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Archivio  anno 2016/2017/2018/2019

                           Direttore Sifu Alessandro Costantino        Anno V  Numero 05

LUGLIO 2020

 JKD NEWS il mensile del JKD

  

I veri insegnamenti di Bruce Lee(seconda parte)
Lo scopo dell’arte dovrebbe essere quello di proiettare nel mondo una profonda visione interiore, di fermare nella creazione estetica le più profonde esperienze personali di ogni essere umano praticante, e di renderle intelligibili e note a tutti nell’ ambito di un mondo ideale. L’arte rivela se stessa nella comprensione dell’essenza delle cose, e dà forma al rapporto fra l’uomo e il nulla, fra l’uomo e la natura dell’assoluto. L’arte è espressione della vita e trascende il tempo e lo spazio. Per dare una nuova forma e un nuovo significato alla natura, ci serviamo della nostra anima attraverso la nostra stessa arte. L’espressione di un artista è la sua anima reale resa visibile, e la sua capacità di evidenziarla con grande “freddezza”. Da ogni suo movimento traspare 
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Il pugno verticale e diretto: cose importanti da sapere
Il pugno è l’elemento fondamentale del Kung Fu e delle arti marziali in genere. Tutto comincia col pugno. Tuttavia, per quanto semplice possa sembrare tirare un pugno in modo corretto ed efficace, in realtà non è mai così scontata e sono molte le persone che si fanno male nell’esecuzione di questo “semplice gesto”, creandosi dei danni o delle abbrasioni sulle mani. Dovete sapere che nelle corrette arti marziali ,non esiste un solo tipo di pugno, così come non esiste un solo modo per sferrare un pugno. La tecnica varia, ad esempio, a seconda dell’arte che si pratica. Dalla boxe (diretti, montante, gancio), al wing chun, fino alle forme del Kung Fu Tradizionale, fino ad arrivare al Jeet Kune Do, la metodica cambia. Le differenze sono dovute a diversi fattori
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Tradizione" contro "modernità" nelle arti marziali cinesi,chi vince oggi?
Come ho notato nella conclusione del mio volume sulla storia sociale delle arti marziali della Cina meridionale (coautore John Nielson), molte persone si rivolgono alle arti marziali come fonte di significato e identità in un mondo in cui le forze della globalizzazione e il rapido cambiamento economico hanno interrotto le strutture sociali di base . Eppure ci sarebbe piu’ di una soluzione per far si che le arti marziali riescano a penetrare in questa breccia. Da un lato, si potrebbe tentare di risolvere un problema che il rapido cambiamento sociale ha creato(ad esempio, come faccio a difendermi contro la criminalità in aumento, o come faccio a dimostrare che nel 21 ° secolo, gli atleti cinesi professionali possono battere i migliori combattenti americani ?). In alternativa, altre  ..............................
Tutto cio' che fin oggi non si sapeva sull'alimentazione di Bruce Lee
Bruce Lee è famoso per la sua devozione alle arti marziali e le sue grandi capacità in questo campo. Lui non era solo un marzialista eccezionale, ma anche un serio body builder. Egli credeva fermamente che la dieta e l'integrazione hanno giocato un ruolo molto importante nel raggiungimento dei suoi obiettivi. Tuttavia, egli non era un esperto in integrazione, ha guadagnato la maggior parte delle sue informazioni dalle riviste di bodybuilding e sperimentato con diversi integratori in aggiunta a una dieta sana ed equilibrata. Per Bruce Lee una buona dieta era quella che gli ha fornito l'energia e i nutrienti per massimizzare il suo allenamento fisico. Le seguenti regole di dieta si basano su ciò che si conosce del regime alimentare giornaliero ......................
KRISHNAMURTI nella filosofia e la vita di Bruce Lee
Jiddu Krishnamurti nacque l`11 maggio 1895 a Madanapall, una cittadina nell’India del sud. Insieme a suo fratello Nitya, venne adottato da ragazzo da Annie Besant, allora presidente della Società Teosofica. La Besant e altri proclamarono che Krishnamurti sarebbe stato destinato a diventare un maestro per il mondo, la cui venuta era stata predetta dai teosofi. Per preparare il mondo a questo evento, fu creata un’organizzazione mondiale chiamata Ordine della Stella d’Oriente, e il giovane Krishnamurti ne’ fu messo a capo. Nel 1929, però, Krishnamurti rinunciò al ruolo che si pretendeva da lui, sciolse l’Ordine con tutto il suo enorme seguito, e restituì tutto il denaro e i beni che erano stati donati per quel dato scopo. Da allora, per circa sessant’anni .........................





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