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                           Direttore Sifu Alessandro Costantino        Anno IV  Numero 10

OTTOBRE 2019


Bruce Lee e la seconda era
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C’è voluto un bel pezzo per accantonare il nome di Bruce Lee. Gli anni 80, hanno significato soprattutto un rinnovato interesse per il karate sotto forma di tradizione spirituale grazie a film quali Karate Kid, lasciando l’azione la e la violenza ai Ninja , anche se nella seconda metà degli anni 80 poi nasce un nuovo eroe, che non è carismatico, ma rispecchia il periodo storico in corso, costui e' Jean Claude Van Damme. Egli è una figura che fa' il verso ad un sex symbol con il fisico da culturista e una incredibile spaccata che lo aveva contraddistinto dagli altri, tuttavia non era un bluff, era un talento in piena regola a giudicare dalle numerose gare vinte, ma al di la della moda trainante legate al kickboxing e del lottatore da strada la prima metà degli anni 90, ha significato anche una riedizione di molti fenomeni classici rispolverati e parlo non solo di Dracula e Frankenstein, ma anche del mitico Bruce Lee che rivive grazie all’ennesimo film biografico, “Dragon la storia di Bruce Lee”, ovviamente qualitativamente il migliore considerando i mezzi moderni. In questa fase storica come notiamo, che va dal 1992 al 1994, c’è un rinnovato interesse per la storia di Bruce Lee, tuttavia non sarà solo in questo periodo che si verificherà questa cosa.
Dragon la vera storia di Bruce Lee.
la storia
Diretto da Rob Cohen il film è liberamente ispirato dal libro scritto da Linda Lee Cadwell “Bruce Lee : The Man Only Knew”. Il film ebbe molto successo all’epoca tanto che ne fecero, ci sembra di ricordare anche un videogame. La pellicola però ripercorre la storia di Bruce Lee solo a grandi linee concentrandosi soprattutto su pressapochismi e reinterpretazioni romanzate. Ad esempio viene mostrato che Bruce viene portato al cospetto di Ip Man, suo unico maestro di Win Chung, da bambino, mentre in realtà lo conobbe verso i 14 anni, e non certo per difendersi da un demone, ma perché voleva imparare ad avere la meglio sugli altri essendo una specie di bullo. Il Bruce Lee del film inoltre è molto romantico, tormentato, ottimista e non per niente arrogante, quasi l’opposto di quello che era il vero Bruce Lee nella realta' vera. Altri aspetti poco collegabili alla realtà sono legati al suo famoso infortunio alla schiena, secondo la storia vera di Bruce Lee , egli si fece male alla schiena nel corso del sollevamento di un bilancere pesante, in modo errato, il cui risultato, lo vide costretto poi a rimanere a letto per circa 6 mesi. Nel film invece, viene colpito a tradimento alla schiena da un calcio volante sferratogli dal suo avversario(John Cheung), che egli aveva appena sconfitto per poter insegnare il kung fu a chiunque . Di quest’ultimo nemico Lee si vendicherà in un’altra sequenza essendo poi costretto ad affrontare il fratello minore di questi (ONG SOO HAN che vedremo anche in “la Prova” e “Blood Sport 2”) che va a cercarlo per vendicare suo fratello. La scena si svolge sul set de “Il furore della Cina colpisce ancora”. Anche in “Bruce Lee il super campione” (1976) il Bruce Lee del film deve scontrarsi sul set di questo film, ma qui però con un gruppo kickboxer tailandesi che cercano prima di sfotterlo e poi avere la meglio.

La velleitaria storia del demone che perseguita la famiglia di Bruce Lee, fu' un elemento fantastico ideato dalla produzione, forse perché convinta che la semplice biografia non sarebbe bastata da sola ad intrattenere un pubblico piuttosto esigente. I combattimenti per lo meno, sembrano ben coreografati, anche se pare che Jason Scott Lee, sia stato addestrato solo per svolgere il ruolo e che normalmente non si cimentava nelle arti marziali. Jason Scott Lee , attore di origini polinesiane è nato a Los Angeles nel 1966 e nonostante la parola Lee del suo cognome non lo imparenti affatto con Bruce Lee, Fu' addestrato apposta per la realizzazione del film, da un caro amico ed allievo di Bruce Lee, l'oggi defunto Jerry Poteet, e nonostante questo importante elemento, non fu ritenuto un film di alta qualita', per le senografie e per il modo di muoversi che dimostro' di avere l'attore Jason Lee, nonostante godesse di un ottimo fisico e ottima agilita'. Tutto questo lo ribadiamo dato che veniva continuamente ripetuto anche sull'allora rivista italiana “Sorrisi & Canzoni”, che ebbe all’epoca dell’uscita del film, sia in tv che al cinema, giudizi contrastanti come ci ricorda il famoso Riccardo Esposito nel suo libro “Il Drago Feroce attraversa le acque”. In occasione della programmazione di quel venerdì 11 ottobre 1996, venne scritto: “Asciutta, intelligente biografia di una star prematuramente scomparsa” …Successivamente quando il film venne replicato lunedi 8 settembre 1997, il giudizio’ cambio radicalmente tramite una “disinvolta biografia di un mito discutibile e Fioco”. Jason Scott Lee ha lavorato anche in “Man of the human heart” , “Rapa nui” , “Mowgli Il libro della giungla, “Time Cop 2” ecc. Nel ruolo di Linda Lee, abbiamo invece Lauren Holly, in quello del produttore Bill Krieger invece, Robert Wagner. Il padre di Bruce Lee è interpretato da Ric Young, mentre Aki Aleong è il maestro che vorrebbe ostacolare Bruce nella sua missione di insegnare il Kung Fu alle persone di qualsiasi etnia e razza. Nel film compare anche Nancy Kwan, ancora bellissima nonostante non più giovanissima. Molti nomi vengono cambiati ma non è difficile non notare che dietro la figura di Philip Tan che insegue Bruce per convincerlo a recitare nel film The Big Boss, si potesse nascondere in realtà quella del produttore Raymond Chow. Poco dopo la produzione del suddeto film, esce anche un famoso documentario intitolato “la maledizione del Drago”(1994), con interviste a tutti coloro che avevano conosciuto Bruce Lee compreso il povero Brandon , il figlio di Bruce Morto poco prima che venisse realizzato il documentario.