo velocemente. Create  due o tre gruppi, da 10 a 15 ripetizioni per set.

Trapano manuale a dumbbell:

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Questo trapano rafforza il polso, il che significa che i pugni saranno più forti. Lee ha usato questo esercizio per migliorare il suo pugno da un pollice, nota Wong. "Quando il polso è forte, ottieni molta piu’ potenza, soprattuto nell’impatto in avanti", dice. "E 'buono quando si e’ molto vicini alla superfice da colpire, perché non c'è molto spazio dalle dita al polso da percorrere. Ecco questo è un ottimo strumento per il rinforzo del pugno da un pollice . Per cominciare, stare con i piedi mantenendo la larghezza della spalla, e tenendo  un peso di cinque libbre il  manubrio nella mano destra. Mantenendo il braccio vicino al fianco e utilizzando solo il polso, sollevare il manubrio il più alto possibile e abbassarlo per quanto possibile. Si fanno due set di 25 ripetizioni. Quando si avra’ finito, si faranno allora due set di 25 ripetizioni, spostando il polso da un lato all'altro per quanto possibile. Questa descrizione che abbiamo fatto degli appunti di Ted Wong che lui stesso ha pubblicato in questo libro, e’ soltanto una parte. La prossima parte la pubblicheremo nel prossimo numero e col prossimo articolo del mese di novembre.