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                           Direttore Sifu Alessandro Costantino        Anno III  Numero 10

OTTOBRE 2018


L'individuo al di sopra di qualsiasi sistema stabilito
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"L'uomo, la creatura vivente, l'individuo che crea, è sempre più importante di qualsiasi stile o sistema prestabilito". Fin dalla sua tenera età, Bruce Lee fu' un pensatore ribelle con la profonda consapevolezza che i sistemi consolidati potevano limitare in pieno lo sviluppo di un essere umano. Un interrogativo che ha scatenato delle domande su' questo evento a carattere storico, è stata la discriminazione che trovo' e che dovette affrontare, anche all'interno della sua scuola di Kung Fu a Hong Kong, sotto la guida del maestro Yip Man. Alla fine fu' cacciato da quella scuola perché non era cinese al 100%. Apprese che l'istituzione, favoriva un dominio arbitrario sulla sua devozione nello studio delle arti marziali. Tutto questo non aveva un senso per lui, e non lo aveva nemmeno da giovane. Alla fine di questa esperienza, Bruce Lee definì gli stili di arti marziali classiche "la disperazione organizzata" e una "nuotata sulla terra ferma",perché sentiva che la rigidità e la severita' dei diversi stili, limitava la gente e gli impediva di scoprire se' stessa e il proprio stile personale di arti marziali. "Perché voi come individui dipendete da migliaia di anni di propaganda? Ideali, principi, sistemi e modelli stabiliti, vi porteranno inevitabilmente al fanatismo e ad essere ipocriti ". Egli scrisse moltissimo su' questo concetto, e si raccomando' di "non diventare un robot", in nessun sistema praticato. Nelle fasi iniziali, va bene capire chi sei, in che cosa ti trovi. Mentre lo fai è importante essere il tuo sé migliore ed essere in armonia con te stesso. Solo allora potrai iniziare a capire, ad ascoltare e ad entrare in sintonia con ciò che veramente parla al tuo cuore, non al sistema in se' stesso. "L'uomo si trova da sempre in costante crescita, e quando è vincolato da un insieme di idee, stili, modelli o modi di fare le cose, è allora che smettera' inevitabilmente di crescere". Dopo anni di studi classici, Bruce Lee ha sviluppato il suo metodo personale che chiamo' Jeet Kune Do. Sebbene a Bruce piacesse insegnare agli altri le sue nuove scoperte e ricerche, ricerche che man mano, in base al periodo in cui le faceva, diventavano sempre piu' interessanti, egli stesso riconobbe che non appena quest'ultimo fosse stato definito e preparato, sarebbe stato inevitabilmente standardizzato da altri, e si ritrovava in pericolo di diventare poi un dogma per tutti. Bruce Lee voleva che ogni studente di arti marziali, con la sua propria mente e intelligenza, scoprisse cosa avrebbe funzionato per lui e cosa no, essendo poi in grado di sviluppare il proprio stile. Questo approccio fisico e mentale, richiede molto tempo da trascorrere con se' stessi a studiare i propri pensieri, il proprio corpo e la propria personale energia, al fine di poter riuscire in modo libero e senza costrizioni, il proprio personale modo di esprimersi.