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                           Direttore Sifu Alessandro Costantino        Anno VI  Numero 9

SETTEMBRE 2021


Tutta la verita’ finalmente su cosa accadde
quando Bruce Lee venne allontanato dalla scuola di Yip Man
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Parla William Cheung.
Hong Kong, correva l’anno 1956, ed e’ risaputo che Bruce Lee da giovane, fu’ uno dei piu’ importanti allievi e piu’ avanti, personaggi famosi che il Gran Master Yip Man ebbe il piacere di avere nella sua scuola. Lui si sa’, era un uomo tutto d’un pezzo, e ci teneva che all’interno della sua organizzazione, le cose venissero fatte non tanto come lui avrebbe desiderato, ma come la severa tradizione imponeva. Quando il piccolo Drago mise piede per la prima volta nella scuola di Yip Man, tutti lo guardarono con mera sufficienza, e nei primi tempi non trovo’ consensi a causa del suo comportamento Spocchioso verso i suoi, chiamiamoli fra’ virgolette, compagni di allenamento. Non andava d’accordo con nessuno, tranne si sa’, che con William Cheung, col quale erano amici per la pelle, e che fra’ l’altro, era stato lui stesso a consigliare al padre di Bruce di farlo entrare in quell’accademia. Fin qui nulla di strano, ma i guai per Bruce arrivarono qualche mese dopo la sua permanenza alla scuola. Bruce progrediva di giorno in giorno, ed essendo molto piu’ perspicace e sveglio rispetto a tutti gli altri suoi compagni, quando si applicava nello sviluppare cio’ che aveva imparato, si notava subito, cioe’ a vista d’occhio che fosse una minaccia per tutti, soprattutto per i vecchi, ci ha raccontato il suo amico, gran Master Cheung. Secondo le usanze della vecchia tradizione, uno studente di Kung Fu in genere, doveva essere umile e servizievole nei confronti dei piu’ anziani, che proprio nel linguaggio del Wing Chun, si chiamano “Si Hing”(Fratelli maggiori). Quando succedeva che qualcuno si fosse opposto a queste usanze, non mostrandosi riverente e servizievole, e quindi violando le regole dell’organizzazione, cominciavano i problemi, e questo o questi se piu’ di uno, venivano accusati di tradimento, in quanto questo loro comportamento, veniva inteso come una sfida e quindi una mancanza di rispetto. Bruce Lee da canto suo, accettava solo le conoscenze e l’abilita’ di Yip Man, e si metteva a disposizione solo del personaggio scelto dal suo maestro per farlo allenare, ma tutti gli altri anziani non venivano considerati dallo stesso Bruce. Tutto questo genero’ astio e riserve nei suoi confronti, tanto che ci fu’ una riunione segreta fra’ i piu’ anziani per cercare di farlo fuori dalla scuola. Bruce, essendo un ragazzo molto intelligente e previgente nello stesso tempo, capi’ in tempo cosastesse per succedere, e allora prese l’iniziativa di sfidare tutti gli anziani della sua scuola, asserendo che li avrebbe battuti e umiliati tutti pubblicamente. Tutti dissero che Bruce si comportava a questo modo perche’ non era un perfetto Cinese, in quanto sua madre era tedesca, quindi questa fu’ per loro una valida scusa per farlo fuori dalla scuola e accusarlo di essere un Quailot(nel gergo Cinese significa: diavolo bianco, straniero). Tutto questo trovo’ un riscontro immediato, perche’ tutta la scuola ando’ da Yip Man a proporre l’espulsione di Bruce Lee in quanto dicevano non essere idoneo al Wing Chun, soprattutto caratterialmente. A quei tempi, soprattutto i soggetti piu’ anziani, che erano molto facoltosi, si occupavano delle rette e degli introiti da far avere ad Yip Man, in quanto Egli stesso non era un bravo economo, mentre i suoi allievi piu’ anziani, che avevano costituito un comitato per la raccolta dei soldi, delle tasse e di tutti gli introiti della scuola, gli garantivano delle determinate entrate ogni mese. Inoltre gli garantivano anche ordine e disciplina, facendo in modo che tutto andasse sempre per il meglio ed ogni cosa andasse per come avrebbe dovuto. In questa maniera si era andati sempre avanti, ma questa volta iniziarono a ricattarlo, mettendolo con le spalle al muro e dicendogli che se entro il giorno stesso non avesse espulso Bruce Lee, ebbene non ci sarebbe stato piu’ nessuno del comitato costituito a garantirgli i guadagni e tutto quello che fin ora gli avevano garantito, in piu’ molti di loro lo minacciarono dicendogli che avrebbero certamente abbandonato la scuola. Yip Man, che a sua volta era un tradizionalista incallito, e non accettando affatto che il Kung Fu potesse essere trasmesso ad occidentali e negri, si dovette azionare suo malgrado, con molta riluttanza pero’, perche’ comunque amava Bruce Lee ed aveva imparato ad ammirarlo, ma dovette espellere Bruce ufficialmente, dimostrando cosi ai suoi allievi piu’ anziani, anche suo malgrado, di avere polso e facendo cosi’ buon viso a cattivo gioco. Prima di mandare via Bruce, lo chiamo’ in disparte e gli spiego’ del perche’ avesse preso tale decisione. Gli spiego’ che era stato costretto suo malgrado a prendere tale decisione, che non proveniva dalla sua volonta’. Correva una bella amicizia fra’ Yip Man, Cheung e Bruce Lee, e nonostante tutto, Bruce non si dimentico’ mai del suo vecchio maestro. Cosi’ i sentimenti di Bruce verso yip Man divennero manifesti nel 1967, quando rilascio’ un intervista ad un giornale americano, dichiarando: “Prima di discutere di Jeet Kune Do, vorrei sottolineare il fatto che sebbene il mio nuovo modo o metodo, fate voi, di vedere il Kung Fu, puo’ sembrare in effetti piu’ abile ed efficace di quello che praticavo precedentemente. Ma debbo dirvi che, i miei piu’ grandi risultati ottenuti nel mio training, sono da accostare allo stile del Wing Chun Kung Fu, del quale sono sempre stato il piu’ accanito praticante e sostenitore, poiche’ in realta’, e’ veramente un ottimo e grande stile. Tale stile mi fu’ insegnato da Yip Man, l’attuale capo della famiglia del Wing Chun Kung Fu di Hong Kong, dal quale fui educato e al quale va’ la mia piu’ grande riconoscenza per cio’ che mi ha trasmesso”. Cheung e Bruce, erano molto amici e Yip Man lo sapeva, per cui chiese a Cheung di dare a Bruce tutte le lezioni che gli necessitavano per terminare il sistema e farlo diventare bravo nello stile. La cosa non tardo’ ad avverarsi, anche perche’, per lo stesso Cheung, era scattata una vera e propria missione affidatagli dal suo stesso maestro, quella di fare in modo di portare Bruce Lee al completamento del sistema e dalla quale non si tiro’ mai indietro. Per un lungo periodo di tempo, e approfittando del fatto che William Cheung fosse ritornato a casa dai suoi genitori, Bruce ando’ a trovare speso il suo amicone proprio alla fattoria della sua famiglia, nei “Nuovi Territori”, cosi chiamati(localita’ al confine con la Cina Popolare), allenandosi tutti i giorni insieme a lui e apprendendo tutto quello che non pote’ piu’ apprendere a causa di quel brutto evento occorso con la sua espulsione da quella discutibile, diciamo noi, organizzazione scolastica. Cheung da parte sua, avendo terminato il sistema, diede a Bruce cio’ che pote’ fino al completamento del sistema, ma non gli diede cio’ che a suo raccontare, gli fu’ dato in segreto da Yip Man, e al quale aveva giurato di custodirne i segreti fino a quando lui fosse in vita, e cosi fece. Subito dopo la morte di Yip Man, Cheung inizio’ ad insegnare un sistema di Wing Chun modificato, non presente come sistema nelle tecniche tradizionali mostrate precedentemente dallo stesso Yip Man, all’interno della sua scuola, per cui in un secondo tempo, Cheung si alleno’ molto costantemente con Bruce, e studiarono insieme un metodo di allenamento particolare, che soltanto loro due conoscevano a quel tempo e che fu’ messo a punto da entrambi, inducendo cosi’ Bruce ad avere delle innovative e piu’ formidabili idee, le stesse che lo portarono qualche anno dopo a sperimentare il suo nuovo prototipo che poi Bruce chiamo’ Jeet Kune Do. Cheung gli diede lezioni fino a quando non dovette partire per l’Australia, ed anche Bruce del resto, fu’ chiamato dai suoi impegni, fra’ episodi televisivi che lo resero famoso in tutta la Cina e i suoi film che lo resero per sempre una star di livello mondiale. Ricordo,(Qui sta’ parlando Sifu Alessandro Costantino),che la prima volta che lo conobbi e mi allenai assieme al Gran Master Cheung, nella pausa pranzo, appena sospesi gli allenamenti, io lo presi sotto braccio, e portandolo davanti ad una serie di specchi giganti, di cui quel Kwoon era provvisto, proprio sopra di essi, nella parte centrale, vi era la foto con quadrettino del suo insegnante Yip Man, e allora gli dissi: Gran MASTER, your father? Cosi gli indicai la foto del suo vecchio maestro, ma lui, con mio grande ed immenso stupore, mi rispose: “No Ale, no my Father, my Teacher.

Io e Gran master William Cheung. Proprio in questo punto qui, io gli ho indicato la foto del suo maestro.
Questi sono per me dei ricordi incancellabili, e ho avuto il grande onore di abbracciarlo, di stargli vicino, di pranzare e cenare con lui, e dicutendo, mi racconto’ tutto cio’ che aveva passato ad Hong Kong col suo amico Bruce Lee, cose segrete che gli promisi di non rivelare mai, nemmeno dopo la sua speriamo mai morte, con delle sensazioni uniche, da far accapponare la pelle. Cio’ che gran Master Cheung mi rispose, mi restera’ impresso per tutta la mia vita, parola mia, di Sifu Alessandro Costantino.

Io e Gran Master William Cheung, mentre mi ha dato l’onore di essere stato eletto a suo personale allievo ad Honorem.