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                           Direttore Sifu Alessandro Costantino        Anno I  Numero 02

Aprile 2016


Il primo giapponese della storia del jkd
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Guardatelo bene,osservatelo con gli occhi di chi possiede solo e soltanto ammirazione…. lo avete riconosciuto?Ma si…e’ taky kimura,colui che rivoluziono’ il credo marziale giapponese,entrando a far parte di un mondo che,prima di allora,rappresentava per lui il piu’ immenso dei tabu’,il piu’ improbabile modo per esprimersi e per affermare che si puo’ essere dei veri artisti marziali entrando in profondita’ in una particolare cultura,all’interno della quale non si sarebbe mai dovuto trovare: la cultura cinese. Eppure la vita,avvolte e’ piena di novita’ e imprevisti che generalmente,e’ difficile prevedere per chiunque,e anche per lui fu’ cosi,nel momento che,come un fulmine a ciel sereno si abbatte sulle montagne,si jo’ bruce si abbatte’ su di lui con tutta la forza e la prorompenza possibile,una immensa forza della natura,come di chi e’ in attesa di risolvere qualcosa che al momento opportuno viene fuori in modo molto inaspettato per essere valutata e risolta. Lui era,per cosi dire,un ottimo maestro di karate,come se ne vedevano pochi all’epoca; in quel periodo in america,andavano in auge molti tipi di arti tradizionali,alle quali risultava difficile dare un senso compiutamente logico per poter risultare alla portata di tutti.Lui era un giapponese tutto d’un pezzo e il suo credo da guerriero lo spingeva ad insegnare la sua dottrina,come di chi non puo’ tirare fuori altro dalla sua vita se non quella idea di primeggiare nei suoi kata’ e trasmettere in modo onesto ai suoi allievi giapponesi,ma anche americani,cio’ che meglio avrebbe potuto trasmettere e insistere in un metodo che era di sua propria appartenenza e dove gelosamente avrebbe impedito a chiunque di entrarvi. Conobbe si jo’ bruce fra’ il 1959 e il 1960,le fonti storiche non ci dicono l’anno preciso,ma ci dicono con certezza che nel finire del 59,bruce approdo’ a seattle,citta’ di sogni e speranze immense,luogo dove se vogliamo,bruce mise le sue radici in forma culturale ma anche a livello familiare. Dopo passato questo lasso di tempo,kimura senti parlare in giro di questo eccentrico giovane cinese che stava divulgando una cultura e un modo di pensare che,a suo avviso,si presentava strano e che nulla aveva a che vedere con quello che lui stesso praticava e di cui era fermamente convinto. A furia di sentir parlare di bruce e di come stesse prendendo piede questo nuovo filone culturale da lui stesso portato alla luce,si incuriosi’ a tal punto,da andare a vedere se fossero vere tutte quelle dicerie e se fosse vero che questo cinesino tutto fuoco e arroganza,fosse in grado,come aveva fatto con molti altri,di dimostrargli in combattimento di essere il migliore. Cio’ che sappiamo con certezza e’ che fino ad allora bruce non aveva avuto avversari e il suo kung fu,si mostro’ immediatamente superiore in ogni cosa,soprattutto in abilita’ di braccia e gambe. Ebbene dunque ,come e’ gia’ stato raccontato piu’ volte dalla storia,dopo essere stato battuto in un solo minuto e annientato in tutto cio’ in cui credeva e soprattutto in quello che rappresentava il suo modo di essere,decise di rimettersi in gioco,diventando un vero allievo e seguace di colui che un giorno non lontano,sarebbe diventato la leggenda delle arti marziali mondiali,cambiando per sempre il modo di pensare suo e di tutti quei seguaci che avessero deciso di seguirlo e accettare quella nuova moda,quel nuovo modo informale di ragionare,applicare,praticare,ed infine,cosa importantissima, di essere. Egli avrebbe venduto l’anima pur di diventare uno dei suoi,come e’ vero che vendette perfino il suo pub pur di creare una nuova palestra per il suo maestro e amico bruce e dargli la possibilita’ di diffondere il suo kung fu e piu’ tardi,come gia’ sappiamo,il suo jeet kune do;la sua preghiera fu esaudita finalmente,dopo ripetuti tentativi di convincerlo ad accettarlo come suo personale allievo,bruce,gli dono’ nuovi insegnamenti e lo considero’come uno straordinario e rarissimo suo uomo di fiducia,seguace di quel personaggio che ancora oggi detiene nel suo cuore ,nella sua anima;Kimura ancora oggi,e’ il simbolo del vero cambiamento mentale e spirituale delle vere arti marziali,di cio’ che fino a cinquant’anni fa’ sarebbe stato assurdo accettare come verita’ fondamentale esistente,di un mondo che urlava e ancora avrebbe urlato a piena voce,a squarcia gola,senonche’ quel mondo oggi,purtroppo,non riesce piu’ ad urlare,a dare segnali positivi di una religiosita’ che dovrebe unire le scuole e i praticanti e non dividerle eternamente.