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                           Direttore Sifu Alessandro Costantino        Anno VI  Numero 6

GIUGNO 2021


Lezioni di Kung Fu e Jeet Kune Do con I Nunchaku, arma molto familiare a Bruce Lee
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Una delle mie armi preferite, usate nella mia carriera di insegnante, e ancora prima in qualita’ di allievo, quando ero un semplice apprendista che si allenava dalla mattina alla sera, erano proprio i Nunchaku. Ero affascinato da questi due formidabili bastoni legati con una catenella di una certa lunghezza, o addirittura da una cordicella, che potevo lanciare in avanti e armeggiare in un modo molto temerario, che se non avessi avuto una certa dimistichezza e pratica nell’usarli, avrei rischiato di danneggiarmi la testa o la faccia, con uno dei due elementi duri di cui esso era composto. Questa spettacolare arma studiata e usata nel JKD in modo a dir poco esagerato, e’ stata prima adottata e poi successivamente utilizzata sullo schermo dal grande Bruce Lee. Viene spesso utilizzata anche e soprattutto nei diversi stili di Kung Fu ed č composta, come ho cercato di spiegare precedentemente, da due bastoni agganciati l’uno all’atro ad una una sottile catena o corda. Il Nunciaku, per essere esatti, non e’ un arma conosciuta ed utilizzata nell’arte del Wing Chun Kung Fu, ma essa ha delle radici Filippine molto profonde, perche’ secoli fa’, fu’ utilizzata come strumento di lavoro nei campi. Facciamo un po’ di chiarezza e spieghiamo in modo piu’ completo e dettagliato come nascono, da dove derivano e cosa sono: l nunchaku (in katakana: ?????, in cinese: ???, in pinyin: shuang jié głn), soni un'arma tradizionale di tipo contundente, diffusa in alcuni paesi dell'Asia orientale, e sono costituiti, come spiegato sopra, da due corti bastoni uniti mediante una breve catena o corda. La storia dei Nunchaku č molto incerta, e molte delle legende che lo riguardano non hanno trovato conferme ufficiali. Si dice che nel VII secolo, sotto la dinastia cinese Sui, si sia inventata un'arma molto singolare, e partendo dapprima dall'idea che dovesse servire da morsile dei cavalli. Quest'arma, chiamata in giapponese Nunchakun, era formata da tre bastoni uniti insieme mediante una catena. Nel corso dei secoli l'arma venne modificata in un bastone snodato a due pezzi e chiamato shuang jié głn, uno strumento agricolo usato per trebbiare e spazzumare il grano ed il riso. In seguito perņ, divenne allo stesso tempo un'arma non convenzionale, semplice nel suo uso e di facile reperibilitą, usata in special modo da contadini per la loro autodifesa. Si sa’ benissimo ormai che anticamente, non esistendo ancora la polvere da sparo, avendo pochissime armi a disposizione per difendersi e la stessa tecnologia dell’epoca non consentiva agli artisti marziali di trovarne in modo particolare, si consenti ai contadini e ai cittadini normali di possederne una in modo specifico e fatta su’ misura per loro. Facciamo presente che allora, si utilizzavano strumenti rudimentali di lavoro, quelli stessi che si avevano a disposizione, e con quelli stessi, si sperimentavano i piu’ svariati metodi di difesa. Fra il XIII e il XIV secolo, molti cinesi si stabilirono nelle vicine isole giapponesi di Ryukyu, delle quali la pił importante era Okinawa, e nella cittą di Kumemura, fondando cosi’ una vera e propria scuola di arti marziali, nella quale veniva insegnato ad usare appunto armi non convenzionali per difendersi. Fra queste armi c'era appunto il Nunchakun, e la popolazione di Okinawa, formata principalmente da contadini, non avendo possibilitą di usare le costose armi dei samurai, e non potendone possedere altre a disposizione, andavano allora ad adottare questo nuovo ed innovativo strumento nello loro nuova arte marziale, che prevedeva appunto l’uso di strumenti semplici e di tutti i giorni. Questo strumento che col passare degli anni divenne un arma vera e propria, fu’ tramandato fino ai giorni nostri. Il Nunchakun(pronuncia Giapponese), venne leggermente modificato e il suo nome venne contratto in Nunchaku, che assunse senz’altro, caratteristiche quasi del tutto diverse da quelle che erano gia’ state sperimentate dai Giapponesi. La principale differenza fra lo shuang jié głn, (Nunciaku cinese) e il Nunchaku Giapponese, consiste nel fatto che il primo ha bastoni rotondi uniti da una catena, mentre il secondo invece ha bastoni ottagonali, molto piu’ lunghi dei Nunciaku originali, ma uniti da una corda. Questo ha fatto sģ che le tecniche riferite ai due attrezzi fossero molto differenti fra di loro, sia per le differenze di forma, sia perché la corda, si sa’, č molto meno resistente della catena. A mio avviso e secondo la mia esperienza, molto piu’ pronti all’uso e quindi nel colpire, sono ancor oggi i Nunciaku muniti di corda. Come gia’ piu’ descritto in precedenza, in questo stesso articolo, Il Nunchaku č formato dai “kon”, che sono due bastoni le cui estremitą si chiamano “konto”,(la parte superiore), e “kontei” (l'inferiore). Sono altresi costituiti da una “himo”, corda o catena che li unisce, non fanno differenza con il loro nome. La lunghezza ideale dei due bastoni č rappresentata dalla lunghezza dell'avambraccio. Il diametro della base del bastone č di 2,5-3 centimetri, mentre l'estremitą superiore si restringe a due centimetri. Cosa non meno importante, anzi, la lunghezza della catena o della corda che deve unire i due bastoni, deve avere uguale larghezza del palmo della mano, ma deve necessariamente avanzare un anello della catena, altrimenti diventa difficile il controllo dell'arma. Alcune tecniche non originali ed usate in freestyle, non possono essere applicate al Nunchaku con la corda, in quanto l'attrito fra quest'ultima e il bordo interno dell'arma, anche se per un modesto periodo di tempo, possono consumarla. L’uso originale e semplice che si dovrebbe operare nei Nunciaku, non prevede l’uso spettacolare da circo che vediamo con l’utilizzo che se ne fa’ spesso in giro per il Web o per il canale di Youtube. Il Nunciaku e’ un arma molto semplice e pericolosa per chi la usa, nello stesso tempo, e per questo motivo richiede un uso molto semplice nelle sue tecniche e prevede per essere davvero efficace, solo con un paio di movimenti, ma ben assestati. Le mie prime lezioni di kung fu, con in mano i Nunchaku, furono davvero drammatiche a dir poco, perche’ il Nunchaku come ribadisco, č un arma davvero difficile da maneggiare e molto pericolosa per chi la sta’ utilizzando, in quanto la definisco un arma infida e traditrice per natura. Il fatto e’ che esiste un modo molto particolare di attaccare tramite essa, e se non lo si conosce, si potrebbe correre il rischio di un ritorno pericoloso di uno dei due elementi che lo compongono, e che quindi potrebbe andare a scagliarsi come un boumerang sulla nostra testa, causando dei danni considerevoli. Non tutti sanno come maneggiare i Nunciaku in modo corretto e sicuro, e ne sconoscono gli effetti contrari, che possono portare l’arma a ritornare indietro, causando dei danni fisici non irrilevanti. Esistono tanti e svariati movimenti e posizioni per poter far ruotare correttamente un Nunciaku. Per chi non avesse mai visto o sentito parlare di questa arma, be’allora i nostri consigli potranno servire a ben poco. i Nunciaku si debbono conoscere alla perfezione se si vuole utilizzarli bene, soprattutto nel posizionamento corretto delle gambe, per non correre il rischio di autodanneggiarsi la faccia o le ginocchia. Per tanto, prima di avventurarvi come autodidatti nell’uso di tale arma, vi consigliamo in modo sincero e spassionato di consultare un praticante esperto, o un vero insegnante, veterano della materia, che vi allenera’ e vi spingera’ al loro corretto uso, dandovi tutte le relative spiegazioni in merito. Se avete presente i film di Bruce Lee, dove si vedeva Chen utilizzare quel tipo di arma con due bastoni e catene, e farla girare alla velocitą della luce, possiamo senz’altro dirvi che quell'arma si chiamava Nunchaku. Per utilizarla come era riuscito a fare il maestro Bruce, occorrono ore e ore di allenamento e pratica, da fare prima con dei candelotti di gomma e corda, e poi quando ci si sentira’ sicuri al massimo, nell’afferrarli, nello scambio rapido tra’ un braccio e l’altro, ed infine nella corretta rotazione di entrambe le braccia, a questo punto arrivati, potrete benissimo passare all’uso di quelli veri, che in genere sono composti da legno di acacia o di ebano. Con questo tipo di legno, saranno indistruttibili e daranno una ottima risposta nel tempo, sia in termini di durata che di utilizzo. Chi vuol iniziare a praticare Wing Chun o JKD, non e’ necessariamente chiamato all’obbligo dell’utilizzo di tale arma, e non in tutte le scuole di JKD viene proposta, ma se desiderata, bisognera’ scegliere la scuola e l’insegnante che l’apprezzi e che sia all’altezza di insegnarvela secondo la vostra richiesta e desiderio, ma vi diciamo subito che non sara’ facile trovare il giusto insegnante, in gamba e preparato. Moltissimi istruttori vi diranno che- Prima affermazione: non fa’ parte del JKD, per cui noi non la usiamo, affermazione che io ritengo errata e fuori dal mondo, perche’ chi l’ha usata e fatta conoscere, anche sullo schermo, e’ stato proprio quello che ha inventato e messo a punto proprio l’arte del JKD; seconda affermazione: e’ un arma usata da Dan Inosanto, e siccome Inosanto non fa’ JKD ma e’ concept, noi non la usiamo per principio; terza affermazione: il Nunciaku non si puo’ usare per strada, e non se ne trovano in giro, quindi preferisco non insegnarla, anche se lo so’ usare benissimo…Sono solo balle di tipo galattico…Ognuno di noi, nella propria arte marziale e’ portato all’uso di qualcosa, e dire che il Nunciaku non serve a nulla e’ come dire che il manichino di legno, non viene fatto utilizzare da certe scuole ai neofiti allievi, perche’ non serve a nulla e perche’ si deve usare solo da Sifu…Ricordiamo a tutti che il maestro Yip Man, nella sua scuola, utilizzava le armi previste e anche non previste dal suo stile, non per attaccare o spaccare, ma solo ed esclusivamente per il rinforzo del fisico dei suoi praticanti. Il manichino di legno e’ uno strumento come puo’ esserlo un pao, un focus o un colpitore, deve cioe’ servire alla crescita e al progresso tecnico fisico di ogni praticante; la stessa cosa deve succedere con i Nunciaku. Il suo allenamento, se fatto bene, deve servire a sciogliere e a rinforzare spalla, deltoidi, braccia, busto e gambe. Gli attrezzi usati nelle nostre scuole non si usano a casaccio, e cio ‘che viene usato, deve avere un progetto ed uno scopo ben preciso, come ha sempre voluto farci capire nei suoi scritti, il Gran Master Bruce Lee.