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                           Direttore Sifu Alessandro Costantino        Anno VI  Numero 11

NOVEMBRE 2021


Come nasce l’esibizione di Bruce Lee al Long Beach del 1964
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California, Agosto 1964.
Questa parte di storia e’ molto interessante e riguarda moltissimi aspetti del carattere e della volonta’ di Si Jo’ Bruce Lee nel cercare di diventare famoso ad ogni costo, contro qualsiasi ostacolo e situazione, ed infine ci riuscira’. Trasferitosi in California nel 1964, approfondisce i suoi studi proprio rivolgendo la sua attenzione ad altre discipline, come il Kali(tramite il suo amico ed allievo Dan Inosanto), il Judo, il Pugilato, la Lotta libera, e moltissimi stili di Kung fu. Con il tempo colleziona un'immensa biblioteca contenente volumi su’ ogni genere di stile e su ogni tipo di arma del mondo conosciuto di quegli anni. Su invito di Ed Parker, Bruce Lee, Appunto, si esibì nel Campionato internazionale di karate di Long Beach il 2 agosto. L’esibizione incluse ripetizioni di flessioni su due dita di una mano (pollice ed indice) con piedi e gambe posizionate alla larghezza delle spalle. Nello stesso evento di Long Beach del ‘64, si esibì anche nel “pugno a un pollice” (one inch punch). La descrizione della tecnica è la seguente: Bruce si trova in posizione eretta, il suo piede destro è davanti con la gamba leggermente piegata; davanti a lui, in piedi e fermo, un volontario. Il braccio destro di Lee non è completamente disteso, ma e’ leggermente piegato ad angolo, come e’ giusto che sia. Il suo pugno destro è posizionato approssimativamente sul torace del volontario, mantenendo il pollice alzato. Senza ritirare il suo braccio destro, Bruce energicamente porta il pugno sul suo partner, il quale cerca di mantenere la sua posizione, ma il colpo risulta cosi energico da riuscire a spingerlo in avanti e facendolo cadere su’ una sedia posta dietro di lui per far si che non si procurasse dei danni. Uno dei volontari per tale prova, fu’ Bob Baker di Stockton, California. “Alla fine pero’ Dissi a Bruce di non fare più questo tipo di dimostrazione” ricorda. “Dopo quella dimostazione, dovetti restare a casa non potendo andare a lavorare poiché il dolore nel mio petto era insopportabile”. In occasione della dimostrazione di Long Beach, Lee conobbe il campione di karate Chuck Norris, suo futuro allievo ed amico, col quale intreccio’ grandi relazioni future a carattere Cinematografico. Molti mestieranti di oggi del Jeet Kune Do, che si fanno chiamare “Orignali”, insistono col dire che: “Bruce Lee non conosceva le armi”, altri dicono che: “pur conoscendole, non le ha mai permesse ai suoi allievi”, molti altri asseriscono che, quelli un po’ piu’ onesti intellettualmente: “ Si e’ vero, Bruce Lee le usava, le amava, ma non le spiegava ne’ mostrava ai suoi allievi perche’ il vero JKD non le prevede, e per questo motivo non ha alcun interesse ad usarle o a farle conoscere, o chi le sa’ usare, non le mostra per rispetto di Bruce Lee stesso”. I nostri lettori debbono sapere che tutte le affermazioni precedenti sono false, e sono costernate da falso ideologico, in quanto Bruce Lee non ha mai ne’ affermato ne’ avallato tali affermazioni. Purtroppo oggi, la mente di questi pseudo personaggi, e’ macchiata in modo grave da fanatismo, pazzia lucida, ed e’ annebbiata di una tale falsita’, tanto da fargli asserire queste falsita’ storiche, falsita’ di cui ancora oggi non conoscono le vere fonti. Ma torniamo alla sua prima, famosa esibizione del 1964 che intercorse in occasione degli Internazionali di Karate di Long Beach, ai quali Bruce intervenne su’ invito di Ed Parker, colui che molto piu’ avanti divenne suo grande amico ed ottimo allievo. Dalla sintesi, o sarebbe meglio dire dall'elaborazione di tutti questi studi, nacque il suo Jeet Kune Do, "la via per intercettare il pugno". ll 17 Agosto del 1964, sposa Linda Emery che nel Febbraio del 1965, gli diede il suo primo figlio, Brandon (morto poi nei primi anni ’90 sul set del film "Il Corvo" in circostanze misteriose, proprio come il padre). In questo periodo Bruce Lee attiro’ curiosamente l'attenzione su’ di lui di molti registi dell’epoca. A Los Angeles Bruce Lee, comincio’ la sua carriera di attore recitando nella popolare serie televisiva "The Green Hornet" e tra’ le riprese delle puntate e la nascita della seconda figlia Shannon, trova anche il tempo di insegnare regolarmente il suo formidabile Kung-Fu, rivelatosi ben presto una diciamo cosi "mania" che contagiò anche alcuni attori famosi di quegli anni, disposti a tutto pur di prendere lezioni da lui personalmente. Nel frattempo Bruce, diede vita fece stampare il primo dei suoi libri sulla sua nuova arte, il Jeet Kune Do, ma sempre con l'intento nobile di diffondere gli importanti fondamenti spirituali provenienti dall'oriente, che ancora oggi fanno del JKD, l’arte piu’ profonda ed immensa esistente. Ma si deve sapere che non furono le sue lezioni di Kung Fu o di JKD a farlo volare nel cielo del grande Boom del successo, tanto che nel 1970 chiuse tutte e tre le sue scuole, ma fu’ la sua immensa carriera cinematografica a consegnarlo all’olimpo delle stelle. Bruce Lee, prima di morire in modo inaspettato e prima che terminasse di girare la sua ultima pellicola, recita in non meno di venticinque film e serie televisive, tutti entrati più o meno a far parte dell'immaginario collettivo di noi tutti, vecchi, giovani e bambini. Dal mitico "Dalla Cina con furore", a "L'urlo di Chen terrorizza anche l'Occidente", da "I 3 dell'operazione Drago" fino al drammatico titolo postumo, in cui furono usate controfigure per terminare le scene non girate del film "L'ultimo combattimento di Chen". Bruce Lee scomparve il 20 luglio 1973 lasciando il mondo attonito. Nessuno riesce ancora oggi a spiegare con esattezza le verita’ e le ragioni di quella sua drammatica morte. C'è chi sostiene che sia stato ucciso da maestri tradizionalisti, da sempre contrari alla diffusione del suo Kung-fu in Occidente(della stessa opinione, dicono i bene informati, era la mafia cinese, altra entità presunta responsabile), che non voleva affatto che Bruce mostrasse i segreti del Wing Chun Kung Fu, arte che invece mostro’ a chiunque e che modifico’ a suo modo per renderla ancora piu’ tosta ed efficace. C’e’ chi invece addirittura crede che sia stato eliminato da produttori cinematografici che non avevano ottenuto il suo consenso per alcune sceneggiature a lui proposte. La versione ufficiale parla di una reazione allergica ad un componente di un farmaco, il famigerato "Equagesic", dato a lui quella maledetta sera del 20 Luglio del ’73 da Betty Ting Pey, per fare in modo di calmargli quell’orribile mal di testa cha da un bel po’ di tempo, lo affliggeva spesso. Ad ogni buon conto, con lui, è scomparso un mito adorato dalle folle, un uomo che attraverso l'apparente violenza dei suoi film, è riuscito a trasmettere l'immagine di uomo duro ma profondamente sensibile e perfino timido, ma nel cui cuore abbondava tremendamente quel senso di giustizia che non esiste piu’ nella societa’ odierna. L'enorme uso che Hollywood, dopo di lui, fece e continua a fare delle arti marziali e il mistero della sua scomparsa, hanno fatto si che la sua leggenda rimanga viva tutt'oggi, gioco forza, nonostante esistano oggi su’ Youtube degli squallidi personaggi che lo offendono, lo denigrano, lo vilipendono, offendendo la sua memoria e la sua leggenda. Uno degli ultimi celebri esempi lo si riscontriamo nel film di Quentin Tarantino, "Kill Bill" (2003), zeppo di scene riprese pari pari dai film del "Drago" (senza contare l’uso della tuta gialla di Uma Thurman che richiama quella analoga di Bruce Lee). Al suo funerale, ad Hong Kong, partecipò una folla immensa; una seconda funzione in forma privata ebbe invece luogo a Seattle dove Bruce Lee ancora oggi e’ è sepolto, assieme al suo inseparabile figlio Brandon, presso il Lakeview Cemetery.