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                           Direttore Sifu Alessandro Costantino        Anno IV  Numero 02

FEBBRAIO 2019


Consigli per l'insegnamento direttamente da Bruce
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In questo articolo, tratteremo il metodo di insegnamento "non metodo" di Bruce Lee, dove si evincera' da cio' che ha lasciato fra' i suoi appunti, il suo particolare modo di trasmettere la sua arte-disciplina se cosi possiamo chiamarla, e metteremo in risalto quanto di particolare ci potesse essere nel suo modo di trasmettere, di impremere nella mente degli allievi solo ed esclusivamente il necessario, cio' che sarebbe servito davvero, eliminando il "non essenziale" per farlo diventare utile e profondo quanto la coscienza di tutti coloro che ancora oggi, cercano "nell'insegamento", cio' che gli e' sempre mancato nella loro vita quotidiana, facendolo diventare a poco a poco "Autorealizzazione" di se' stessi, essendo che saranno fautori di una enorme e travagliata trasformazione dei propri studenti. Se essi saranno giustamente ben convogliati e ben addestrati verso la via del sapere, tutto cio' che si e' conosciuto e trattato come meccanico marziale, diventera' in modo automatico soprattutto spirituale. Ora qui tratteremo il ragionamento del maestro Bruce circa questo delicato argomento, che soprattutto oggi e' preda di chiunque pensi di essere in grado di insegnare qualcosa agli altri- Bruce sostiene: " Innanzitutto e prima di tutto, voglio imprimere nela vostra mente la piu' importante regola dell'insegnamento, che riguarda l'economia della forma. Seguite questa regola e non avvertirete mai la necessita' di aggiungere un numero sempre maggiore di tecniche per cosi dire scoppietanti per mantenere alto l'interesse degli allievi. Per spiegare l'economia della forma mi serviro' di una tecnica. Successivamente questa tecnica potra' essere applicata ad ogni altra tecnica, insieme all'idea delle tre fasi di una tecnica, che secondo il mio punto di vista riguarda:
1) Sincronizzazione di se'
2) Sincronizzazione con l'avversario.
3) Nelle situazioni di combattimento.
Questo programma di insegnamento, fornisce non solo un infinita pratica di istruzione, ma anche il piu' efficiente piano di lezioni che dara' risultati a tutti gli allievi. Io personalmente l'ho sperimentato qui a Los Angeles, e a prescindere da quanto poco mostriamo ogni volta, l'interesse degli studenti viene mantenuto alto in virtu' del fatto che essi debbono eliminare i movimenti superflui accidentalmente effettuati, e provano poi grande soddisfazione nel riuscirci. Benissimo, avendo cosi' capito questo importante concetto, torniamo adesso all'idea dell'economia della forma. Per illustrare questa idea, predero' ad esempio il Pak-Sao(mano che schiaffeggia)- fondamentalmente, economia di movimento significa che tutte le mosse partono dalla posizione di By-Jong; in secondo luogo, si debbono muovere prima le mani se si tratta di una tecnica di mano (i piedi seguono), e prima i piedi se e' una tecnica di piede. Cosi' porrete l'accento sulle sue verita' appena menzionate praticando prima il Pak-Sao facendo toccare le mani- in altre parole, gli studenti nella posizione di By-Jong, si toccano reciprocamente le mani- sebbene nel combattimento reale non si iniziera' mai toccando le mani; comunque, questa posizione delle mani che si toccano assicurera' l'assunzione della forma corretta nello stadio iniziale- economia della forma cioe'. Ogni studente deve attacare all'unisono partendo da By-Jong senza sprecare alcuna mossa. Ora questa teoria fondamentale, della massima importanza, e' stata spesso trascurata. Se un allievo e' solito effettuare il suo Pak-Sao(o qualunque altra tecnica) con movimenti superflui, tornando alla posizione di tocco con le mani egli tendera' a minimizzare le mosse non necessarie. Cosi procedendo, vedrete anche che per effettuare il Pak-Sao a distanza, e' necessario impadronirsi prima di questa posizione di tocco con le mani per ricordarsi di eliminare le mosse non necessarie. Il Pak-Sao a distanza e' molto piu' duro- senza alcun cedimento, si deve effettuare un progresivo, armonioso, movimento in avanti prima con le mani, poi con i piedi. Non possiamo meravigliarci se non sono molti che quelli che riescono a colpire con un singolo Pak-Sao! vedete ora l'idea dell'economia di movimento? Anche solo questa teoria di autonomia del movimento richiede una enormita' di tempo per essere perfezionata, senza considerare le tre fasi della tecnica, cioe' in termini di Pak-Sao, dopo aver imparato ed approfondito il Pak-Sao a distanza. Si deve colmare questa stessa distanza tra se' e l'avversario con un calcio, per cosi' entrare in totale sicurezza. Seguendo questi suggerimenti, potrete tenere un numero infinito di ore di insegnamento, Naturalmente dovrete usare il sistema della serie, cioe' ripetizione di ogni tecnica in serie per perfezionarla. Iniziate ora, immediatamente su' cio' che avete imparato con una certa economia del movimento, raddoppierete la vostra velocita' ed abilita' facendo solo questo. Spero di aver impresso nella vostra mente una delle piu' importanti regole del nostro stile- aderendo al programma che vi ho dato, fate uso della varieta', e non preoccupatevi troppo se i vostri allievi hanno bisogno di stare molto di piu' insieme a voi- cio' accadra' veramente se essi riusciranno a fare alla perfezione tutto cio' che avrete loro trasmesso. Tenete sempre presente che ogni cosa, ogni tecnica, verra' perfettamente ben immagazzinata ed eseguita se riuscirete ad inculcare al vostro allievo che le stesse tecniche, non si cambiano in continuazione, ma dovranno essere eseguite e ripetute migliaia di volte se sara' necessario; solo cosi' potrete essere sicuri che il vostro studente stara' facendo un ottimo lavoro di mentalita' marziale, facendo buon uso dell'immaginazione, e usandola costantemento nel tempo, farla divenire una necessita', ovvero un attrezzo indispensabile se si vorra' progredire sempre di piu' nella strada del perfezionamento. Ho fiducia in voi che cio' avverra' sicuramente. "Tratto dagli appunti importanti storici del maestro Bruce Lee."