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                           Direttore Sifu Alessandro Costantino        Anno VI  Numero 6

GIUGNO 2021


Bruce Lee e quel diario con i suoi appunti dopo il grave infortunio
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Nel luglio del 1968, Bruce Lee, comincio’ ad accusare fastidi alla schiena ogni volta che provava ad allenarsi seriamente o magari produceva degli sforzi che non riguardavano la rouitne normale su’ quanto di semplice faceva in vita sua. Cosi’ dopo la sua ultima esagerazione, che consistette nel creare uno sforzo che si rivelo’ piu’ esagerato rispetto al normale, e che gli costo’ caro, in quanto gli causo’ un grave stiramento muscolare, che interesso’ il quarto nervo sacrale della schiena, sollevando con una mano un bilancere pesante, e che lo mise completamente fuori uso per un lungo periodo di sei mesi circa.. Questo prefigurerebbe l'inizio di un periodo molto difficile per Bruce. Questo avvenne nel 1970, e I medici impietosi e senza peli sulla lingua, non esitarono a sbattergli in faccia la loro diagnosi, secondo la quale addirittura, lui sarebbe rimasto paralizzato su una sedia a vita. Gli dissero anche che non sarebbe pił stato in grado di praticare le sue arti marziali, che per lui rappresentavano tutta la sua vita. Bruce non si scoraggio’ affatto e non prese per buone nemmeno una di quelle frasi che gli erano state pronunciate e che tutti i momenti da li in avanti gli sarebbero risuonate in testa, micro secondo per micro secondo. Cosi’ Bruce, si costrui’ un diario dove appunto’ tutte le sue fatiche profuse giorno per giorno, per cercare di guarire, e poi ogni suo miglioramento con eventuali risultati da ottenere. Addirittura, e questo non tutti lo sanno, Bruce ha adotto’ un suo metodo ben preciso, metodo che gli richiese una forza di volonta’ tale, da riuscire a tirarlo fuori da quell’incubo, che lui stesso, involontariamente si era creato. Cosi’ scrisse in un foglio di carta a forma di quadro, la seguente frase: "Walk on", che significa, in parole molto semplici, bisogna andare avanti. La inseri’ nei suoi biglietti da visita e la affisse in giro per tutta la sua casa rifiutando cosi’ la benche’ minima idea di rimanere sconfitto da un qualcosa di cui lui si sentiva nettamente superiore, e dove la sua grande forza di volonta’ la fece davvero da padrona. Alla fine Bruce riusci davvero a guarire, e cammino’ alzandosi da quella sedia a rotelle dove era stato condannato a giacere, e riuscendo a tornare piu’ forte e coriaceo di prima.

In questa rarissima foto, Bruce Lee e’
ritratto mentre e’ seduto sulla sua sedia ortopedica,
mentre legge una rivista cinese, con un cuscino imbottito che teneva sempre alle sue spalle, e con le gambe sopra il tavolo, come d’abitudine aveva sempre fatto in tutti quei mesi dell’infortunio, che lo tenne distante dalle palestre e dai set del cinema.