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                           Direttore Sifu Alessandro Costantino        Anno VI  Numero 10

OTTOBRE 2021


L’autostima nel JKD
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Bruce Lee aveva il suo modo di pensare circa il concetto di autostima, argomento molto usato nel suo Jeet Kune Do . “L'individuo autonomo è stabile solo finché possiede autostima. Il mantenimento dell'autostima per un individuo, è un compito immane, che mette a dura prova tutto il potere e le risorse interiori di un individuo. Dobbiamo dimostrare il nostro valore e giustificare di nuovo la nostra esistenza ogni giorno. Quando, per qualsiasi ragione, l'autostima è irraggiungibile, l'individuo autonomo diventa un'entità altamente esplosiva. Si allontana da un sé poco promettente e si tuffa alla ricerca di un orgoglio personale, sostituto naturale dell'autostima. Tutti i disordini e gli sconvolgimenti sociali di oggi, hanno le loro radici nella crisi di una vera e naturale autostima di noi stessi, e il grande fenomeno per cui le masse più facilmente si uniscono, è fondamentalmente solo per una propria egoistica ricerca di orgoglio”. Bruce Lee qui, si sta’ riferendo ad un certo tipo di persone che non hanno fatto un corretto lavoro di ricerca di di se’ stessi per capire come raggiungere un senso di sé sostenuto. Questi individui sono dei veri schiavi, e sono quelli che vivono per dover giustificare giorno per giorno la loro esistenza, e sono diventati dei malati dentro per essere costretti sempre a dimostrare il loro valore, essendosi ormai assunti questo gravoso compito cercare sempre di mantenere altissima la loro autostima. Non c'è niente altro che devi cercare di fare per avere autostima di te stesso, se non l’essere d'accordo e accettare di essere degno della tua stessa esistenza. Questo onestamente non è mai facile da applicare. Se cerchi solo l'approvazione degli altri, perche’ vuoi sempre fare la parte della prima donna, e vuoi sempre e per forza farti dire che sei il migliore, al di fuori di te’ stesso, può essere difficile ed estenuante ormai sviluppare il tuo senso di autostima. “L'orgoglio è un senso di valore derivato da qualcosa che non è organicamente parte di noi, mentre l'autostima deriva dalle potenzialità e dai risultati di sé. Siamo orgogliosi quando ci identifichiamo con un sé immaginario, un leader, una causa santa, un corpo collettivo o dei beni. C'è paura e intolleranza nell'orgoglio, perche’ esso è sensibile ed intransigente. Meno promesse e piu’ potenzialità nel considerare sé stessi, e più imperativo sara’ il bisogno di orgoglio. Il fulcro dell'orgoglio è il rifiuto di sé stessi". Nella nostra cultura attuale, con la televisione, i social media e il nostro accesso alla tecnologia, il nostro desiderio di fama e approvazione da parte degli altri ha raggiunto il massimo storico. Ciò coincide con un alto livello di insicurezza nostra personale. Cercare approvazione e fama da persone che non conosciamo nella nostra vita reale, può rivelarsi alla fine molto fuorviante. "Io non sono in questo mondo per essere all'altezza delle tue aspettative e tu non sei in questo mondo per essere all'altezza delle mie." Quando insegui tutte le cose che gia’ sai siano al di fuori di te stesso, finirai per inseguirle per sempre. Questa estenuante ricerca di lode, e che ovviamente pretendiamo dagli altri, si rivelera’ meravigliosa quando la riceveremo, e questa sensazione crea dipendenza perché ci fa’ sentire bene a causa degli altri, e per questo vogliamo di più, ma è come un attimo, fugace. Questo può favorire un comportamento da "piacere alle persone" perché faremo di tutto per ricevere quei riconoscimenti che pero’ proverranno solo dagli altri senza aver mai potuto capire cosa pensiamo di noi stessi. Spesso quando ci riferiamo a noi stessi, lo facciamo in modo molto più duro di quanto riusciremmo mai a farlo con qualcun altro. Quindi quelle determinate parole dure che abbiamo pensato di noi stessi, ci tratterranno e finiranno per smorzare la nostra autostima. Il primo passo dover compiere per raggiungere una migliore autostima di noi stessi, sara’ quella parlare al nostro cuore e alla nostra mente in modo molto piu’ permissivo. Iniziamo a mettere in pratica nel nostro piccolo, tutto quanto possiamo fare per mandare via tutto cio’ che c’e’ di cattivo nel nostro io. “La segretezza può rappresentare motivo di orgoglio. È un paradosso che la segretezza svolga lo stesso ruolo del vantarsi: entrambe le cose rappresentano una maschera di ipocrisia. Il continuo vantarsi, crea da sempre un continuo sé immaginario, mentre la segretezza ci dona quella sensazione esilarante di essere dei principi travestiti da mansueti. Dei due, la segretezza è senz’altro la più difficile ma efficace. Per l'osservatore attento di sé stessi, il vantarsi puo’ generare a lungo andare e senza potersene accorgere, un immane disprezzo di sé. L'umiltà invece, rappresenta l’unica soluzione attendibile per poter sostituire l'orgoglio. Ma l'umiltà forzata è falso orgoglio”. "La gente mi chiede sempre: "Bruce, sei davvero così bravo?" E quello che rispondo loro è questo: “Beh, se vi dico che sono così bravo, penserete che mi sto vantando. Ma se vi dico che non sono bravo, saprete benissimo che sto mentendo". La falsa umiltà è mero orgoglio perché invita a farsi creare delle lodi attraverso la falsità. Può essere difficile accettare un complimento e la falsa umiltà può distogliere l'attenzione da te stesso. In ogni scambio sociale, le persone rispondono meglio con l'autenticità. Dobbiamo esercitarci a sentirci a nostro agio nel ricevere lodi e nel dare risposte che siano vere e genuine. “Acquisiamo un senso di valore sia realizzando i nostri talenti, sia tenendoci occupati o identificandoci con qualcosa di diverso da noi... Il percorso dell'autorealizzazione è il più difficile in assoluto. Esso verra’ preso solo quando altre strade si troveranno libere per il loro grande denso di valore. “Per diventare diversi da ciò che siamo, dobbiamo avere una certa consapevolezza di ciò che vorremmo diventare. Se questo essere diverso si traduce in dissimulazione (occultamento dei propri pensieri, sentimenti e carattere) o in un vero cambiamento di cuore, non può essere realizzato senza l'autocoscienza. Si sono allontanati da un sé indesiderato e, quindi, non l'hanno mai visto bene". Per cambiare devi guardare te stesso e come sei. Se vuoi guarire dalle tue ferite, devi incominciare partendo ad esaminare proprio quella ferita. "L'azione è una strada maestra per la fiducia e la stima di se stessi”. L'azione richiede che tu sia nel mondo invece di pensare solo alle cose in segreto. L'unico modo per sviluppare quell'autostima di cui tanto vi parlo, è quello di agire sui propri passi per raggiungerla attraverso la creazione della vita che si desidera effettivamente vivere e per il senso fondamentale di sé che deriva dall'agire e dalla crescita. “Un processo fatidico si mette in moto quando l'individuo è abbandonato a se’ stesso, lasciato da solo a giustificare la propria esistenza sui i propri sforzi. L'individuo da solo, sforzandosi di dimostrare se’ stesso, va’ sempre alla ricerca della sua personale illuminazione, e cercando di dimostrare il proprio valore, ha creato tutto ciò che è grande nella letteratura, nell'arte, nella musica, nella scienza e nella tecnologia".