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                           Direttore Sifu Alessandro Costantino        Anno VI  Numero 9

SETTEMBRE 2021


Bruce e Brandon un destino maledetto
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La morte tragica di due grandi personaggi: Bruce e Brandon Lee, maestri di arti marziali e rinomati Attori. Padre e figlio deceduti mentre girano il loro quinto film. Tutto questo, possibile che sia stata solo una drammatica coincidenza? Quella che andremo ad analizzare tra’ poco, è la vicenda che accomuna due icone del secolo scorso, Brandon e Bruce Lee. La cosa che accomuna fortemente queste due persone, rispettivamente figlio e padre, che oltre ad essere legati con legame di sangue, si sono visti accomunare lo stesso destino, visto che Brandon era il figlio di Bruce, e che la morte che hanno trovato, li ha visti finire entrambi quasi nello stesso modo. Bruce muore a trentadue anni per un malore mai del tutto spiegato, mentre Brandon, a soli ventotto anni, per un incidente rocambolesco e inspiegabile, capitatogli sul set di un suo film. Cosi, i due Cino-Americani iniziati alle arti marziali e poi in seguito sommersi entrambi dal mare della celebrita’ cinematografica, saranno destinati a morire in circostanze ambigue e misteriose, entrambi, durante le riprese del loro quinto e ultimo film. Un altro aspetto davvero inquietante che accomuna il destino dei due Lee, è stata la durata della loro carriera, che in entrambi i casi, e’ durata sette anni, guarda caso il sette, che è uno dei numeri della cabala cinese. Proseguendo e approfondendo sempre piu’, vedremo che le analogie non si fermano qui. Partiamo ad esempio, da quella che è stata la fine della storia di Bruce Lee, l'esperto maestro di arti marziali, che guardacaso grazie ai suoi Fil, era riuscito a raggiungere una straordinaria fama internazionale. L'eco del successo riscosso in patria, arriva cosi fino in occidente. Hollywood, che sino a quel momento aveva snobbato l'attore cinese, d’un tratto gli propone il ruolo da protagonista in uno dei suoi piu’ importanti film: I tre dell'operazione drago. Il 10 maggio 1973, nel bel mezzo delle riprese, l'attore viene colto da un grave malore. Qualche mese dopo questo episodio, Bruce era atteso in un noto ristorante per una cena di lavoro. Prima di andare all'appuntamento, fa’ tappa a casa di Betty Ting Pei, attrice nota per i suoi numerosi gossip e le dubbie frequentazioni, e si diceva anche che Betty, fosse la sua amante della quale Bruce aveva dimostrato un attaccamento morboso. Secondo la versione ufficiale riportata dalla stessa Ting pei, Bruce Lee avrebbe accusato un forte malore e a cagion di questa improvvisa emergenza, lo fece stendere su uno dei suoi letti per farlo riposare; più tardi quando l'attrice cercò di svegliarlo, Bruce era risultato privo di sensi. La donna invece di chiamare subito un medico, inizio’ a fare un giro di telefonate inutili. L'intervento tardivo dei soccorsi, non riesce a salvare la vita dell' artista-attore, che muore poco dopo in ospedale. Ancora oggi nessuno sa’ con certezza cosa sia potuto succedere di preciso a casa di Betty Ting Pei. Alcune testimonianze di persone vicine a Lee, affermano che l'attore durante i suoi trascorsi ad Hong Kong, ebbe numerosi litigi con registi e persone influenti, associate alla comunque mafia cinese. Quale sara’ stata realmente la causa della morte dell'attore? Alcuni dicono sia stato un malore, amplificato fino alla morte da una pasticca di Equagesic (Questa fin oggi e’ l’unica versione ufficale) altri credono sia stata la mafia ed Cinese ad ucciderlo per mezzo della Triade, e altri ancora invece che ancora oggi, sostengono e credono che Bruce Lee sia stato vittima di una vera e propria maledizione. Proprio quest'ultima teoria resta sempre sullo sfondo pero’. Vent'anni dopo la morte di Bruce Lee, un colpo di pistola stronca la vita del figlio Brandon, durante le riprese del film "il Corvo", di cui lui è il protagonista assoluto. Brandon Lee trova la morte durante le riprese di tale film in maniera inspiegabile. Infatti Brandon gira la scena come da copione, ma al momento dello stop dato dal regista rimane a terra, senza dare apparentemente segni di vita. Brandon Lee spirera’ poco dopo: era il 31 marzo 1993 alle ore 13:03, a soli ventotto anni. Brandon è morto nello stesso modo in cui il personaggio interpretato da suo padre, fingeva di morire nel secondo film, "Dalla cina con furore", quando lo stesso Bruce si lancia con un salto in alto dei suoi, mentre i poliziotti che si trovavano davanti la porta d’ingresso, in attesa di arrestarlo e portarlo via, fanno fuoco verso di lui con tutte le armi che avevano a disposizione. Nella scena del film interpretato da Brandon Lee, un cecchino sparava verso di lui mentre stava spiccando il Volo, ma in questo caso un killer aveva inserito una pallottola vera nella pistola di scena; proprio quello che era successo a Bruce nel suo film, solo che in questo caso Brandon mori’ davvero. Molti studi sono stati fatti in merito alla morte prematura di Brandon Lee; le conclusioni a cui hanno portato affermano che non può essere stata una morte accidentale ma bensì architettata, anche se sul fascicolo di Brandon Lee, ci fu’ scritto morte accidentale attribuita alla negligenza e all'assurda inosservanza delle più elementari norme di sicurezza dei set Cinematografici. La pellicola del Corvo incassa davvero una moltitudine di soldi, in molti si sono chiesti negli anni successivi se potesse esistere una correlazione tra la morte di Brandon Lee e i miliardi incassati. Quindi oltre all'ipotesi di vendetta malavitosa o di una maledizione di famiglia, dietro questa sciagura si potrebbe intravedere anche un disgustoso disegno omicida a carattere economico. Se per Brandon il dubbio di un operazione commerciale, legata alla sua morte rimane. per quanto riguarda suo padre Bruce il discorso è diverso. Al tempo della morte di Bruce Lee, ad Hong Kong, era possibile commissionare un omicidio per 200$. Il problema non era trovare qualcuno disposto ad assassinare Lee, ma uno in grado di non lasciare traccia. Sono moltissime le persone che credono che Bruce Lee sia stato eliminato con un infuso a base di erbe avvelenate. Siccome l'autopsia effettuata sul corpo del maestro di arti marziali è stata fatta a trentasei ore dal decesso, puo’ risultare possibile che, di quel tipo di erbe, nel corpo dello stesso Bruce, non vene sia stata trovata alcuna traccia. Ufficialmente la morte di Bruce Lee, viene attribuita ad un edema Cerebrale causato da una reazione allergica dovuta all’uso errato di Equagesic. Il referto parlava comunque di morte accidentale. In effetti ancora oggi sono troppi i misteri che legano le morti di questi due personaggi, e probabilmente mai nessuno riuscirà a svelarli. Quello che a tutti noi ci rimane, e’ solo l'incredibile patrimonio che Bruce Lee ha lasciato al mondo delle arti marziali, con i suoi scritti e volonta’ lasciate ai posteri, che hanno incluso non solo lo studio e il perfezionamento delle varie tecniche e strategie di combattimento, ma anche gli scritti filosofici strabilianti per il perfezionamento scientifico e spirituale della sua arte filosofia. Oggi tutti i misteri legati alla loro morte, sono sepolti con loro, nel cimitero di Seattle, dove finalmente Bruce e Brandon riposano in pace per sempre, l'uno accanto all'altro.