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                           Direttore Sifu Alessandro Costantino        Anno V  Numero 08

OTTOBRE 2020



Rose Namajunas ci spiega la differenza tra un Fighter qualsiasi e un marzialista vero
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In molti sport da combattimento, dal pugilato alle arti marziali miste, abbiamo visto sempre piu’ spesso scene di Trash Talking; cio’ consiste nell’usare pesanti provocazioni da parte di uno dei due contendenti, che usa parole grosse fatte volare allo scopo di fare show mediatico o di umiliare l’avversario senza una reale ragione, e tutto questo sappiamo che non e’ di buon esempio per i giovani che stanno da poco per affacciarsi al mondo delle gare sportive. Rose, ha volutamente lasciato passare alcuni giorni dopo il suo ultimo math che l’ha vista ancora una volta campionessa e vincitrice del titolo dell’UFC217, contro l’atleta Polacca Joanna Jedrzejczyk, che durante tutto il periodo antecedente al Match, aveva continuato a lanciare insulti e provocazioni, con attacchi personali verso la sua avversaria Rose, la quale con molta signorilita’ ha risposto: “non ho niente contro di lei, e’ una grande atleta ma nella vita ho combattuto contro cose peggiori; le sue parole non mi hanno minimamente scalfita. Ero solita combattere con molta rabbia, ma ho imparato che l’amore e il rispetto sono la miglior fonte di energia contro l’odio. Intanto alla conferenza post Match, Rose Namajunas, mostrando la cintura del titolo di campionessa UFC, ha cosi commentato la conquista del Titolo del mondo UFC nei pesi paglia: “Penso che nelle MMA, dice Rose, ci sia ormai troppa volgarita’, e persone che non sono veramente sincere ed oneste con loro stessi, forse e’ solo perche’ credono che sia quello che devono fare per divertire la massa ignorante, ma io sono stufa di tutto questo odio, rabbia e di altre cose di questo tipo. Sento che come combattenti abbiamo un dovere, quello di provare ad essere un esempuo migliore per gli altri. So’ che le vere arti marziali hanno a che fare con l’onore e il rispetto; ci vuole molto coraggio anche per me per entrare in quella gabbia, e li non importa a nessuno chi siamo. Io vorrei solo provare a diventare un esempio in questo senso. Nel mondo esterno c’e’ tanta negativita’, ovunque si guardi, si trovano sempre e solo cose negative. Io sto’ cercando solo di essere il piu’ possibile una luce positiva. Non mi sento affatto perfetta, ma forse scopriremo un nuovo modo per rendere questo nostro mondo, finalmente, un posto migliore”. Credo che sia stato un bell’esempio per lo sport in generale e per gli sport da combattimento, Sempre quella sera, il grande ritorno di un atleta che si e’ sempre definito un artista marziale prima che un Fighter, dimostrando grande rispetto per i suoi avversari dentro e fuori dall’ottagono. Sto parlando di George St Pierre che, riconquistando il titolo campione dell’UFC, dopo il ritiro di qualche anno fa, ha nuovamente dimostrato di essere di ispirazione ed esempio per i giovani e per lo sport. Nel mondo del Wrestling, che e’ pura finzione c e’ un termine “FEUD”(Faida in Italiano) che indica una rivalita’ creata a tavolino tra due o piu’ Wrestler ma li si tratta di finzione, questo e’ uno Sport vero, non qualcosa creata a tavolino. I FEUD sono parte delle story line che vanno in onda in televisione, essendo la base sulla quale vengono sviluppati gli angle. Allo studio delle rivalita’ provvedono i booker, ossia il Team creativo che solitamente costruisce nella stragrande maggioranza dei casi, una faida che vede opposti un Face(“Buono”), il beniamino del pubblico, e un Heel(“Cattivo”), il cattivo della situazione. Ma ripeto che e' una ’inzione costruita a tavolino, non un vero sport da competizione. Non siate qualcosa di diverso solo per apparire: rispettate la tvostra stessa arte, anche se fosse solo uno solo e semplice sport, nonostante siamo consapevoli che cio’ che vuole la gente e’ soltanto Show(“Spettacolo”). Ma non tradite mai la vostra origine.