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                           Direttore Sifu Alessandro Costantino        Anno II  Numero 08

AGOSTO 2017


Cio’ che Bruce amava fare
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Bruce Lee portava sempre con sé un taccuino con fogli sempre nuovi, non scritti, nel quale annotava tutti i suoi pensieri, quelli che riteneva più importanti e da conservare per essere poi ripresi in qualsiasi momento della sua giornata... Solo da qualche anno, queste annotazioni sono state recuperate per fortuna, e portate alla luce per far conoscere la sua verita’ vera ed anche i media le hanno divulgate e rese pubbliche. Una delle cose più interessanti, tra quelle che sono state scritte nel taccuino, è sicuramente l’esatta descrizione di cio’ che Egli stesso intendeva quando parlava della sua filosofia, nonche’ della sua arte, assieme ad un’accurata descrizione della routine dei suoi allenamenti ed esercizi che lui stesso eseguiva per rafforzare il suo spirito, nonche’ la sua stessa convinzione che non dovevano esistere modelli, stili e sistemi per descrivere tutto cio’ Egli considerava Divino e profondamente universale. Inoltre, la sua grande forza d’animo, fisica e spirituale, consisteva nel riuscire ad immagazzinare all’interno del suo IO, tutta quella che avrebbe rappresentato la routine di esercizi mentali, e la sua immensa forza d’animo per metterli in pratica:
“La forza di volontà”:
“Riconoscere che la forza di volontà è la corte suprema e la sede di tutti i dipartimenti della mente, e’ quello che dovrebbe riuscire a fare qualsiasi praticante di arti marziali; per questo motivo mi eserciterò ogni giorno, soprattutto quando avrò bisogno di stimoli per agire, per qualsiasi scopo, e creero’ dei nuovi concetti che mi calzeranno a pennello, come un abito su misura per convertire il potere della mia volontà in azioni e lo farò almeno una volta al giorno.”
“Le emozioni”:
“Rendermi conto, in ogni istante della mia vita, di quali siano le mie emozioni positive o negative che siano, imparare a riconoscerle con la grande forza spirituale che e’ in me, creandomi un’abitudine quotidiana e promuovendo tale sviluppo, di queste cosiddette EMOZIONI POSITIVE e aiutare me stesso a convertire quelle negative in qualcosa di esclusivamente positivo.”
“La ragione”:
“Riconoscere con onesta’ assoluta che le mie emozioni positive e negative sono pericolose se non vengono controllate e guidate per un fine desideratamente sbagliato, mi trascineranno deporre tutti i miei desideri, i miei obiettivi ed i miei propositi sotto un unico grande potere, il cosiddetto potere della ragione, per cui sarò guidato da essa per esprimere tutto questo.”
“L’immaginazione”:
“Riconoscere che esiste l’assoluta necessità di raggiungere piani e idee, che possano rivelarsi sani per il raggiungimento dei miei desideri, e sviluppando la mia immaginazione appellandomi a lei, navighero’ quotidianamente sul suo mare, affinché essi stessi mi aiutino nella immensa attuazione dei miei progetti.”
“La memoria”:
“Riconoscere il valore di una mente vigile e di una memoria attenta, significa possedere buon senno e una certificata saggezza; incoraggerò la mia ad essere sempre vigile e in allerta, preoccupandomi solo ed esclusivamente di imprimere dentro me stesso ed in modo chiaro, tutti i pensieri ed i desideri da ricordare, associando questi ai relativi obiettivi, i quali verranno richiamati alla mente di frequente.”
“Il subconscio”:
“Riorganizzare l’influenza che puo’ avere la mia mente sul mio subconscio, al fine di dominare e in fine vincere sulla mia forza di volontà; mi prenderò cura di sottoporgli a visione completa, un quadro chiaro e preciso su quale sia il mio scopo principale nella mia vita e riuscire a scovare tutti gli effetti secondari che portano al mio scopo principale, mantenendo costantemente impressa dentro la mia mente, questa immagine nel mio subconscio e cosi’, saro’ in grado di ripeterla la ogni giorno, costi quel che costi, all’infinito se fosse possibile.”
“La coscienza”:
“Riconoscendo che le mie emozioni spesso sbagliano mi porteranno a sbagliare con il loro eccessivo entusiasmo, cio’ pero’ fara’ si che la mie facoltà intellettive, facolta’ della ragione, spesso è carente nei sentimenti e nelle mie piu’ piccole azioni, ma di fatto necessari per permettermi di combinare la giustizia con la misericordia dei miei giudizi; per questo motivo, chiedo alla mia coscienza di guidarmi su ciò che è giusto e sbagliato; non mi permetterò mai di mettere da parte il suo verdetto, non mi importa quale sarà il prezzo per farlo.
Questi scritti, che noi conosciamo benissimo, non sono altro che una piccolissima parte di cio’ che il grande maestro Bruce scrisse per far si che potesse essere consegnato agli annali del tempo infinito, e sono il frutto di tantissimi mesi e anni di dedica e di ricerca per poter al fine raggiungere l’obbiettivo desiderato, obbiettivo che Egli non riusci’ mai a raggiungere in modo completo e definitivo a causa della sua costante mente in movimento; Egli non si fermo’ mai nei suoi pensieri, non mise mai un punto ai suoi discorsi, e ancor piu’, non smise mai di ricercare se’ stesso, in questa vita e forse anche nell’altra. Tutto cio’ che rappresento’ la sua creazione marziale in ogni tempo, non fu’ altro che un piccolo tassello che Bruce Lee appese in una parete di passaggio e dove la verita’ , non fu’ mai rappresentata nel divenire, ma soltanto nel suo momento di vita attuale, abbattendo tutte quelle che furono le barriere che lo separavano da cio’ che e’ intangibile, infinito e perche’ no, impossibile da raggiungere, perche’ cio’ che non fu’ mai soddisfatto di aver creato, rappresento’ cio’ ancora oggi ne’ fa’ un personaggio immortale, nello spirito, nella mente di tutti noi e nell’anima.