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                           Direttore Sifu Alessandro Costantino        Anno V  Numero 09

NOVEMBRE 2020



L’editoriale
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Cari amici e lettori nostri affezionati, ben venuti in questo nuovo numero periodico del mese di novembre. In questo numero abbiamo voluto rivolgere l’attenzione in modo particolare sull’importanza delle arti marziali in genere, fra’ le piu’ valide e meno, volendo far capire ai tanti digiuni e non informati di questo campo, che non esistono buone o cattive arti marziali, ma semmai buoni o cattivi praticanti. Purtroppo, come abbiamo sempre raccontato, il livello della qualita’ delle arti praticate, si e’ abbassata di molto, e questo particolare non lo inventiamo noi, ma ci sono statistiche alla mano che danno prova di questo dato pressoche’ allarmante. Purtroppo i giovani d’oggi, non vogliono piu’ fare sacrifici per se’ stessi, per imparare cioe’ un arte marziale che debba essere di livello personale, senza confronti e gare con nessuno, ma piuttosto se viene scelta una qualsiasi pratica o disciplina, viene preferita al fine di potersi mettere in mostra nei vari palcoscenici che tutte le grandi federazioni offrono, nella speranza ormai certezza di diventare dei veri campioni del mondo della disciplina scelta. Ormai le chiacchere da bar e i pettegolezzi da cortile, hanno preso il posto di una sana pratica e un dovuto rispetto verso chi pratica, insegna e divulga tutto il suo sapere e la sua esperienza, a prescindere da quale casata appartiene o allo stile o disciplina praticata. Ormai il rispetto e l’onore marziale si sono sciolti come neve al sole, ed e’ divenuto piu’ facile trovare acqua da bere al centro di un deserto infuocato, piuttosto che trovarlo nella maggior parte delle persone, che non hanno uno stile o un sistema, una formazione o peggio ancora una passione viva per un determinato argomento piuttosto che verso un altro, e l’unica cosa che si sa fare, e’ distruggere e demolire il lavoro e la fede di altri praticanti, magari perche’ non sono entrati nelle grazie e nelle simpatie di loro signori. Noi abbiamo da sempre nel nostro cuore il seguente motto: Fai quello che ti senti di fare, ma fallo in piena onesta’ ed esprimendo te stesso nel miglior modo possibile, con impegno e grande professionalita’, dando l’esempio sempre in tutto, e non disprezzando mai il lavoro di altri, anche se non ti piace, se non ti pare come il tuo, anche se non hai in simpatia il personaggio che lo pratica. Noi da sempre ci siamo sforzati di praticare e insegnare divulgando le arti nel modo piu’ corretto e veritiero possibile, non curandosi mai di cio’ che fanno gli altri, ma soprattutto, e qui viene il bello, fregandosene categoricamente di cio’ che dicono, pensano o fanno gli altri verso di noi. Praticare una sana arte marziale oggi, significherebbe avere a che fare con gente seria, fedele, ma soprattutto grata per quello che gli stiamo dando, ma niente da fare, veniamo presi in giro da mezze calzette, che ci chiamano, si interessano di tutto, ci vengono a trovare possibilmente mostrando moltissimo interesse, per poi sparire subito dopo essere venuti a provare, dimostrando di non avere capito nulla, non avendo sicuramente apprezzato tutti gli sforzi fatti dall’insegnante per metterlo a proprio agio, mostrandogli tecniche facili da essere applicate, e interessanti sotto il punto di vista storico. Tutto cio’ e’ frustrante e umiliante nello stesso momento, perche’ oggi, la maggior parte degli insegnanti del nostro settore, si sono piu’ che convinti che se avessimo lavorato insegnando all’estero, la nostra arte e il nostro lavoro, sarebbe stato piu’ che apprezzato.. Invece dobbiamo avere a che fare con gente che vuole tutto pronto e organizzato, soprattutto alla ricerca di certificati facili, magri offrendo e pagando qualche soldino, e cosi’ si risolve il tutto. “Datemi una leva e vi sollevero’ il mondo”, dove abbiamo sentito questa frase? Ovvero, basta essere degli istruttori un po’ piu’ conosciuti di altri, e allora il gioco e’ fatto, dammi un po’ di soldi che ti porto in america, ad Hong Kong o in qualsiasi altra parte del mondo, e ti faccio laureare, diplomare, in somma ti offro in cambio cio’ che tu piu’ desideri, in cambio a me istruttore, o maestro, o Sifu, mi devi dare la tua scuola e un bel po’ di denaro, cosicche’ resteremo sempre insieme ed amici per la pelle….Questo e’ oggi il prezzo da pagare per non sentirsi dire le solite stronzate: Ah ma tu chi sei? Dove hai studiato? Da chi provieni? Qual’e’ il tuo lignaggio? Ecc ecc….Per fortuna le persone non sono tutte cosi, ci sono quelle che vogliono rimanere semplici come voleva il maestro Bruce lee, che non fanno un buiseness di quel poco che hanno, che credono fermamente a cio’ che fanno lo fanno con rispetto, umilta’, fregandosene dei soldi, perche’ se le arti marziali vengono trattate come Bruce o Yip Man volevano che si trattassero, state tranquilli che si puo’ solo praticare per passione, perche’ soldi all’interno non ne’ circolano. Noi della redazione speriamo che questo numero vi sia piu’ interessante di prima, e a tal proposito vi auguriamo una buona lettura.