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                           Direttore Sifu Alessandro Costantino        Anno III  Numero 06

GIUGNO 2018


Walk On
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"Cammina". C'è tutta una storia particolare dietro questa famosa citazione. Nel 1969, Bruce si infortuno' gravemente alla schiena durante una sessione di allenamento di routine, perché pensando di essere invulnerabile, non si riscaldava quasi mai in modo corretto negli ultimi anni della sua vita. Gli fu detto che non avrebbe mai più potuto praticare arti marziali e che non avrebbe mai potuto camminare normalmente. Devastato da questa notizia, Bruce divenne un ricercatore del suo stesso danno fisico, del suo corpo e in fine, su questa esperienza, creò il suo personale percorso di guarigione. Tale viaggio è stato lunghissimo, costellato da molti alti e bassi. A un certo punto decise prendere uno dei suoi biglietti da visita e penso' di scriverci sul retro: "Walk on". Mise questa dicitura dove avrebbe potuto vederla in modo semplice e visibile, per ricordare a se' stesso, ogni giorno, di autotrovare la forza per andare avanti, automigliorando i tempi della sua guarigione. Qualunque cosa gli altri dicessero, avrebbe sempre "camminato" avanti. Fu' proprio in questo lungo periodo di recupero, che Bruce produsse quella gran parte di scritti che grazie a Dio, ancora oggi ci permette di conoscere l'effettivo suo pensiero, e l'effettiva verita' sul modo di praticare e vivere la sua arte. Da quando si ritrovo' confinato nel suo letto, Bruce accetto' di passare le sue vuote giornate, scrivendo tutti i suoi pensieri e il suo giusto modo di interpretare la sua filosofia, anche per lo scopo di restare costantemente attivo, sia mentalmente che spiritualmente. In uno dei suoi scritti, Bruce dice: "Che mi piaccia o no, le circostanze mi sono state imposte, ed essendo un combattente nel cuore, non faro' altro che combattere. Ma presto ci accorgeremo che ciò di cui si ha bisogno, non è la resistenza interiore e il conflitto inutile, piuttosto ci si deve adoperare affinche' si possano unire tutte le forze che si posseggono, per riadattare e ricostruire il proprio destino, in modo da riuscire poi a trarne solo il meglio da tale esperienza". "Percio' cammina sempre avanti e lasciati alle spalle tutte le cose che potrebbero danneggiarti o crearti dei limiti enormi, bloccando cosi' l'esperienza dell'esperienza". Nei giorni in cui Bruce rimase paralizzato, ebbe modo di scrivere ad un suo caro amico, informandolo del trauma avuto alla schiena, parlandogli delle avversita' che si stavano frapponendo fra' lui e la sua normale vita di routine, diventata ancora piu' pesante a causa di queste sue difficolta'. "per ogni avversità arriva una benedizione sempre diversa, perché uno shock funge da promemoria per se' stessi, per farci capire che non si deve mai e poi mai diventare stantii di una routine modellata, e diventare consapevoli che una vita senza intoppi e senza ostacoli, non potra' mai essere un qualcosa che puo' riguardare gli uomini combattenti".
Non è la situazione questo è il problema. È come reagisci ad esso. Bruce Lee ha usato l'ottuplice sentiero del buddhismo in relazione alle proprie arti marziali, e percio' la sua famiglia, ha sempre creduto che anche Bruce, abbia usato tale percorso per progettare e mettere a punto in modo egreggio, la sua guarigione. "Devi capire chiaramente cosa c'è che non sta' andando. Devi fortemente credere in una cura per essere del tutto guarito. Parla e fai in modo da sviluppare un forte desiderio e una forte energia che ti portera' alla completa guarigione. Devi agire. Il tuo sostentamento non dovra' mai essere in conflitto con la tua terapia. La terapia deve andare avanti ad una straordinaria velocità. Devi avvertire tale necessita' e pensarci sempre, in modo incessantemente, solo cosi potra' materializzarsi e diventare concreta. E impara a contemplare con la mente profonda. " "Walk On" non rappresenta altro che una frase d'azione. Suo scopo e' stato quello di creare in tutti noi, non solo nella grande mente di Bruce, ma anche nella nostra, quello stimolo e quella straordinaria forza di volonta', che si dovrebbe di gia' albergare in ogni artista marziale, ma che purtroppo ancora oggi, a causa della sovente confusione che si e' creata fra' disciplina sportiva e concetto delle arti marziali, e' risultata mancante in molti artisti marziali presenti sul globo terrestre. facciamo tesoro dell'esperienza fatta dal nostro grande maestro, e ricerchiamo sempre la verita' e la volonta' che proverra' solo ed esclusivamente da noi stessi...