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                           Direttore Sifu Alessandro Costantino        Anno III  Numero 11

NOVEMBRE 2018


Stirling Silliphant, allievo privato e amico intimo di Bruce Lee
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In questo articolo, siamo onorati di raccontarvi una breve storia, coronata da una grande amicizia, reciproca, fra' Stirling Sillifant e il nostro maestro Bruce Lee. Bruce, pote' contare e annoverare grandi amicizie nella sua breve vita, questa volta e' il turno di Stirling Silliphant, allievo, amico e scrittore di fiducia di Bruce. Correva l'anno 1969, e nell'aria si respirva aria di successi, di fama, di un momento storico che non tornara' mai piu'..Bruce proveniva da un grande successo che aveva gustato qualche anno prima, "The Green Ornet", e Bruce si presentava apparentemente soddisfatto perche' in quall'anno si stava preparando per girare gli episodi dell'"ispettore marlowe" e di "Long Street". Stirling, ci racconto' le sue impressioni su Bruce, dopo averlo conosciuto, e ci racconto' che erano piu' di tre mesi che crcava di incontrarlo per conoscerlo. e quando pote' conoscerlo, gli strinse forte la mano e gli disse: "sono enormemente affascinato da lei, mi piacerebbe prendere lezioni e diventare un suo allievo". Bruce gli rispose subito che non poteva insegnargli nulla, e che in realta' stava seguendo solo pochissimi allievi a carattere privato. Poi, nei giorni successivi, lo convinse finalmnte a dargli qualche lezione, e quando Stirling inizio' a vedere Bruce all'opera, rimase esterefatto delle sue enormi capacita' atletiche e tecniche. Dopo une di quelle lezioni, ci disse: stavo di fronte a Bruce, nella sua posizione preferita di guardia, ricordo che mi posizionai come lui mi consiglio' di fare, lo guardai intensamente negli occhi; poi mi chiese di attaccarlo, e il risultato fu quello di trovarmi proiettato verso il vuoto, visto che in un istante, dopo il mio attacco, fu' come se si fosse volatilizzato istantaneamente, per poi ritrovarmi catapultato in terra a faccia verso l'alto e con Bruce che si posiziono' con una gamba e piede sopra il mio collo. Dapprima parve di avere avuto una allucinazione, ma poi quando mi aiuto' a rialzarmi, capii che le capacita' di quest'uomo, superavano tutti i limiti fisici terrestri e marziali. Appena fui in piedi grazie al suo aiuto, Bruce mi ammoni con un gesto, come per farmi capire di ritornare in guardia al mio posto da dove ero partito, poi mi disse: "Vedi Stirling, ogni volta che qualche individuo, magro o grasso che sia ti attacca, invece di reagire al suo Ego, insegnagli a reagire al tuo. Devi pensare tra te e te: quanto sono grato che questo fantastico bersaglio d'opportunita' mi si presenti in questo momento. Non devi mai penasare che il tuo assalitore ti fara' del male, ma gioisci della devastazione che stai per ottimizzare su di lui, dato che e' stato cosi gentile da mettersi nella posizione in cui lo puoi raggiungere".Stirling Silliphant, in realta', scrisse tantissime cose su Bruce, e gia' nell'america del fine sessanta e i primi anni del settanta, aveva gia' buttato su bianco, grandi fiumi di inchiostro sul personaggio Bruce Lee, del quale era fortemente attratto e grandemente ammirato. In realta' Sillifant, segui Bruce Lee soprattutto mentre era impegnato a girare diversi episodi, nel 1970 e 1971, e scrivendo tantissime recensioni su di lui. A quel tempo, stava insegnando la sua arte-filosofia a Steve Mc Quinn, e successivamente anche Joe Hyams inizio' ad essere coinvolto da Bruce, cosi io e Joe, diventammo suoi studenti in quel preciso periodo storico. Venimmo a conoscenza che, fatta eccezione per Steve Mc Quinn, e forse una o due altre persone, Bruce non dava realmente lezioni private a nessun altro. Nel tentativo di scoraggiare i dilettanti di Hollywood, chiedeva sempre moltissimo denaro per ogni ora di istruzione. Voleva rendere il costo di ogni lezione cosi' proibitivo, che se qualcuno avesse acettato, si sarebbe davvero concentrato in cio' che faceva. Ricordo che Bruce, non metteva questi prezzi solo per il gusto di far pagare la gente, ma li spingeva a pagare cosi tanto per dare valore alla propria istruzione e far si che egli emergesse come qulcuno che per la prima volta ad Hollywood fosse davvero unico, insuperabile. Questo pero', naturalmente era ritenuto un atteggiamento del tutto Asiatico, perche' era un modo per mostrare che le lezioni offerti, avessero un valore, e la quota fosse solo il simbolo di questo, ma non ne' costituiva per niente il punto. Silliphant ci descrisse persino il modo di Bruce di comportarsi, quando si presento' nel suo ufficio per la prima volta, negli studi della COLUMBIA Pictures, con un aria stravagante, ma nello stesso tempo rassicurante. Silliphant racconta: a quell'epoca, avevo 50 anni, e per un tipo della mia eta' non ero per nulla flaccido, anzi mi ritrovavo con un buon fisico, muscoloso e atletico. Questo ovviamente non rappresentava nulla in quel momento, rispetto a come diventai dopo soli tre anni di allenamento con Bruce Lee. Quando Bruce mi chiese l'eta', e io glie la dissi, Bruce non si scompose per nulla, anzi rispose: "non sembra cosi anziano, mi disse"...Grazie, io gli risposi..."solo che non so', se vorro' insegnare ad uno cosi anziano, continuo'"....Comunque, replico' Bruce, ribadisco che l'eta' non ha alcuna importanza, non che questo non succeda nelle arti marziali, ma abbiamo persone in cina che iniziano a studiare a 60 anni. Tutto dipende dalla sua velocita', dai suoi riflessi, e soprattutto da quanto le interessa davvero imparare".In realta' Bruce, gli diede tantissime lezioni, lo provo' sui calci sui pugni, sul suo modo di spostarsi rapidamente o meno. Bruce voleva chei riflessi di Stirling Silliphant, diventassero davvero micidiali, e per farlo lo incoraggiava spesso e lo invitava a provare e a riprovare sempre e solo la stessa tecnica, fino alla nausea, perche' diceva, potresti colpire qualcuno cosi' rapidamente senza che lui minimamente se ne possa accorgere. E cosi per piu' di due anni, Bruce lo alleno', fino a quando Sterling, fu' in grado di tirare da solo, diventando un arma formidabile delle arti marziali...Stirling fu' davvero in grado di battere artisti esperti di Wing chun e di diversi stili di kung fu insieme, e questo fu' dovuto alla bravura e alla spontaneita' di bruce Lee di insegnare, di esporgli gli argomenti, con quella sua liberta', naturalezza e scioltezza a mostrargli le tecniche di base e quelle piu' avanzate, fondamentali per un praticante di Jeet Kune Do...Silliphant ci diceva: "trovavo il metodo di allenamento di Bruce molto affascinante. Non c'era niente, nel suo metodo, di strutturato o definito gia' prima. Eravamo sempre liberi di esprimerci, nel modo che piu' ci sembrava piu' giusto, nel modo che poteva essere piu' adatto e piu' semplice per noi e per le nostre piccole possibilita', anche se avevamo gia' fatto passi da giganti"; Bruce ci permetteva di improvvisare nuove tecniche, anche non facenti parte del repertorio della sua arte, anzi ci invogliava a trovare dei modi e metodi non spiegati da lui, per vedere se avessimo veramente compreso il significato di quello che stavamo facendo, prima di dare un senso all'arte in senso specifico...Potevamo tranquillamente improvvisare nuove tecniche di combattimento finalizzate soprattutto al combattimento da strada, che poi scoprimmo che fosse la cosa che piu' interessava a lui, perche' tutte le tecniche e posture possibili, sono solo delle gallerie buie dalle quali non si trovava uscita..Un artista marziale vero, diceva, deve sempre trovare da se' stesso la soluzione per uscire dal problema...Io posso mostrarvi questo o quello, avrei potuto spingervi ad imparare da me per forza questo o quest'altro, ma se non riuscirete a camminare con le vostre gambe e a raggionare col vostra testa, sara' solo e soltanto come tuffarsi e nuotare in un pavimento di cemento armato. Tutto questo Stirling non fu' piu' in grado di dimenticarlo, e dopo qualche periodo non rivide piu' il suo maestro e amico, ma cio' che aveva compreso e assimilato da quegli anni di intense lezioni, rimase per sempre scolpito ed interiorizzato nella sua mente, nel suo cuore e nella sua anima, perche' la cosa che gli rimase impressa piu' di tutte, furono i consigli piu' importanti che Bruce gli lascio', cioe' "cercate sempre e comunque di essere voi stessi, sia quando colpite che quando indietreggiate, non costruitevi palazzi di cartone nella mente, ma esprimetevi sempre con la vostra grande fantasia e il vostro spontaneo estro, col vostro personale modo di pensare e di operare, solo cosi potrete liberarvi completamente dalla vostra "GRANDE IGNORANZA" che attanaglia il vostro se' e ridicolizza il vostro io , che a sua volta, appertiene alla "mente della grande origine"...