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                           Direttore Sifu Alessandro Costantino        Anno IV  Numero 10

OTTOBRE 2019


I CALCI DELLE ARTI MARZIALI
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Negli scontri fisici, oltre ad usare le mani, alcuni individui usano pure i piedi, il che' a nostro avviso e' legittimo e sacrosanto. Non è difficile sentire espressioni del tipo “lo prendere a calci nel sedere”. La pedata però ha sia dei pro che dei contro , in riferimento ovviamente ad un uso primordiale del calcio. Colpire con un piede offre certamente il vantaggio di tenere l’avversario a debita distanza, o almeno offre una maggiore distanza di attacco rispetto alle braccia, e inoltre essendo la gamba molto più lunga e corposa del braccio, il risultato sara' quello di ottenere un impatto maggiore. Tuttavia essendo più lunga la gamba è anche più pesante e di conseguenza risultera' molto più lenta a colpire, per cui può il calcio essere intercettato con maggiore facilità rispetto a un pugno. Negli attacchi piu' rudimentali, generalmente chi sferra il calcio, colpisce o con il collo del piede, o direttamente con la pianta. I calci danno il meglio di essi quando l’avversario è per terra dato che con la pianta del piede si attua una sorta di calpestamento o schiacciamento, colpendo come se si volesse schiacciare una lattina, gesto questo in verità moralmente considerato assai vile e scorretto se si entra nell'abito delle discipline di combattimento a carattere sportivo. Ovviamente qui stiamo parlando di pratica di calci a piedi nudi su palke' di legno o su' tatami di gomma. Cosicche' la pianta del piede colpira' anche l’avversario in piedi, ma per fare bene questa tecnica, bisognera' azionare una sorta di spinta , simile a quella che si attua con le mani. Infatti un calcione con la pianta viene talvolta anche utilizzato come mezzo per sfondare impattando sul corpo del nostro avversario con lo scopo di sbilanciarlo indietro per moltissimi centimetri. Come detto, con il piede si puo' colpire anche di collo pieno, un po’ come fanno i calciatori quando calciano la palla, sia per infliggere un ulteriore danno ad una persona ormai al tappeto, sopratutto se a carponi, colpendola nei fianchi o al volto, sia per colpire da ppsizione in piedi, alle gambe , al sedere , o i testicoli , ma anche queste sono manovre proibite in gara o in un combattimento amichevole, anche se ci si trova in svantaggio per diversi motivi. Tutto questo riguarda la rissa rudimentale e istintiva, ma se cominciamo a prendere come argomento la sofisticata maestria di combattimento relativa ai calci, senza ombra di dubbio, la tecnica che sfrutta al meglio questa parte del corpo come arma, è senza dubbio in primis il JKD grazie agli studi del maestro Bruce Lee in tal proposito, il Wing Chun Kung Fu, per efficacia ed impatto nei suoi modelli di calciare, e in fine il Taekwondo coreano. Essa pero' non è l’unica disciplina della Corea se consideriamo il KONG SOO DO(KONGSUDO), il TANGSUDO(TANG SOO DO), l’Hapkido, il Kombat Hapkido e così via, ma il Taekwondo fa' dei propri calci una forma d’arte che incanta, e i suoi movimenti dei piedi, sono così eleganti mentre danzano nel vuoto o in aria , che si rimane quasi ammaliati, non dimenticando pero', che il loro scopo è solo quello di far bella figura in una qualsiasi gara e possederenno poca efficacia pur mantenedo dei contenuti a carattere sportivo. Ora andiamo a parlare, anche se brevemente, di come secondo noi si dovrebbero scagliare i calci per avere il massimo del rendimento. Il maestro Bruce, dopo tantissimi anni di ricerche e di allenamento, capi' che per scagliare un calcio molto dannoso ed efficace, andava scagliato in modo diretto, ossia dalla nostra posizione di guardia, destra, cioe' se la gamba destra e' posizionata in modo laterale verso avanti, il calcio andra' scagliato direttamente sempre verso avanti, senza ruotare nulla, ne busto ne' fianchi, portando il piede arretrato sinistro in avanti in sostituzione di quello destro, mentre il piede destro sara' scagliato, o in modo frontale o in modo laterale contro l'opponente di turno, creando una enorme sorpresa in lui, e se colpito in pieno, effettuera' un volo all'indietro di diversi metri, con conseguenti possibili danni allo sterno o in faccia in caso di pugno, o alle anche o agli addominali; in questo caso otterremo un calcio pronto, potente e istantaneo e molto poco telegrafato. Questo ci consentira' di ottenere il massimo dei vantaggi e dei risultati rispetto ad altri praticanti, che per riuscire a scagliarne uno davvero decente, devono creare molti movimenti, sia del busto che dei fianchi, ma qui pero' avremo un risultato solo ed esclusivamente sportivo. La caratteristica infatti di tutte le discipline e arti sportive, sia molto antiche che moderne, e' sempre la stessa, stare in posizione di guardia lato sinistro per poi ruotare tutto il corpo, come abbiamo gia' spiegato, verso destra in avanti poi calciando. Per riuscire ad afferrare tale filosofia, bisogna essere conoscitori degli scritti e degli appunti lasciati ai posteri dal maestro Bruce Lee e cosi ccercando di cambiare la propria vecchia filosofia, e cosi cominciare pian piano un nuovo modulo di allenamento che vi portera' un nuovo modo di tirare i pugni e i calci, che dovete sapere, sono completamente diversi ma molto piu' efficaci rispetto al vecchio metodo ancora molto usato e molto diffuso.