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                           Direttore Sifu Alessandro Costantino        Anno VI  Numero 11

NOVEMBRE 2021


Bodhidharma e l’arte del Kempo
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Cadere sette volte, rialzarsi otto volte, la vita inizia da ora.
Il Kenpo (scritto anche come " Kempo "), ha una lunga storia come arte marziale in evoluzione che affonda le sue radici nel lontano 520 aC circa. Fu allora che Bodhidharma(il fondatore del Buddismo Zen)inizio’ i suoi viaggi dall'India verso la Cina. Bodhidharma (noto anche con i nomi "Tamo" e "Daruma"), era un discendente del Buddha originale ed è stato un personaggio fondamentale nella prima diffusione delle arti marziali. Quando Bodhidharma si recò in Cina, trovò i monaci in un pessimo stato di declino fisico ed erano incapaci di sopportare i lunghi periodi di meditazione. Di conseguenza, istituì una serie di 18 esercizi nel tentativo di migliorare la condizione fisica dei monaci. Questi esercizi( simili allo yoga)divennero il catalizzatore per la creazione di altre discipline fisiche utilizzate al solo scopo di favorire lo sviluppo spirituale dei monaci. Nei secoli successivi alla morte di Bodhidharma, gli esercizi assunsero sempre più un atteggiamento marziale. La ragione di questo nuovo approccio era probabilmente dovuta ai continui attacchi di guerra ai diversi monasteri da parte di fuorilegge. Fu’ durante uno di questi attacchi che apparve un uomo conosciuto solo come il "monaco mendicante", che utilizzò una serie di tecniche di mani e piedi per scacciare in malo modo gli assalitori. I monaci astanti, che avevano assistito a tale evento, furono molto colpiti da questa esibizione e chiesero istruzioni su’ questo metodo di autodifesa, al solo fine di impararla a loro volta. Il successivo contributo, apprezzabile quanto il primo, si ebbe nel XVI secolo quando un monaco Shaolin, Ch'ueh Yuen, espanse i 18 esercizi originali portandoli a 72. Questa pratica cosi fatta, assunse giocoforza un tema combattivo. In seguito lasciò il tempio e viaggiò molto in tutta la Cina alla ricerca di altri maestri di arti marziali da aiutare nel migliorarli nelle loro peronali abilità. La notizia della leggendaria arte del Kenpo, porto’ a convincere numerosi viaggi in giapponesi e abitanti di Okinawa, a partire alla volta della Cina affinche’ anche essi, potessero imparare tutte quelle tecniche innovative, che poi divennero in uso anche in Giappone e si espansero sempre di piu’. L'evoluzione del Kenpo in Giappone pero’, non è ben documentata, anche se si ritiene che una raffica di attenzione all'arte sia stata portata durante i tentativi di conquistare la Cina. Si suggerisce che molti Samurai Warriors di ritorno dalla Cina, durante o dopo la guerra, abbiano portato con sé una vasta conoscenza del Kenpo, e nel corso degli anni l'abbiano modificata per includere le proprie arti quali il Jujutsu e l’Aikijutsu. È proprio in questo specifico periodo che la più grande crescita del Kenpo avviene in Giappone.
FINE I Parte. Approfondimenti seguiranno nel prossimo articolo riguardante la prossima Pubblicazione.