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                           Direttore Sifu Alessandro Costantino        Anno VI  Numero 6

GIUGNO 2021


Gli attributi che possiede il Jeet Kune Do
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La perfezione nell’arte marziale, l’essere perfetto in ogni cosa che faceva o sperimentava, e’ stata per Bruce Lee la sua grande bandiera, il suo migliore e grande cavallo di battaglia. Anni e anni di dedica e di studio a modificare prima, e a sperimentare poi tutto il bagaglio che era riuscito ad accumulare in una prima parte della sua vita marziale, e poi facendolo diventare suo in modo definitivo, e insieme a cio’ che avrebbe potuto assommare tutte le tecniche nel loro insieme, aggiungendo tutta la capacita fisica ed intellettuale che lo avrebbe contraddistinto piu’ in seguito. L’essere riuscito a diventare per la sua epoca, l’atleta piu’ dotato e forte del mondo, gli conferi’ il diritto ad entrare con merito nell’olimpo delle arti marzali. “Per essere un ottimo fighter non basta la sola tecnica, usava sempre predicare, ma cio’ che conta davvero e’ possedere tutti gli attributi necessari”. Una delle tantissime arti marziali che piu’ si focalizzava su tale punto, e che rispecchiava di piu’ il suo vero carattere, fu’ appunto quel prototipo costruito un po’ per caso, nel giardino di casa sua, insieme all’aiuto del suo grande amico e allievo Dan Inosanto, prototipo che chiamarono insieme, Jeet Kune Do, che tradotto in cantonese significa appunto la via per intercettare il pugno. Quest’arte filosofia, contiene ancora oggi tutta l’ossessione di un uomo incontentabile, deciso a creare e sviluppare un qualcosa che potremo definire oggi, senza ombra di esagerazione, micidiale e fuori da ogni cosa comune che appartiene ai normali esseri umani. In essa si studia per riuscire a muoversi con semplicita’ ed estrema destrezza, e nello stesso tempo, applicare in maniera efficace tutto quanto sperimentato dalla macchina umana Bruce Lee. Lo stesso Bruce, ando’ poi via via a donare ad essa quel ruolo e quel significato profondo che non si puo’ ottenere solo nei gesti puramente tecnico-maccanici, e che da per se’ stessi, per come sono stati ideati, sono perfetti ma candidati ad essere sempre modificati dallo stesso creatore. Qui sotto pubblicheremo uno schema che comprende tutte le metodologie e tutti i consigli tecnici esistenti, dati dallo stesso creatore, atti a poter praticare e perfezionare durante un duro percorso di Training, tutte le tecniche artistiche di cui deve essere composto il JKD:
Cosa Possedere Come Azionarsi Come Applicare
-Consapevolezza -intuire-intercettare -Confronto immediato
-Sensibilita’ -Solo con la Mente libera -Esercizi(Chi Sao)
-Attitudine mentale -Freddezza-Sicurezza -Precisione nei colpi
-Biomeccanica -Essere Acqua -Duttilita’ Mentale
-Forza -Fisicita’ nel sovrastare -Massima esplosivita’
-Footwork -Massima Scioltezza di gambe -Potenza nel Calciare
-Velocita’ -Azionarsi senza Telegrafare -Colpire senza pieta’
-Potenza -Sommando Forza e Velocita’ -Atterramento immed.
-Tempismo - Riuscire a capire le intenzioni -Attacco Misto
-Coordinazione -Attaccare con Max Equlibrio -Massima costanza
-Spazio distanza -Sicurezza dei propri Mezzi -Possedere equilibrio
-Agilita’ -Possedere un corpo Fuido -Riuscire a colpire sempre
-Condizionamento -Combattere senza protezioni -Superiorita’
-Flesibilita’ -Impattare essendo duttili -Piegarsi non Spezzarsi
-Ritmo -Ritmo Spezzato -Riuscire a muoversi con ritmo diverso
-Precisione -Finger Jab e pugni -Colpi agli Occhi e Gola
-Esplosivita’ -Saluto e Attacco immediato -Devastazione shock
-Fluidita’ -Penetrare facilmente nella retroguardia Avversaria-
-A qualsiasi colpo ricevuto trovare immediate soluzioni.
Come avrete potuto constatare, e come anche noi abbiamo cercato di rendervi l’idea, l’arte del JKD, e’ fra’ le tante arti, quella che si presenta piu’ particolareggiata, piu’ pignola per quanto riguarda lo studio e l’applicazione delle tecniche di cui e’ composta, proprio perche’ e’ costruita interamente per annientare e mettere fuori uso immediatamente il nostro aggressore. Per fare in modo che tutto cio’ venga da noi applicato in modo piu’ che perfetto, necessita costantemente di cure fisiche e tecniche, poiche’ lo stesso Bruce ha sempre sostenuto che dovesse essere il praticante ad applicare l’arte, e non viceversa. Essere schiavi di un arte non porta ad alcun risultato vero e provato, mentre essere cultori di una vera arte, genuina e sana come lo e’ il nostro JKD, allora potra’ far si che all’interno della vita di un praticante, possa avvenire quella trasformazione mentale e fisica che gli permettera’ di fare la differenza. E’ risaputo percio’, che il JKD e’ stato studiato e costruito per rispettare le caratteristiche di ogni singolo praticante, non per scopiazzare e assorbire la mentalita’ e le caratteristiche di altre arti o altri praticanti. Non date retta a chi vi dice testualmente queste parole: “Ma dai lascia perdere, che il mio stile e’ nettamente superiore al tuo”; oppure: “La mia arte e’ di gran lunga piu’ efficace della tua”; oppure ancora: “ Tu non pratichi il vero Kung Fu o il vero Jkd, lascia perdere che non e’ per te”. Tutte queste, sono delle errate affermazioni e appartengono ad una falsa realta’. Come affermava lo stesso Bruce: “Non esistono buone o cattive arti marziali, ma semmai possono esistere buoni o cattivi praticanti”. L’arte siamo noi, ed e’ quindi compito nostro cercare di migliorarla giorno per giorno, perche’ tendenzialmente cosi’ facendo, andremo a migliorare le nostre stesse capacita’ e la nostra mediocrita’ che all’inizio, fa’ parte integrante di noi tessi, ma con la costanza e la volonta’, potremo ottenere un continuo miglioramento, fino a diventare formidabili, con dei movimenti del tutto nuovi, straordinari ed unici nel loro genere. E’ cosi che si riuscira’ ad utilizzare quest’arte scientifca, contro ogni genere di praticante, poiche’ combattente capace e straordinario sara’ non colui che pratica un determinato tipo di arte, ma solo chi sara’ capace di attarsi a qualsiasi arte, a qualsiasi avversario. Ecco a cosa ci riferiamo quando parliamo dei grandi attributi acquisiti praticando JKD, che ci permetteranno, grazie agli studi meticolosi ed accurati di messie’ Bruce Lee, di fronteggiare qualsiasi situazione ed acquisire delle capacita’ straordinarie, diremo noi fuori dalla normale routine. Ovviamente, come abbiamo gia’ ampiamente spiegato anche nei precedenti articoli, il JKD va’ anche allenato, perfezionato e messo a punto in ogni sua singola parte, sia che si usino gambe, pugni o braccia. Esso, come ha ampiamente scritto Bruce nei suoi appunti, e’ la tecnica che si tira sempre da se’. Cosa intendiamo quando parliamo di tecnica che riesce a tirarsi da se’? Essa e’ una tecnica che puo’ assumere svariate caratteristiche, e nello stesso tempo, richiamare a se’ stessa una miriade di metodologie differenti, quali ad esempio il pugno diretto o Jab: esso puo’ assumere le caratteristiche di un colpo micidiale, se scagliato pero’ da un praticante molto esperto che deve fargli presentare le seguenti caratteristiche:
1)Esso deve essere accusato prima che visto partire.
2)Puo’ causare un danno irreparabile in faccia, ai genitali o nel posto dove viene tirato.
3)Se tirato nel tempo esatto, durante un confronto, dimostrazione o combattimento reale, senza caschetto protettivo, esso puo’ causare un grave KO tecnico, con atterramento e perdita dei sensi da parte del contendente che avevamo di fronte.
4)Esso non deve mai essere tirato per scherzo o in modo telegrafato, perche’ di fronte a noi ci potrebbe essere un soggetto che non tollera gli scherzi, e prendendosela a male, potrebbe tirarci un pugno improvviso che potrebbe causarci degli infortuni seri. Per coinvolgervi in simile discorso, vogliamo raccontarvi di un episodio abbastanza interessante, ma molto singolare nello stesso tempo. Lo stesso Bruce Lee, un giorno, trovandosi al Long beach per una delle sue tante esibizioni, si ritrovo’ in una spiacevole situazione, dove un suo connazionale Cinese, avendolo riconosciuto, inizio’ a fare dello spettacolo gratuito, facendo lo spavaldo, in cinese lo chiameremmo un “Bachibai”(uomo ,spaccone), e posizionandosi in un certo tipo di atteggiamento fisico, invitava i diversi astanti che stavano ad osservare cosa stesse facendo, a spingerlo sotto suo invito, e a cercare di fare in modo, spingendolo, a metterlo giu’. Tale operazione non riusci’ a nessuno di quelli che furono invitati a provarci. Bruce Lee, avendo assistito a tutta la scena dalla postazione in cui si trovava, ad un certo momento decise di avvicinarsi a lui, con il suo solito fare di uomo superiore, sorridendogli sarcasticamente. Ad un certo punto il cinese, vedendo lo stesso Bruce dirigersi verso dove lui si trovava, appena gli si fermo’ proprio ad un centimetro dalla sua faccia, gli esclamo’ questa battuta. “Ahhh, guarda guarda chi abbiamo qui, l’illustre sconosciuto Bruce Lee!!!!!..Ti ricordi di me amico? Ma si, eravamo ad Hong Kong…Fammi vedere cosa sai fare piccolo Cinesino presuntuoso!!!!… Quel personaggio si convinse che Bruce Lee, si stesse prodigando per spingerlo come avevano fatto i molti altri prima; ma Bruce, invece di provare a spingerlo per cercare di metterlo giu’, gli tiro’ un Big Punch sulla faccia e lo stese per terra privandolo di sensi. Allora si fece qualche minuto di silenzio nella sala dove tutti, compreso Bruce Lee si trovavano, e ad un certo punto, uno dei praticanti che avevano visto tutto, parlando a voce alta, esclamo’: “Mister Lee, ma perche’ lo ha fatto???? Bruce con voce altrettanto intensa, ma sicuro di se’ come sempre, gli rispose: “Perche’ io tiro pugni, non spingo!!!!!!!”. Solo al raccontarlo avvolte, mi vengono i brividi e la pelle d’oca. Di fronte ad un personaggio simile, amici miei, ci si puo’ solo inchinare, ed esclamare: “Signori, ecco a voi Sua Maesta’ Bruce lee”. Ecco quali sono i veri attributi che servono per praticare l’arte del Jeet Kune Do. Impariamo tutti ad “imparare”(fra’ virgolette) prima di parlare, perche’ l’umilta’ e la disciplina sono il pane e la forza infinita di ogni praticante esistente al mondo.