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                           Direttore Sifu Alessandro Costantino        Anno IV  Numero 09

SETTEMBRE 2019


Bruce Lee e il suo vecchio mondo chiamato Gung Fu
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Il Gung fu, il centro delle arti marziali orientali di autodifesa, è un'arte filosofica che serve a promuovere la salute, a coltivare la mente e a fornire un mezzo più efficace di autoprotezione. La sua filosofia si basa sulle parti integranti delle filosofie del Taoismo e del Ch'an (Zen), che e' l'ideale di essere armoniosi verso e non contro la forza dell'avversario. Proprio come un macellaio conserva il suo coltello tagliando lungo le ossa, un uomo gung fu si preserva completando i movimenti dell'avversario. La parola Gung Fu, significa principalmente duro lavoro, ma puo' anche avere altri significati secondari, quali quello della disciplina e formazione verso la realtà ultima dell'oggetto di cui si sta' parlando. sia che si tratti di promozione della salute, o della coltivazione della mente o dell'autoprotezione. Non c'è distinzione da fare tra l'avversario e il sé, perché l'avversario è solo l'altra parte complementare di noi stessi(non opposta). Non c'è conquista, lotta o dominio, e l'idea è di "adattare" armoniosamente il nostro movimento a quello dell'avversario. Quando lui si espande, noi ci contraiamo, quando al contrario il nostro avversario si contrae, noi ci espanderemo. L'espansione quindi è interdipendenza con la contrazione e viceversa, essendo ciascuna la causa e il risultato dell'altra.
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Proprio come un macellaio conserva il suo coltello tagliando lungo le ossa, un uomo di Gung Fu, si preserva completando i movimenti dell'avversario. La gentilezza / fermezza è una forza inseparabile di una interazione incessante di movimento. Se una persona che va in bicicletta desidera andare da qualche parte, non può pompare su entrambi i pedali contemporaneamente o non pomparli affatto. Per avanzare deve pompare un pedale e rilasciare l'altro. Quindi il movimento per andare avanti richiede questa "unità" di pompaggio e rilascio. Pertanto, la gentilezza da sola non può dissolvere per sempre una grande forza, né una pura forza bruta può sottomettere il nemico da sola. Per sopravvivere in qualsiasi combattimento, è necessaria l'armoniosa interfaccia della dolcezza e della fermezza nel suo insieme, a volte con una che domina l'altra, in una successione ondulata. Il movimento quindi fluirà veramente, poiché la pura fluidità dei movimenti è nella loro intercambiabilità.
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Quindi né la dolcezza né la fermezza contengono più della metà di un insieme spezzato che, saldato insieme, costituisce la vera Via dell'arte marziale. La tendenza a difendersi portera' gli individui privi di ogni filosofia e allenamento a di diventare troppo rigidi e machinosi. Si noti che l'albero più rigido, anche il piu' possente e robusto, si spezza più facilmente, mentre il bambù o il salice sopravvive piegandosi con il forte vento. Ecco perché un uomo di Gung Fu è morbido ma non cedevole, fermo, ma non rigido. Il miglior esempio di Gung Fu è l'acqua. L'acqua può penetrare nel granito più duro perché sta cedendo. Non si può pugnalare e colpire l'acqua, perché ciò che non offre resistenza non potra' mai essere vinto. Nell'applicazione reale, il Gung Fu si basa sulla semplicità; esso è il risultato naturale di quattromila anni di esaustiva sperimentazione e per questo a prima impressione puo' apparire di una complessità altamente sofisticata. Tutte le tecniche sono ridotte al loro scopo essenziale senza sprechi o ornamenti, e tutto diventa di semplicità più logica e percorrera' cosi la strada del buon senso. Il massimo è espresso ed eseguito nel minimo dei movimenti ed energia. Il metodo per la promozione della salute si basa nuovamente sull'acqua, poiché l'acqua che scorre non diventa mai stantia. L'idea non è quella di sviluppare eccessivamente forza o di esagerare nel produrre essa, ma di normalizzare la funzione del nostro corpo ed assorbire cosi in modo perfetto tutto cio' che ci proviene dalla direzione opposta a dove stiamo ricevendo noi.