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                           Direttore Sifu Alessandro Costantino        Anno III  Numero 11

NOVEMBRE 2018


Bruce Lee e le grandi idee dai suoi libri
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Bruce Lee aveva una biblioteca gigantesca e leggeva voracemente. Annotava e segnava tutti i suoi libri ed è evidente che questi avessero contribuito a influenzare le sue filosofie e l'approccio alla vita terrena. Pensiamo che sia importante condividere questi libri perché aiutano a illuminare il processo di Bruce Lee diventando se stesso e come abbia usato le sue intuizioni, ottenute dalla lettura e da cio' che essi gli abbiano portato, e li ha modellati per adattarsi a se stesso. In questo articolo, torniamo a parlare della Biblioteca di Bruce Lee, per discutere le sue annotazioni, in questo caso specifico, del suo libro, Great Ideas from the Great Books, del Dr. Mortimer J. Adler, Direttore per la ricerca filosofica, nel cui interno troviamo risposte tratte dalla saggezza del passato ai problemi su cui siamo più preoccupati nel mondo oggi. Bruce Lee era un professore di filosofia all'università di Washington, quindi ha un senso se affermasimo che lui fosse nell'esplorazione e studio di tutti i piu' grandi filosofi e pensatori del mondo. Aveva una meravigliosa armonia e conoscenza di filosofia orientale e filosofia occidentale. Questo libro è suddiviso per argomenti. Per ogni argomento, l'autore ha attraversato e trovato ciò che i più famosi filosofi occidentali hanno detto e trattato su questi argomenti. Il dott. Adler, ha riassunto queste idee per essere digeribili filosoficamente, ed essere quindi preparate apposta per il lettore che si offre volontariamente per cercare di approfondire le vie della filosofia occidentale. Questo libro è sottolineato in due colori diversi, rosso e blu. La figlia Shannon, pensa che il rosso si addica in modo molto specifico alle idee a cui Bruce Lee teneva particolarmente. Bruce usò un righello per sottolineare o usare una linea ondulata. La prima sezione del libro è: Domande su filosofia, scienza e religione. Bruce sottolinea: "La ragione per cui leggiamo i grandi libri di letteratura, scienza e filosofia, è quella di riuscire ad approfondire e ad ampliare la nostra intelligenza e immaginazione, non di acquisire informazioni aggiornate".
Dalla sezione sull'uso del tempo libero:
"il gioco o il divertimento, come il sonno, ricoprono un'utilità biologica per il corpo umano, e ricoprono una importanza fondamentale per il funzionamento corretto di una sana mente. Inoltre offrono relax e ristoro; lavano via le fatiche e le tensioni causate dalla fatica da allenamento, e dalle cause da lavoro. "Aristotele". Bruce Lee, ha attinto tantissimo dagli scritti e dalla filosofia di Aristotele; qui infatti sta' affermando che il gioco è necessario, fornendo cosi un balsamo defaticante alla nostra stanchezza giornaliera. Anche Bruce Lee credeva nell'importanza del gioco e delle risate. Tanto sono vere tali affermazioni, che una volta lo stesso Bruce, parlando del combattimento, afferma: "sappiate che il combattimento e' come un gioco, solo fatto in modo serio". Anche se Bruce è da sempre immaginato e conosciuto come una affabile e piena di contraddizioni, ricopri' un ruolo davvero serio in fatto di arti marziali e sitile di vita, sia vissuto in modo filosofico, che che in modo culturale. "Poiché per guadagnarsi da vivere bisogna faticare e il risultato dovrebbe essere un ottima paga per poter vivere bene e condurre una vita di ottima qualita', allora gli affari e la fatica per me, rappresentano il piacere del tempo libero. Gli affari o la fatica sono necessari ma non arricchiscono o nobilitano la vita umana. Il tempo libero, al contrario, consiste in tutte quelle attività con cui un uomo cresce moralmente, intellettualmente e spiritualmente. Tali cose sono ciò che rendono la vita degna di essere vissuta. "Aristotele". Questo concetto si riflette nell'obiettivo principale definito da Bruce Lee. Bruce descrive se stesso, di come avrebbe voluto essere come attore e artista marziale più pagato in Asia, guadagnando gia' a quel tempo 10 milioni di dollari americani, ma alla fine afferma che tutti questi obiettivi serviranno soltanto a raggiungere una vita pacifica e armoniosa.
Dalla sezione del libro, Domande su filosofia, scienza e religione:
Bruce Lee era molto scientifico, credeva nello sperimentare e testare cose diverse per vedere cosa avrebbe funzionato meglio per lui. " l'utilità morale della filosofia, derivava dalla sua piu' profonda comprensione delle realtà ultime che sono alla base dei fenomeni che la scienza studia". "Certamente dovrebbe essere chiaro che più scienza possediamo, più abbiamo bisogno della filosofia, perché più abbiamo il potere, più abbiamo bisogno di crearci una direzione". Sia la scienza che la filosofia esplorano le domande che circondano la vita. Prima che la scienza moderna si realizzasse, erano i filosofi che meditavano sulle meraviglie della natura e dell'universo.
Dalla sezione del libro, domande sui problemi morali:
"La felicità non è qualcosa che puoi provare o non provare in un determinato momento, essa e' invece la qualità di un'intera vita. La vita felice è la bella vita. " Molte persone direbbero che i bambini possono essere giocosi e gioiosi ma non felici, perché non hanno vissuto una vita competitiva." Nei margini accanto a questa citazione, Bruce ha scritto: "Happiness IS!" Questa citazione descrive una felicità, una contentezza, che è nell'intero, un immenso processo della vita.
Dalla sezione del libro, sul successo:
"Ciò che è sbagliato è fare della ricchezza il fine ultimo di tutta la vita, perche' alla lunga si diventa posseduti dai propri beni. Non si dovrebbe essere contro la ricchezza, ma solo contro la cupidigia che e' da sempre dagli stessi uomini ricchi, trasformata in avidità e possesso coatto di tutte le cose materiali. È l'amore e lo strenuo attaccamento al denaro che guida gli uomini alla loro distruzione morale. L'ossessione per il successo materiale porta al fallimento spirituale". È evidente come, guardando attraverso questo libro, Bruce Lee ha preso queste filosofie e le ha applicate. Anche con le sue affermazioni, che ha portato con sé, le stesse sono state segmentate in categorie filosofiche simili a come è segmentato questo libro. L'istinto di Bruce fu' contraddistinto nel prendere qualcosa che aveva imparato e assimilato, e poi testarlo su' se' stesso. Molti di noi pensano solo alle idee, ma non riescono a metterle in pratica.
Dalla sezione del libro,On Duty:
"Il dovere è il vero obiettivo. È indipendente dalle inclinazioni soggettive. Nel fare il nostro dovere, seguiamo la voce della nostra ragione . "
Sulla coscienza:
"La coscienza ci proibisce di mentire a noi stessi o di fare del male a noi stessi e agli altri. Abbiamo obblighi" interni "ed" esterni "."
Sulle virtù:
"È molto più facile allenare la mente che formare il personaggio."
IL conflitto tra ragione ed emozione:
Bruce ha evidenziato questa citazione con un punto esclamativo nel margine:
"I grandi scrittori esprimono tre punti di vista principali:
1) la ragione dovrebbe governare le emozioni.
2) la ragione dovrebbe sbarazzarsi delle emozioni.
3) l'emozione dovrebbe dominare sulla ragione. "
Bruce ha scritto nel libro sulla ragione ed l'emozione:
"Ognuno è la causa e il risultato dell'altro; la ragione è emozione, e l'emozione è ragione. Allora perché lottare? Fluisci con essi nel loro complesso. " Bruce Lee".
Insegnamento:
"È lo studente e non l'insegnante ad essere il produttore attivo della conoscenza e delle idee". "L'insegnante non impone un contenuto fisso di idee e dottrine che lo studente per forza di cose dovra' imparare a memoria. Egli dovrebbe Insegnare allo studente come imparare e pensare da solo. "Insegna allo studente a ragionare con la sua propria mente, senza imporgli il tuo metodo, il tuo modo di fare o ragionare". Lasciate che la liberta' si impadronisca di ognuno di voi, e vedrete che i risultati arriveranno, poiche' nulla si ottiene con l'imposizione e la testardagine. È evidente e lampante, come si puo' evincere negli scritti di Bruce sull'insegnare e creare la propria strada, che tutte queste filosofie sottolineate e riportate da lui stesso, erano un qualcosa che egli stesso interiorizzava e applicava, e ci teneva tantissimo che chi lo conosceva e gli stava vicino, le applicasse.
Sezione on Love(sull'amore):
"Il bisogno più profondo dell'uomo è il bisogno di superare la sua separazione, di lasciare la prigione della sua solitudine". Bruce spesso scriveva di unirsi con l'unità e di non rimanere isolato. Era un uomo molto socievole, che amava parlare e incontrare nuove persone. Anche quando un tempo era da solo, mentre stava meditando, leggendo, o si stava allenando, nonostante fosse sempre impegnato e senza legami, cerco' di essere sempre in comunione con l'Unità.
Sulla bellezza:
"La parola" visto "non si riferisce al guardare con gli occhi, ma si riferisce al vedere con la mente una sorta di comprensione intuitiva dell'oggetto che verra' prima visualizzato e successivamente contemplato. " Quando guardiamo al di là della rappresentazione visiva di un oggetto o di una persona, e guardiamo con un senso intuitivo, sentendo ciò che stiamo cercando di percepire, stabiliamo una connessione inespressa con ciò che stiamo guardando.
Sull'amicizia:
"L'essenza dell'amicizia è la reciprocità di dare e ottenere qualcosa." Non si tratta di mantenere in auge solo una relazione, ma si tratta di un flusso di energia che fluisce avanti e indietro. Se da una parte viene concesso di piu', ecco che poi tutto il resto non sara' piu' armonioso. Esaminare, ci permettera' di ricevere molte informazioni su quel tipo di attivita' che vorremmo svolgere. È bene praticare profondamente l'esame delle nostre relazioni, ma cosi' risultera' tutto essere un fatto scontato.
Sullo scopo della vita:
"Gli uomini devono trovare un significato nella creazione e nella trasformazione della propria natura. Un uomo che è veramente umano, deve vivere per un obiettivo trascendente, che e' esattamente cio' che si e' posto all'nizio. Se non lo fa', deve essere travolto dalla schiacciante disperazione per l'insignificante vita che sta' conducendo. " Questo si collega direttamente alla filosofia di Bruce Lee che riguarda il conoscere se stessi, coltivarsi, esprimersi e raggiungere il massimo del proprio potenziale. Quando non facciamo lo sforzo di attingere alla nostra vera essenza per cercare di comprenderla, noi mancheremo di significato, perché non conosciamo noi stessi e non possiamo connetterci al nostro vero scopo gia' prefissato. Il nostro vero scopo è quello di riuscire a scoprire chi siamo e cercare di ruotare intorno al nostro vero sé. Come questo libro, importante per ogni vero praticante di JKD, ve ne sono una miriade tutti importanti, che ogni praticante dovrebbe conoscere, e che Bruce possedeva nella sua immensa libreria. Inoltre non esistono solo libri appartenenti a Bruce, esistono anche una miriade di scritti e pensieri creati dallo stesso Si Jo' Bruce, che sono stati portati alla luce solo da qualche decennio, e moltissimi altri sul vero JKD e sulla sua propia e vera filosofia, solo da un paio di anni. Non vi fate ingannare da chi vi racconta che il JKD e' soltanto quello meccanico praticato in determinate scuole o organizzazioni. IL vero JKD, e' la vera volonta' di Bruce Lee nel fare le cose, di seguire i suoi consigli, e di rimanere in armonia con se' stessi e gli altri. Per fare cio', dovrete per forza documentarvi, leggere, istruirvi sulla sua filosofia, sulla sua vita, sulla sua storia vera, che e' alla base dell'ultimo modello da lui creato, in quanto tutti gli stessi suoi vecchi concetti o modi di esprimersi, sono stati da lui stesso abbandonati e rinnovati con nuovi concetti e nuove mentalita', che non appartengono piu' ad un vecchio e superato passato marziale, ma ad una nuova idea filosofica di rinnovameto e di liberta', che lui stesso ci ha mostrato e portato avanti fino alla sua morte.