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                           Direttore Sifu Alessandro Costantino        Anno V  Numero 09

NOVEMBRE 2020



Gran Master Yip Man ma chi era veramente
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Nato da una nobile e ricca famiglia (proprietaria di una fattoria e case in tutta la regione), avrebbe dovuto vivere una vita al sicuro e protetta da qualsiasi fatica; le sue mani mai avrebbero dovuto bagnarsi con l’acqua calda della primavera. Tuttavia, con sorpresa di tutti, il giovane yip man mostrò una predilezione per l’arte del combattimento. Così, all’età di tredici anni, ricevette lezioni di Kung fu da Chan Wah Shun, il cui soprannome era “Wah il cambiavalute”, il discepolo prediletto del Gran Maestro Leung Jan del comune di Fatshan (oggi conosciuta come Foshan) nella provincia di Kwangtung (oggi conosciuta come Guangdong). Poichè Wah il cambiavalute non aveva un locale privato ove insegnare ai suoi seguaci, il padre del Gran Maestro Yip decise di mettere a sua disposizione il tempio ancestrale del clan Yip. Nonostante il prestigioso loco messogli a disposizione il numero dei suoi discepoli era esiguo a causa dell’elevato importo delle quote universitarie che faceva pagare (di solito fino a tre talleri d’argento di un mese). Si dice che il giovane Yip pagò con i propri risparmi la prima quota pur di prendere parte alle lezioni di Kung fu di Wah. Sebbene il giovane Yip Man avesse un gran desiderio di apprendere il Kung Fu, il maestro non gli insegnava con entusiasmo, in quanto non riusciva ad immaginarlo come combattente ma piuttosto come un piccolo gentiluomo, troppo delicato per l’arte di combattimento. Nonostante questo handicap iniziale le grande tenacia del giovane Yip Man ed l’aiuto dei suoi fratelli, gli permisero di rimuovere i pregiudizi che Wah aveva nei suoi confronti e ricevere finalmente un serio insegnamento. Tra i discepoli di Wah, Yip Man fu il più giovane e colui che lo seguì fino alla sua morte. Yip Man aveva sedici anni quando il suo maestro Wah il cambiavalute morì. Lo stesso anno della morte del suo maestro lascio’ Fatshan e andò a Hong Kong per continuare la sua educazione al collegio St. Stepen’s. L’incontro che cambiera’ il percorso di Yip Man. Negli anni in cui Yip Man stava frequentando il collegio, ci fu un incidente che non avrebbe mai dimenticato – un’ esperienza di un fallimento che si rivelò poi essere una benedizione. Yip era un adolescente attivo, ben inserito in un gruppo di ragazzi della scuola, che erano tutti più o meno della sua stessa età. Avendo ricevuto lezioni nell’arte del combattimento, Yip Man, molto spesso si confrontava e vinceva i combattimenti contro i suoi coetanei (specie quelli di origine europea, di stazza ben superiore alla sua). Ammise qualche tempo dopo di essere troppo orgoglioso di se stesso in quel periodo. Un giorno un compagno di classe di Yip Man, soprannominato Lai, disse a Yip, “Vi è un praticante di kung-fu nella nostra società commerciale, un amico di mio padre, sulla cinquantina. Hai il coraggio di combattere contro lui? ” Yip Man, essendo un ragazzo arrogante che per di più mai aveva subito una sconfitta, accettò di buon grado la sfida. Il giorno predisposto, Yip Man, guidato dal suo compagno di classe, andò ad incontrare questo certo signor Leung (come tutti lo chiamavano), alla società di seta di Hong Kong in Jervois Street. Yip si presentò e spiegò che avrebbe voluto sfidarlo in un combattimento. Leung rispose:”allora sei tu il discepolo del venerato maestro Chan Wah Shun di Fatshan?! Sei molto giovane! Che cosa avete imparato dal vostro Sifu? Vi ha insegnato la Chum-Kiu?”. Yip non aveva molta voglia di conversare e prego Leung affinchè il combattimento cominciasse senza perdere altro tempo in convenevoli. Non tutti i mali vennero per nuocere: fu’ un’ utile sconfitta per Yip Man. Prima che il combattimento avesse luogo Leung chiese a Yip di attaccarlo con ogni mezzo e senza bloccare i propri colpi e aggiunse che non avrebbe mai contrattaccato. Yip attaccò con ferocia ripetutamente ma Leung lo atterrava di continuo senza sforzo alcuno. In realtà Yip non aveva di fronte un uomo comune, bensì Leung Bik, il secondogenito del Gran Maestro Leung Jan di Fatshan, il Sifu di Chan Wah Shun. Una volta venuto a conoscenza della verità decise di seguire Leung Bik per migliorarsi. Il nuovo maestro di Yip comprese le potenzialità del giovane e decise di prenderlo come discepolo affinchè maturasse esperienza ed istruzione. Da allora in poi, Yip Man seguì Leung Bik per anni ed imparò tutti i segreti del Ving Tsun Kuen. All’età di ventiquattro anni, Yip Man tornò alla sua città natale, Fatshan e ci torno’ per dedicarsi interamente alla pratica del Ving Tsun Kuen (non avendo bisogno di lavorare in quanto molto benestante). Si allenava con il suo secondo fratello di kung-fu (Si-Hing) Ng Chung So. Durante la sua permanenza a Fatshan, Yip Man cominciò a notare qualcosa di molto interessante ma anche inquietante. Rispetto ai suoi fratelli di kung fu, aveva un livello di combattimento di molto superiore. Questo provocò delle lamentele dai suoi fratelli maggiori di kung-fu, che lo accusarono di aver imparato qualcosa che non era stato insegnato dal Maestro Chan Wah Shun; in particolare si insinuava, da coloro che erano stati sconfitti da lui, di essere un disertore del sistema Ving Tsun. La situazione stava degenerando ma Ng Chung So intervenne spiegando il motivo per quale Yip avesse un livello di kung fu tanto superiore. Il loro maestro Chan Wah Shun, anche se altamente competente nella materia, non era uno studioso e tanto meno era bravo nell’esprimere i concetti ed i segreti che stavano dietro al Ving Tsun. Questo è il motivo per il quale tanta parte della teoria del Ving Tsun non poteva essere spiegata correttamente. Yip Man invece aveva appreso da Leung Bik, figlio del loro nonno-maestro, che oltre ad essere un professionista altamente qualificato di kung-fu, fu’ anche uno studioso ed un uomo di profonda cultura. Leung Bik aveva tutti gli strumenti per insegnare in modo approfondito la teoria del Ving Tsun Kuen. Ci sono tuttavia alcune eroiche gesta che meritano d’essere menzionate. I racconti che seguono sono stati tramandati da testimoni oculari dei fatti ma con inevitabili esagerazioni. Era costume del popolo di Fatshan tenere una sfilata di carri una volta all’anno, alla quale tutti i ricchi commercianti, industriali e personaggi importanti della città prendevano parte. Il festival attraeva non solo le popolazioni locali, ma anche turisti da molte città vicine cosicchè era molto difficile trovare un posto dove potersi godere lo spettacolo. Il racconto si ambienta proprio ad una di queste feste. Yip Man ed i suoi amici avevano preso parte a questo grande evento; tutti erano vestiti a festa ed in particolare, alcune amiche si distinguevano per eleganza, bellezza e grazia. Non lontano da loro si trovava un soldato, che, notate le amiche di Yip, si avvicinò facendo apprezzamenti poco graditi. Yip Man gli fece notare quanto fosse inopportuno e maleducato ed il soldato senza esitare gli puntò la pistola contro. Yip Man reagì quasi istantaneamente staccando con le dita il tamburo della pistola. Il soldato rimase paralizzato dallo shock e ancor prima che si riprendesse Yip ed i suoi amici erano spariti. Questo incidente venne raccontato ed esagerato fino al punto da dire che Yip Man avrebbe spezzato la canna della pistola in due. Un altro evento vede lo scontro tra Yip Man ed un pugile di nome di Kam Shan Mao proveniente da Kianghsi una provincia nel nord della Cina. Kam arrivato in Fatshan chiese di diventare istruttore nel Wu Ching Athletic Association of Fatshan. Si vantava della sua bravura e degradava quella dei praticanti di Kung Fu in Fatshan. I direttori del Wu Ching Athletic Association erano riluttanti ad accettarlo così gli proposero di prendere parte ad un torneo e sfidare il maestro Yip Man. Yip Man in un primo momento rifiutò di combattere in pubblico contro uno straniero, ma su richiesta seria di Lee Hoi Kwong, un medico erborista famoso in Fatshan, alla fine accettò la sfida. Il giorno del torneo, con grande disappunto di tutti gli spettatori, Yip Man battè il pugile in meno di un minuto. Un altro celebre racconto di kung-fu in Fatshan, è quello del duello tra Yip Man ed il comico Red Junk. A quel tempo esistevano dei posti dove era legale fumare Oppio e lì, spesso, vi si recavano gli uomini della compagnia teatrale dopo le rappresentazioni. Tra questi il comico Red Junk si vantava per il suo Kung Fu e la sua tecnica di pungo chiamata “Occhio della fenice”; il suo colpo era talmente forte da frantumare i muri. Una sera i due si incontrarono per caso ed il comico lo sfidò in combattimento; Yip Man, reticente in un primo momento, fu costretto a confrontarsi a causa della moltitudine di astanti che lo spingevano. Lo spettacolo durò ben poco, giusto il tempo per Yip di atterrare con un colpo il comico. Molti chiesero lui spiegazioni su come avesse potuto battere un combattente così esperto come il comico con un colpo solo; la sua risposta fu che Red Junk, sebbene avesse un pugno potente, aveva una scarsissima conoscenza delle tecniche utilizzate in combattimento. C’era, in Fatshan, un amico di Yip Man, che si chiamava Charlie Wan, che all’epoca aveva un gran bisogno di denaro. Charlie Wan era un pugile dello stile Choy Lee Fut noto per le sue abilità pratiche di lotta, ben diverse da quelle del Wing Tsun Kung-fu. Anche se i due erano amici non avevano mai parlato di arti marziali. In Fatshan tuttavia in molti avrebbero voluto sapere chi tra i due fosse il più forte. Un giorno qualcuno trovò il modo di metterli alla prova indicendo un concorso per una raccolta di fondi. Quest’evento avrebbe non solo soddisfatto il desiderio di centinaia di fan di arti marziali ma avrebbe allo stesso tempo dato la possibilità a Charlie Wan di avere i soldi di cui aveva bisogno. Charlie Wan, in un primo momento, rifiutò questa proposta, pensando che questo scontro avrebbe potuto compromettere l’amicizia tra lui e Yip Man. Alla fine però i suoi bisogni finanziari ebbero la meglio ed accettò l’offerta a patto che la competizione fosse organizzata a regola d’arte e con un giudice di gara. Yip Man accettò la sfida per aiutare il suo amico ed al fine di promuovere l’arte del pungno in Fatshan. Affinchè la sfida attirasse più gente possibile Yip Man fece promuovere l’evento con la notizia che avrebbe combattuto bendato. Il giorno del combattimento, migliaia di spettatori si accalcano sugli spalti per sapere chi sarebbe stato il vincitore. Charlie Wan prese subito l’iniziativa attaccando, mentre l’uomo bendato Yip, sfruttando la sua sensibilità rimase attaccato al corpo ed ai colpi dell’avversario senza mai rimanere colpito. Anche se gli attacchi di Charlie Wan erano feroci e potenti, Yip Man riusciva sempre a scioglierli uno ad uno. Il combattimento si protrasse a lungo con molti pugni e calci, e con grande soddisfazione di tutti gli astanti. Poiché il combattimento andava davvero per le lunghe e temendo che uno dei due potesse alla fine farsi seriamente male, il giudice di gara dichiarò stop alla lotta sancendo un giusto pareggio. “fine prima parte”.