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Archivio  anno 2016/2017/2018

                           Direttore Sifu Alessandro Costantino        Anno III  Numero 05

MAGGIO 2018

 JKD NEWS il mensile del JKD

Alla ricerca della tua esperienza
"Ricercare la propria esperienza. Assorbire ciò che è utile, rifiutare ciò che è inutile, aggiungere ciò che è essenzialmente nostro. "
L'idea di ricercare e perfezionare costantemente la propria esperienza, è stata la chiave del modo di vivere di Bruce Lee. Quando Bruce decise di abbandonare le arti marziali tradizionali, lo fece con l'intento di riuscire a capire cosa funzionasse davvero in combattimento e come addestrare il suo corpo a conflitti reali. Bruce osservo' il processo di lotta olistica, dalla forma fisica alla nutrizione, e studio' il proprio corpo sperimentando cardio, sollevamento pesi, nutrizione e integratori. Studio' e integro' nel suo sistema marziale, perfino tecniche di combattimento quali il pugilato e la scherma, distaccandosi lentamente dal suo sistema tradizionale di addestramento di wing..................continua
ARTE E TRADIZIONE DEL VERO SIGNIFICATO DEL JKD SECONDO IL SUO STESSO FONDATORE
Bruce Lee, icona del cinema e grande esperto di arti marziali, aveva ideato un sistema di autodifesa del tutto particolare, basato sul Kung Fu Wing Chun Kung Fu, l'arte marziale tradizionale che aveva praticato sotto la guida del grande maestro Yip Man e su elementi di altre arti marziali e discipline di combattimento che gli erano parse valide per rendere l'autodifesa efficace al massimo e con il minimo sforzo. Tra queste discipline rientrano ad esempio la boxe occidentale e persino la scherma. Alla sua prematura scomparsa, avvenuta quando aveva soltanto 32 anni e mezzo, il "Piccolo Drago" lasciò un grande vuoto e non soltanto nel mondo del cinema: chi avrebbe potuto portare avanti l'insegnamento da lui iniziato del Jeet Kune Do? Nelle scuole di arti marziali più tradizionali normalmente, è il figlio a subentrare al padre nella gestione della ................continua
BRUCE LEE QUALE ARTE MARZIALE PRATICAVA?
Bruce Lee quando nel 1968 presentò per la prima volta al pubblico la sua arte, iniziò con queste parole: “Innanzitutto devo fare una premessa: Io non ho creato nulla, non ho inventanto alcuno stile, non ho modificato cio' che si trova all'interno di distinte forme, nel mio metodo o in un altro...Tutto quello che so lo devo al prof. Yip Man, insegnante di Wing Chun in Hong Kong…”Poco tempo prima di morire Bruce Lee confidò al suo grande amico William Cheung, che il Jeet Kune Do, non era altro che il principio del Pak sao trasmesso a tutte le tecniche. Pure Victor Kan sostiene che Bruce ha sempre mantenuto il suo Wing Chun. Osservando i suoi film, ogni praticante di Wing Chun può riconoscere molte tecniche a lui familiari. Vista la bravura con cui Bruce le eseguiva.......continua
Cosa significa bruciarsi con il sovrallenamento
Succede molto spesso che chi si avvicina alle arti marziali, soprattutto da poco, ne' viene letteralmente rapito, un sequestro non solo di persona ma anche di essenza, corpo, spirito, mente e cuore. La via del guerriero, da che si era scelto di provare a seguirla, decide essa stessa di cavalcarci senza più darci tregua. Ogni parte del nostro essere ne viene quindi influenzata e da qui, iniziera' il cambiamento radicale. Come si suol dire: l'arte marziale non è una pratica, ma uno stile di vita. Naturalmente tutto questo, non succede sempre a tutti: per molti è uno svago, un hobby, uno sport. Finisce quando si esce dalla palestra e dura giusto quelle due volte a settimana per un’ora/un’ora e mezza in cui ci si mette il kimono e si pratica. Insomma: tra il saluto iniziale: Gin lai- oss-Lao ...continua

LA VITA DI BRUCEE LE


                                      

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