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                           Direttore Sifu Alessandro Costantino        Anno II  Numero 02

FEBBRAIO 2017


Wing Chun Kung Fu, un’arte poco valorizzata
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In questo articolo, illustreremo e parleremo molto piu’ approfonditamente del Wing Chun Kung Fu, e soprattutto proveremo a far entrare in questo favoloso mondo, anche se per moltissimi ancora sconosciuto, tutte quelle persone che si reputano osservatori e critici intelligenti e si spera non fanatici, affinche’ si possa dare possibilita’ a chiunque di capire come e’ strutturata questo particolare tipo di arte, e far altresi capire a chiunque che le cose fatte per sentito dire non hanno alcun fondamento, piuttosto sarebbe bene per ognuno di noi, prima di affrontare o parlare di un qualsiasi argomento, informarsi sui portali giusti e sulle riviste o giornali appropriati, nei quali si scrive con competenza di certi argomenti cercando quindi di documentarsi e capire bene prima di giungere ad una qualsivoglia conclusione. Cominciamo con lo affermare che per lo stesso maestro Bruce Lee, non esisteva e non esiste ancora oggi un arte inferiore o superiore ad un’altra, semmai potrebbero esistere buoni o cattivi maestri, inferiori o superiori ad altri. Dunque, il Wing Chun, nasce per essere logico, scientifico e semplice, essendo considerato il più valido ed immediato sistema di arti marziali di autodifesa ancora oggi esistente al mondo. Il Wing Chun, spesso considerato un metodo di difesa per persone “deboli” o per persone che non si possono muovere molto atleticamente,(Normalmente un aggressore è fisicamente più forte della sua vittima, per questo nel Wing Chun ci si allena ad avere la meglio su forze superiori alla nostra),e’ invece un sistema molto dinamico in grado di usare e sfruttare a proprio vantaggio, il minimo sforzo o forza fisica utilizzata dal un nostro avversario o aggressore più grande e più forte fisicamente che sia, restituendogli i suoi stessi mezzi con la sua stessa forza applicata. Esso è un sistema di tecniche marziali cinesi logiche, scientifiche ma semplici allo stesso tempo, che è stato sviluppato appunto per una concreta ed efficace autodifesa. Esso si basa su dei naturali meccanismi che sono propri del nostro corpo e che vanno tuttavia ad interessare, tramite un corretto allenamento, tutta la nostra struttura muscolo scheletrica. Il Wing Chun è il miglior metodo di difesa personale da applicare sulla strada ma non insegna solo a sapersi difendere realmente, insegna molto altro ancora: la consapevolezza del proprio corpo, l'autocontrollo, aumenta i riflessi involontari, apporta benefici fisici e soprattutto, e’ ricco di allenamento tradizionale per l’irrobustimento degli arti inferiori e superiori. Il Wing Chun è una filosofia di vita, una religione, ci porta a diventare naturali come quando stiamo bevendo un bicchier d’acqua o ci stiamo allacciando le scarpe, o come quando parliamo o scambiamo pensieri o camminiamo per strada con la stessa abitudine di sempre. IL Wing Chun Kung Fu penetra dentro trasformandolo giorno per giorno portandolo a diventare un tutt’uno con se stesso. A differenza degli altri stili di Kung fu che imitano movimenti animali e puntano sulla bellezza e l’accuratezza di questi, con un vasto repertorio tecnico, il Wing Chun è stato creato studiando e sviluppando l’individuo, basandosi, non su tecniche fini a se stesse che verrebbero dimenticate durante un’aggressione reale, ma su dei principi e dei concetti chiave che la rende compatibili con tutti gli stili e gli aggressori, indipendentemente dall’età e dal sesso. ll Wing Chun ha delle semplici tecniche di mano, d’attacco e difesa nello stesso tempo, che viene chiamato principio di contempraneita’ di difesa e attacco,che trova la sua massima efficacia a corto raggio d’azione. Usa solo calci bassi e medi e il suo semplice ma evasivo movimento dei piedi, combinato con la sua metodologia logica e scientifica, è una delle ragioni del perché è diventato così velocemente una delle più popolari arti marziali cinesi e del mondo.
INTRODUZIONE AL WING CHUN KUNG-FU:
Wing Chun letteralmente significa “eterna primavera”. Il nome sta’ a significare l’atteggiamento mentale che l’allievo neofita inizia ad avere, cioè un atteggiamento sempre giovane. I nuovi praticanti rimangono affascinati dal Wing Chun e, come fossero bambini curiosi, cercano continuamente risposte da parte di esso. Il Wing Chun è forse la prima arte marziale che considera la meccanica del corpo dell’essere umano, non tralasciando affatto grande attenzione allo studio delle linee di attacco e difesa centrale e soprattutto sull’economia e la simultaneità dei movimenti, che sono presenti soltanto in questa particolare arte scientifica. Diciamo pure che essa non enfatizza l’uso della forza muscolare, ma sposta l’attenzione su altri aspetti dell’individuo, quali la precisione, la velocità di pensiero ed azione, la sensibilità, la reattività ed efficacia dei movimenti, il grande uso della strategia e dell’intenzione mentale, che verra’ sviluppata molto piu’avanti dallo stesso studente tramite l’uso del CHI SAO. (letteralmente significa polsi aderenti). La struttura dello stile è molto semplice: tre forme a mani nude, una forma con un apposito manichino di legno (caratteristico del sistema), due forme con le armi (una con il bastone lungo e una con due coltelli). Ovviamente da non dimenticare il lavoro fondamentale con il compagno con cui si studiano le applicazione delle forme e con cui ci si dedica al lavoro per la reattivita’ spontanea sensibilità e sincronismo, caratteristiche universali dell’arte. Peculiarità e specializzazione tipica del Wing Chun è il "contatto", ovvero un utilizzo della percezione tattile e cinestetica dell’azione, intenzione, e biomeccanica avversaria a corta distanza. In questo caso attacchi e difese, azioni e reazioni, sono studiati "sentendo" l’avversario in contatto su di noi, (chi sao)solitamente ed inizialmente con le braccia, ma poi anche con gambe, spalle, busto e tutto il corpo; le reazioni durante il combattimento in contatto divengono geometricamente logiche ma soprattutto istintive e più rapide, in misura molto maggiore di quanto lo sarebbero in relazione ad uno stimolo di tipo puramente visivo. Ovviamente tutto questo si fonde in maniera omogenea ed a seconda delle necessità che si vengono a presentare in combattimento senza alcun contatto. Una struttura così essenziale consente ai praticanti di dedicarsi allo studio e allo sviluppo dei principi fondamentali migliorandone la conoscenza e l’esecuzione. Il “Chi Sao” è l’esercizio principale e caratteristico del sistema, che tra l’altro ha sempre dato a quest’arte un fascino particolare e tramite il costante allenamento, una enorme capacita’ di sensibilizzazione nel ricevere, trasformare la forza che ci viene indotta e restituirla in modo esplosivo ed immediato. Mentre le forme da fare singolarmente servono al praticante per sviluppare la conoscenza e la preparazione necessaria alla propria struttura fisica, lo studio delle catene meccaniche, l’equilibrio, gli automatismi del movimento, il rafforzamento del corpo, lo studio dei principi del sistema, le strategie, gli esercizi e quant’altro, servono a sviluppare la sensibilità delle forze in movimento, e ad esercitarsi con un antagonista che non coopera ma ci ostacolera’ ad ogni movimento. Questo esercizio è molto prezioso per il praticante perché lo addestra, non solo all’applicazione delle tecniche d’attacco, di difesa e contrattacco, al controllo della forza, al controllo del respiro e delle emozioni. È in realtà molto più che un semplice addestramento delle abilità marziali, è un vero e proprio strumento per aumentare le percezioni sensoriali su tutto il corpo. Il Chi Sao può essere infatti praticato introducendo l’uso delle gambe, delle proiezioni e delle leve articolari, obbligando la mente a interrompere il suo costante lavoro di osservazione logica per dare spazio alla reattività istintiva, libera e creativa guidata dai principi appresi col tempo e l’esperienza. È una sorta di istruzione del corpo ad usare un’intelligenza periferica che agisca indipendentemente dal pensiero ragionato della mente.
Grazie a queste particolari caratteristiche, il Wing Chun è da considerarsi un’arte estremamente scientifica e utile alle esigenze dell’uomo moderno, esigenze che vanno ben oltre al bisogno di difendersi dalle aggressioni fisiche. Inoltre il percorso che il Wing Chun offre, è il realtà molto più profondo, o almeno lo è per chi ha voglia di entrare in se stessi.
COSA INSEGNA IL WING CHUN KUNG-FU:
Viviamo un intera vita con il nostro corpo eppure non conosciamo nulla di esso, la gente si stupisce quando vede degli atleti fare delle cose impensabili, oppure andando al circo ci si rende conto che le abilità corporali e il feeling che l'essere umano riesce ad avere con il proprio corpo sono eccezionali e sembrano impensabili e addirittura irraggiungibili per la persone "comuni".
Il Wing Chun insegna soprattutto questo: la CONSAPEVOLEZZA del proprio corpo e la gestione ottimale a livello mentale e fisico.
Attraverso l'allenamento duro, da cui nasce la parola cinese KUNG-FU (ovvero duro lavoro), e la giusta metodologia, nonchè l'allenamento funzionale, noi riusciamo a trasmettere al corpo a livello prima nervoso e poi muscolare qualsiasi movimento e farlo proprio, per poi usarlo quando meglio si crede. Il Wing Chun insegna come usare il proprio corpo efficacemente per generare maggior potenza col minimo sforzo possibile, attraverso la coordinazione dei movimenti e il corretto uso della struttura corporea, facendosi forte di quattro fondamentali principi della forza:
1) liberarsi sempre e comunque della propria forza.
2) liberarsi della forza dell’aggressore.
3) usare in modo corretto e coordinato la propria forza.
4) usare quando sara’ necessario la propria forza sommata a quella dell’aggressore.
In questo modo, si educhera’ il corpo a reagire in una situazione di aggressione grave o particolare,senza dover pensare a nulla. E senza opporre sforzo in modo specifico, sfruttando in modo perfetto altri tre principi: il principio della MOLLA, del CUNEO, e in fine della FRUSTA. Tutto questo,In altre parole,ci fornisce un AUTOMATISMO del corpo che si muove e si adatta all’avversario PROPRIO COME FA L’ACQUA QUANDO,SCORRENDO, TROVA UN OSTACOLO E LO AGGIRA ADATTANDOSI. Non esistono "mosse" o "trucchetti", ma si creano delle basi tecniche da combinare inconsciamente a seconda delle necessità gia’ esistenti. Le tecniche singole non sono così numerose, "minimo sforzo - massimo risultato", ovvero sviluppare reazioni il più possibile universali e che quindi abbisognano di meno "strumenti"possibili, da qui il detto secondo cui nel Wing Chun, ogni tecnica non è altro che la deformazione di un pugno ed è unicamente uno strumento valido nella misura in cui lo è l'applicazione dei principi insegnati al corpo tramite gli esercizi dello stile e l’allenamento costante. Si riducono al minimo, sfruttando al massimo le proprie energie, amplificate e trasmesse dall’adeguato effetto leva o cuneo, fornito dal giusto uso del nostro corpo.
BENEFICI:
L’allenamento procura ampi benefici al fisico e alla mente, aumenta il rilassamento mentale e il controllo dello stress e inoltre aumenta la consapevolezza a livello fisico. Ad esempio nella prima forma, SIU NIM TAO, ci sono anche esercizi di respirazione chiamati Chi Qung (energia di respirazione). Questo esercizio ci aiuta a controllare il nostro tasso metabolico cardiovascolare e anche a disintossicare e immagazzinare energia nuova nel nostro corpo. La respirazione influenza gli equilibri bio-elettrici del corpo, esattamente come la dieta influenza l’equilibrio bio-chimico. Addirittura, secondo la versione Taoista, il nutrimento fornito dall’aria, attraverso una corretta respirazione, è molto più importante per la vita, la salute e la longevità del nutrimento fornito dal cibo e dall’acqua.
TRADIZIONE IN EVOLUZIONE:
Nel mondo delle Arti Marziali si parla molto di tradizione ma cosè la tradizione? Per la WTAA(autentinc wing chun association di Hong Kong) la tradizione del Wing Chun è molto importante, ed è la fonte da dove prendere tutto il necessario, potremmo dire le materie prime, le tecniche del Wing Chun per esempio e tutti i principi basilari che supportano le sue tecniche; queste poi verranno elaborate e riviste in base alle esigenze dell'individuo e cosi' le tecniche si evolvono aiutate anche dal campo scientifico e tecnologico che mette a disposizione articoli e macchinari sempre più all'avanguardia, cosicchè la conoscenza del corpo umano e dei suoi meccanismi e dei suoi limiti possa piu’ facilmente presentarsi alla portata di tutti quelli che sono disposti ad avvicinarsi al nostro mondo. Ma senza la tradizione tutto questo non è possibile! Ricordiamoci sempre, che se ancora oggi apprezziamo e riteniamo che il JKD del maestro Bruce Lee, abbia efficacia e funzionalita’ del tutto straordinarie, lo dobbiamo al fatto che egli prese piu’ del settanta per cento degli allenamenti e della mentalita’ e della filosofia gia’ contenute nello stesso Wing Chun Kung fu, che per me, e’ ancora oggi, come lo fu’ per lui in tutta la sua vita marziale, un sistema di lotta, difesa e combattimento universale unico ed inimitabile.