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                           Direttore Sifu Alessandro Costantino        Anno I  Numero 02

Aprile 2016


Bruce Lee e lo zen delle arti marziali
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Questa e’ la storia vera di uno dei tantissimi allievi che sifu bruce curava in modo particolare,ma la cosa piu’ strana e straordinaria fu’ che questo allievo di nome Ed Parker,gli pose delle domande alle quali sifu bruce non si tiro’ indietro nel rispondergli,e nello stesso tempo,la risposta fu’ molto piu’ semplice e ovvia di quanto
Potesse sembrare a chi ascoltava,ma che segno’ per sempre il percorso di noi praticanti di jkd,confermando in modo fermo che il jkd e bruce,non possedevano affatto quel fanatismo e quella rivalita’assoluta,che e’ quella che invece ancora oggi contraddistingue diverse organizzazioni nel mondo che hanno la pretesa di farsi chiamare original. Qui di seguito inizia la nostra storia vera: “Alla fine del nostro allenamento,decidemmo di andare a pranzare in uno dei rinomati ristoranti del centro di LOS ANGELES;avevamo ordinato la stessa cosa,cioe’ un “dim sum”,un pasto cinese tradizionale a base di ripieni di carne. Approfittai della pausa allenamento per confessare a bruce che mi sentivo fortemente scoraggiato,perche’ avevo raggiunto ormai la tarda eta’ di quarantacinque anni e ormai mi sentivo irrimediabilmente vecchio nel corpo e nello spirito…il mio vero handicap,se cosi potevo chiamarlo,era la mia provenienza da una disciplina sportiva come il karate,nel quale ero divenuto campione del mondo per diverse volte nella mia storia,ma tutto questo non mi era servito a molto,anzi sentivo che il mio corpo si era fortemente
Irrigidito,i movimenti erano ancora troppo goffi e macchinosi per far si che potessi giungere ad una vera e propria padronanza nel jeet kune do. “Non imparerai mai nulla mi disse ad un certo punto bruce,se non sei davvero pronto ad accettare te’ stesso con tutti i tuoi limiti”;”devi accettare il fatto che puoi riuscire in alcuni campi,forse,ma non in altri;devi svuotare il bicchiere e cercare di Sviluppare quelle che si riveleranno le tue qualita’ nascoste e associarle alle tue potenzialita’… se l’arte precedente non ti permetteva questo,adesso hai la possibilita’ di farlo”…io rimasi un po’ sbigottito dalla sicurezza e onesta’ con le quali mi diceva questo,poi replicai un attimo dopo aver ricamato questi pensieri:”e’ vero,pero dieci anni fa’ potevo sferrare calci a qualsiasi altezza e senza fatica,ora mi ci vuole piu’di mezzora di riscaldamento affinche’ io possa calciare e sempre vedo che non e’ la stessa cosa”…Bruce mi guardo’ fisso e poso’ i bastoncini sul piatto,e guardandomi con sguardo affettuoso e sorridente,pose le sue due mai sul petto appoggiandole come farebbe uno che voglia pregare,e poi rispondendomi pacatamente,mi disse:”Ma tutto questo apparteneva a dieci anni fa’…oggi sei piu’ vecchio e il tuo corpo,biologicamente e’ cambiato,poiche’ tutti abbiamo dei limiti fisici da affrontare.”E’ facile affermarlo nella tua condizione,risposi;se mai e’ esistito un uomo con tutte le doti per diventare un praticante perfetto di arti marziali,ebbene quello sei tu”….Bruce sorrise,e dopo aver soffiato,replico’:”sto’ per confidarti un qualcosa che pochi su di me conoscono…sono diventato cio’ che sono nonostante tutti i miei limiti”…io non potevo credere alle sue parole,poiche’ se mai fosse esistito esemplare perfetto di atleta ed essere umano,quello era di certo lui…”Forse non te ne sei mai accorto,rispose bruce,ma la mia gamba destra e’ piu’ corta della sinistra di quasi tre centimetri;questo fatto mi ha donato la miglior posizione per me quando mi metto in posizione di guardia,col piede sinistro come guida e cosi’ ho scoperto che cio’ che poteva danneggiarmi,mi ha reso piu’ forte migliorando la mia condizione di combattente e il passo irregolare mi garantisce uno slancio e una velocita’ di esecuzione maggiore;inoltre,forse non ti sei accorto neppure di questo,eppure porto lenti a contatto perche’ soffro di miopia fin dalla mia infanzia,il che’ significa che ho sempre avuto enorme difficolta’ a scorgere un avversario se non si trova a distanza perfettamente ravvicinata…ecco perche’ all’inizio della mia vita marziale,mi sono appassionato e poi dedicato al wing chun kung fu,proprio perche’ era l’ideale per me quando si trattava di effettuare combattimenti a brevissima distanza;ho sempre accettato le mie limitazioni per quello che erano senza pormi degli altri problemi e senza farmi ulteriori domande,ma prendendo il meglio da ogni singola cosa trasformandola in una risorsa;Pertanto impara da te stesso a prendere tutto cio’ che ti serve e da li’ imparare a progredire qualsiasi esse possano essere le tue difficolta’ o le montagne di problemi da oltrepassare. Invece se mi e’ consentito darti dei consigli,a proposito del tuo calcio imperfetto:sostieni che non sei piu’ in grado di sferrare un calcio all’altezza della tua testa? Bene,rinunciaci e danne un altro all’altezza fin dove arriva e allenalo cosi’ fino a farlo diventare micidiale e il suo uso possa servirti a difenderti bene e a farlo diventare davvero efficace,poiche’ secondo il mio punto di vista,devi allenare cio’ che possiedi,o meglio se preferisci,cio’ che ti e’ rimasto,piuttosto che andare a cercare e insistere su’ cio’ che non hai piu’…I calci sferrati all’altezza del capo possono risultare buoni,ma servono piu’ che altro per delle esibizioni;comincia invece a tirare i calci a livello del busto,frontali o laterali che siano e diventeranno talmente formidabili che non avrai piu’ affatto bisogno di colpire piu’ in alto…vedi?ogni male non viene sempre per nuocere e noi dobbiamo fare tesoro di ogni esperienza,qualsiasi essa sia cercando di oltrepassare qualsiasi problema ci si ponga davanti”….protestai:”resta sempre il fatto che adesso debbo lottare anche contro il mio invecchiamento e come tu ben saprai,ogni giorno che passa,si rivelera’ sempre piu’ deleterio per la mia forma fisica”…Bruce mi rispose:”smetti di fare paragoni tra’ cio’ che sei adesso e cio’ eri dieci anni fa’…impara a vivere nel presente e accettati per cio’ che sei ora,sappi che il passato e’ un illusione ed il presente rappresenta l’essere,non il divenire….quello che in questo preciso istante ti manca come agilita’ e flessibilita’,puoi recuperarlo con la conoscenza e la pratica costante..in altre parole,quando in risposta al tuo forte impegno vedrai i risultati in termini veri,allora sempre e comunque riuscirai ad arrivare al cuore del problema,dominarlo al massimo e risolverne per sempre cio’ che li ha sempre caratterizzati,cioe’ i fattori chiave”….”queste parole mi lasciarono molto soddisfatto,essendomi ricreduto per l’enorme sconcerto e insicurezza che avevo dimostrato in precedenza”.Non lo rividi per un po’,perche’ i suoi impegni furono tali,da renderlo invisibile come l’aria;poi un giorno,ricordo fu’ nel 1965,venne a trovarmi per salutarmi,mi racconto’ alcune cose della sua ultima avventura recente e mi disse che stava partendo per Hong Kong,dove aveva intenzione di diventare la star piu’ famosa e prestigiosa del mondo cinematografico.Poi mi disse ancora:”ricordi quando ti dissi dei miei limiti? Beh ho anche una statura limitata,non parlo bene l’inglese,ma soprattutto sono un cinese e credo che questo rappresentera’ per me non pochi problemi,ma ugualmente da cinese,voglio diventare una star del cinema orientale ed americano e voglio dimostrare al mondo intero che e’ possibile superare qualsivoglia difficolta’,fino a far si che le mie capacita’ vengano a superare i miei limiti. Anche dopo la sua morte,egli dimostro’ che la parola limite non faceva parte del vocabolario di arti marziali e che tutto cio’ che si deve fare si faccia,con autostima,onesta’ di intelletto soprattutto,con immensa consapevolezza di se’ stessi,poiche’ solo colui che non dimostrera’ limiti,potra’ arrivare ad averli….”nuvole e nebbia ristagnano a mezzaria,ma sopra di esse,il sole e la luna risplenderanno eternamente”…Bruce lee….