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                           Direttore Sifu Alessandro Costantino        Anno III  Numero 06

GIUGNO 2018


L'uomo dietro i meravigliosi giocattoli di Bruce Lee
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In questo articolo parleremo del personaggio George Lee e dell'importanza che ha ricoperto nella vita marziale del nostro Si Jo' Bruce Lee. George era per Bruce un qualcosa di piu' che un fidato creatore di quei famosi attrezzi rivoluzionari, ma anche un grande amico e un ottimo studente, ma soprattutto era per Bruce un membro dei famosi "4 moschettieri". Si dice che riflettiamo alcuni caratteri degli amici che ci circondano, ebbene se questa fosse un assoluta verita', allora Bruce pote' davvero ritenersi fortunato ad avere nelle sue file un amico fidato come George Lee. Egli incontro' Bruce Lee, per la prima volta agli inizi degli anni '60, e precisamente fra' il '62 e il '63. Faceva parte del club di ballo insieme a Bob Lee, che era il fratello di James Lee. Sentirono dire che Bruce fosse un vero talento nel Cha Cha di Hong Kong, cosi' lo chiamarono da San Francisco per vedere coi loro occhi cio' che sapesse fare. I fratelli Lee lo convinsero a venire per dare una dimostrazione, e fu' cosi' che George lo incontro' per la prima volta. La cosa che li impressiono' di piu', fu' proprio quando durante una pausa, volle darci una dimostrazione di arti marziali. George ne' riamase incredibilmente impressionato dal quel cinesino di media misura, che era cosi veloce, da sferrare colpi impressionanti e mai visti prima. Non vide mai nessuno fino a quel momento, cosi veloce e potente. Quando Bruce termino' la sua dimostrazione, George si avvicino' a lui e gli chiese che tipo di arte praticasse, e lui gli rispose che si trattasse di Wing chun Kung fu. George racconto' a Bruce, che si era allenato nel Gung Fu per 15 anni, ma che non aveva mai visto nulla di simile fino ad allora. Gi disse che stava per recarsi a Seattle, e che quando sarebbe tornato, gli avrebbe dato molto volentieri delle lezioni. Fu' cosi',che al suo ritorno, affitto' una vecchia casa cadente, e precisamente ad Oakland, dove lui comincio' a dare lezioni ai suoi studenti, allora Bruce comincio' con circa 4-6 studenti. Lo vide selezionare tutti gli studenti che venivano da loro, guardandoli in faccia uno per uno, e tutti poterono notare quale capacita' straordinaria avesse di riuscire a capire subito che fosse sincero e non avesse l'animo violento, e chi invece potesse andare per il suo insegnamento. George Lee raccontava sempre, anche molti anni dopo la morte di Bruce, che capito' un evento straordinario nella sua palestra, con l'arrivo di due agenti di polizia di Oakland, che bruce mise sugli attenti, e dovette assistere al pugno ad un pollice di Bruce, pugno formidabile che lo stesso Bruce usava sempre per dimostrazione: era incredibile vedere un ometto di 57 kg, mandare distante piu' di tre metri con un pugno, gente che ne pesava 100. Fu' per George uno stupore vedere quell'uomo, veloce come un lampo e forte come un bue. A questo punto, George Lee, racconto' di come comincio' a costruire degli attrezzi particolari per Bruce e che per allora assumevano un significato incomprensibile, soprattutto per la mentalita' delle arti marziali di allora. Quando Bruce riceveva i soldi dagli allievi, lui non sapeva mai dove tenerli, e George gli costrui una cassetta tuta in acciaio inossidabile, e Bruce rimase senza parole per questo regalo. Da quel momento, Bruce incarico' ufficialmente George Lee di costruirgli tutte le possibili attrezzature, attrezzi che lui usava tutti i giorni per allenarsi. Poi venne il momento di disegnargli i Nunciaku, e furono realizzati un tantino piu' lunghi di quelli comuni giapponesi, in oltre gli fece assumere la forma circolare, forma mai vista fino ad allora. Bruce li provo' ma non ne' rimase soddifatto, fino a quando George glie ne costrui un modello, dopo tantissimi altri precedenti, che Bruce apprezzo' moltissimo e ne rimase soddisfatto sia del peso che della grandezza. Bruce, si e' sempre saputo, era un perfezionista, ed e' per questo che diede carta bianca a George Lee, perche' le sue idee gli permisero di realizzare cose straordinarie per Bruce Lee.

Un giorno Bruce chiese a George di costruirgli una macchina specifica per l'allenamento degli avambracci, per favorirne la forza e la velocita'.
NACQUE COSI UN MACCHINARIO LE QUALI IMPUGNATURE, GLI AVREBBERO PERMESSO UN ALLUNGAMENTO MUSCOLARE TALE, COSI CHE QUELLA SEZIONE DI MUSCOLI, FU' DI GRAN LUNGA POTENZIATA ED ELASTICIZZATA PER QUELLA PRECISA PARTE DEL CORPO;fu' cosi che pote' realizzare il suo progetto, tanto che quando ancora oggi viene visto fotografato con quegli avambracci spaventosi, era solo merito di quella macchina straordianria, che Bruce Adorava tanto. George ricorda con molto affetto, che quando bruce Insegnava qualcosa, lo faceva con immensa fluidita' e semplicita'. bruce era capace di mostrare un cosa uno o duo volte, dopo dicche' diventava aggressivo, perche' voleva che si diventasse ostinati come lui, e riuscire a trovare la strada per crdere fortemente i se' stessi, questa secondo Bruce era l'unica strada da seguire. George Lee ricorda che gli anni trascorsi ad Oakland, furono i piu' importanti per lui e per Bruce. Li e' nato il concetto di un allenamento spietato e perfezionistico, e grazie a quelle particolari attrezzature e macchine muscolari per l'allenamento funzionale, si formo' il miglior Bruce Lee della sua storia, e li' e' nato il mito supremo su Bruce Lee, della leggenda degli attezzi di allenamento e di come sia potuto diventare cosi' definito fisicamente, e questo merito e' da attribuire soprattutto a George Lee. Questa e' la storia e niente altro.