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                           Direttore Sifu Alessandro Costantino        Anno V  Numero 04

GIUGNO 2020


Bruce Lee dal Wing Chun al Jeet Kune Do
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Si dice che i peccati dei padri ricadranno sui figli. La storia degli ultimi trent’anni, hanno messo in luce e considerato le diverse varianti degli stili di Wing Chun, tra le sue proprie differenze tecniche o linguistiche, sia di forma che di sostanza. E se addirittura considerassimo il Wing Chun come il padre assoluto delle arti marziali Cinesi, dovremmo chiederci allora, in modo ovvio, chi sarà mai questo figlio che ne eredita, se non i peccati, quantomeno le sue bitudini? Il Jeet Kune Do, naturalmente. Anche quest´ultimo è una delle arti marziali in cui imperversa la competizione ed il tipico atteggiamento di chi crede di praticare ed insegnre il vero Jeet Kune Do, rispetto a quello praticato da altri lignaggi e provenienze. Il guaio vero è, che purtroppo, e’ stato il nostro stesso padre fondatore ad asserire con continuita’ e femezza che il JKD non esiste, ma che e’ soltanto un nome, una barca che va’ utilizzata solo al momento della reale traversata, e che terminata tale trversata, non andra’ mai caricata sulle spalle, ma lasciata nello stesso posto in cui si trovera’ all’arrivo. Quindi in conclusione, anche i praticante piu’ stupido non potra’ far altro che adattarsi alla volonta’ forte di Sua Maestà Bruce Lee. Se dovessimo dire la verità, il Wing Chun non gli fa proprio invidia in quanto a prestigio e nobilta’ d’arte. In questo ultimo periodo di pandemia e conseguentemente di fermo accademico, sia come palestre che come organizzazioni di scuole e di stili, abbiamo ricevuto diverse mail in cui molti praticanti, ci hanno tenuto a puntualizzzare il Wing Chun più puro, quello è quello che facciamo noi, che deriva direttamente da Ip Man>>. È stato buffo vedere vero, se fatto e allenato in modo perfetto e competente, potrebbe essere un ottima risposta al JKD come viene praticato dalla maggior parte delle scuole in Italia ed in Europa. Il problema vero e’ che secondo l’opinione di tantissimi maestri italiani e stranieri, il vero Wing chun non esiste, ma e’ il frutto di una continua modifica che e’ avvenuta nel corso dei secoli, fin ad arrivare all’ultimo padre del Ving Tsun, Yip Man, dove anche lui a sua volta, lo ha imparato da diversi maestri che gli hanno mostrato e fatto praticare cose diverse fra’ loro, cose che poi a sua volta, lo hanno indotto e portato ad adattarlo su di lui stesso. Vi sono oggi addirittura, molte e diverse scuole, che tra di loro presentano moltissime differenze, e che senza alcuno scrupolo ne preoccupazione alcuna, si sono auto-effigiate del titolo di ’”autentico Wing Tsun”. Immagino cosa potrebbe succedere per il Jeet Kune Do, che nasce già all’inizio come uno stile non classico e libero, per stessa volonta’ del suo costruttore. Sappiamo tanto per cominciare, che senza la volonta’ e il permesso di Bruce Lee, sono state create negli ultimi quarantanni diverse fazioni e tipologie di JKD, che a nostro avviso, sono andate a complicare e di parecchio, un discorso che era nato semplice e creato apposta per restare tale, e poi complicato maledettamente dalla maggior parte delle scuole e associazioni in giro per l’italia, l’europa e il mondo intero.. Mentre in realta’, esistono pure moltissimi insegnanti, fra’ i quali il sottoscritto, che per correttezza e rispetto verso Si Jo’ Bruce, non si identificano in nessuna delle fazioni create apposta fin oggi per dividere, per creare confusione e rivalita’ pazzesche. Io credo fermamente, come quei pochissimi rimasti, che esista un solo pensiero, una sola filosofia, una sola arte senza nome, il JKD. Non esiste un JKD Original o Concept, come non esiste il vero Wing Chun, quello autentico, se no dovreste convenire con me che se fosse stato cosi’, non sarebbero esistite tutta questa miriade di scuole, stili e provenienze. Del resto lo stesso Bruce diceva sempre: “Io non ho inventato alcuno stile, non ho modificato affato cio’ che si trova all’interno di distinte forme, nel mio metodo stesso o in un altro; al contrario, spero di liberare i miei seguaci, dall’aggrapparsi a stilli metodi e forme.” Un primo tipo di Jeet Kune Do è il cosiddetto famoso “Original“, che come suggerisce la parola stessa, dovrebbe significare autentico, o meglio quello originale, con tutte le cose originali che lo stesso Bruce ha preparato per essere da lui inserite nel suo primo prototipo di JKD. Cosi come il Wing Chun “autentico”, dovrebbe essere quello di YIp Man, il Ving Tsun, per come quest’ultimo lo insegnò e pratico, altresi il “vero” Jeet Kune Do dovrebbe essere quello che deriva direttamente da Bruce Lee. Quindi alla fine di tale discorso, dovremmo asserire che, gli allievi diretti di YIp Man insegnano il “vero” Wing Chun, mentre gli allievi diretti di Lee insegnano il “vero” Jeet Kune Do. Così come ad esempio original si fa’ chiamare spesso e volentieri il Jun Fan Jeet Kune Do, dove “Jun Fan” è uno dei nomi cantonesi di Bruce. Da lì poi ci si sbizzarrisce con slogan del tipo “ gli eredi di Bruce Lee, Bruce Lee’s Legacy(L’eredita’ di Bruce Lee), real Jeet Kune Do(quello vero, reale), etc. Il nome e il personaggio che comunque storicamente e’ il piu’ vicino di tutti a quello di Brue Lee, e’ senza ombra di dubbio il personaggio Dan Inosanto, colui che lo incarna nel piu’ profondo, e che ha addirittura partecipato ai film di Lee facendone da partener. Inoltre foto e testimonianze storiche, provano senza ombra di dubbio che inosanto fu’ colui e l’unico, da cui Bruce apprese tante tecniche, fra’ le quali armi di diverso tipo e bastoni fiippini. Anche Inosanto, da canto suo, essendo amico strettissimo di Bruce e a sua volta un suo allievo, imparo’ tantissimo dallo stesso Bruce.
La scuola Jun Fan Kung Fu, ancora oggi, ha una certa avversione all’assimilazine dei doppi bastoni corti e dei movimenti del Kali filippino, e inoltre non nutre una particolare stima per un tizio di nome Dan Inosanto. È invece innamorata della boxe occidentale, della kickboxing e della scherma europea. Se infatti il Wing Chun è il babbo, la mamma del Jeet Kune Do è una sorta di sintesi delle più efficaci arti e disciline da combattimento occidentali di quell’epoca. È una scuola di pensiero che si rifa’ molto pero’, alle reali tecniche del Wing Chun modificate e migliorate dallo stesso Bruce, che a suo avviso ha bisogno obbligatoriamente del contatto per mostrare un minimo di efficacia. Nell’idea di Bruce Lee dell’ultimo periodo invece, vale a dire nel combattimento sperimentato per il JKD, si comincia invece mantenendo l’importante cocetto di distanza e quando si arriva a toccare l’avversario, di solito e’ troppo tardi, perché se egli ci tocca è quasi sempre per colpirci duro. Grande importanza hanno infatti le schivate, che non possono essere efficaci se non sulla base di una raffinatissima tecnica di passi chiamata footwork. Non stupisce affato quindi l’amore di Bruce per il muoversi pugilistico un po’ alla Alì, ammirato da Bruce Lee. Il trapping viene studiato quasi per tradizione perché la strada non consente granché di possibilita’ per intrappolare le braccia dell’avversario, ne’ trova avvolte molto spazio per creare inserimenti di questo tipo. Meglio muoversi, schivare ed entrare con la struttura giusta, ma diciamo noi anche con la strategia giusta. Secondo la voce di moltissimi esperti, Inosanto dovrebbe ancora oggi rappresentare l’ YIp Man” del Jeet Kune Do, che si basa su tutta un’altra filosofia. Inosanto è stato un altro allievo di Lee in vera simbiosi con quest’ultimo, con tanto di foto e testimoni. Non solo: il guerriero dai doppi bastoni corti e la fascia rossa sulla fronte che combatte contro il Bruce Lee dalla tutina gialla in the Game of Death,è proprio lui. E infatti i ragazzi del Concepts adorano usare bastoni corti e coltelli del Kali, e oltre alla boxe occidentale amano anche il Panantukan, che è il pugilato filippino. Oltre a questo, non si accontentano di babbo Wing Chun e mamma boxe-scherma, ma si interessano di Brazilian Jujitsu, Muay Thai, MMA e qualsiasi cosa sembri loro piu’ utile per combattere. I praticanti original, muovono quindi una tipica critica ai praticanti concept: non c’è ordine nel vostro allenamento, siete tuttologi, vi inventate le tecniche e se dite di saper fare tutto,vuol dire che non sapete fare bene nulla. Essi invece, (gli originalisti),dicono di limitarsi a fare solo quel che Lee lascio’ mentre era ancora in vita e quindi non mostrano alcun dubbio che sia proprio quello il Jeet Kune Do che Bruce approverebbe. La risposta dei Concettisti è di solito del genere: il Jeet Kune Do nasce come stile senza stile, ovvero approccio non classico all’arte marziale. Con la famosa citazione di Bruce che scrisse: Liberatevi dal Karate classico, intendendo con questo di non chiudersi nei sistemi, e affermano invece che il fondatore, se fosse ancora in vita, farebbe esattamente quello che fanno loro: continuare a integrare il Jeet Kune Do con i metodi da lui ritenuti più efficaci. Proprio come fu per la boxe, la scherma, la Savate francese etc., se Lee fosse vivo spazierebbe senza limite….Limitless. Altri arrivano a dire addirittura che il Jeet Kune Do è il padre dell’MMA, che altro non è se non Arti marziali miste. Insomma, anche quelli delle MMA si pongono sotto la luce di Lee, e questo dà parecchio fastidio agli Originalisti, ma anche a quelli come me che credono che esista un solo JKD. Ai Concettisti comunque non da’ troppo fastidio, tanto che molto spesso essi stessi fanno MMA. E poi ci sarebbe un’altra prova, a sostegno della visione Concepts: Inosanto insegnò i bastoni corti e i Nunchaku a Bruce Lee, che non disdegnò affatto di impararli. Lo vediamo bene nei film. Quindi come si fa’ a sostenere che Bruce non pratico’ mai armi nella sua carriera marziale? Per gli Originalisti, un film è solo un film, mica la realtà.vero problema e’ che i Concettisti, oltre ad essere specializzati nelle armi di vario genere, masticano qualche tecnica del JKD sperimentato da Bruce Lee, e si approcciano quindi senza particolare sdegno a cimentarsi anche sul trapping, avvolte senza neanche conoscerne la vera provenienza. Secondo loro, il Jeet Kune Do è infatti proprio un sistema di concetti e non una vera e propria arte marziale. Noi a questo punto evitiamo di schierarci contro qualcuno, e apprezziamo i bravi maestri e praticanti, ma se ci leggete da un po’, saprete che abbiamo sempre raccontato la verita’ storica di come sono andati veramente i fatti, e anche in questo caso affermiamo che sarebbe giusto seguire la volonta’ del maestro Bruce Lee, accettando solo ed esclusivamente i suoi consigli, visto che l’arte e’ sua e di nessun altro. Inoltre noi siamo stati contro i falsi maestri e le false tradizioni, che non gioveranno mai alla crescita naturale di un individuo. Per ultimo possiamo affermare che la diatriba su chi siano gli eredi di Lee continua, su chi tratta il vero JKD e chi no, e siamo consapevoli del fatto che questa sterile ed inutile polemica continuera’ sempre, fino a quando esistera’ l’umanita’ marziale.