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                           Direttore Sifu Alessandro Costantino        Anno IV  Numero 11

NOVEMBRE 2019


Proteggere l’eredita’ di Bruce Lee un dovere e un bene di tutti noi
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Nonostante il numero di persone in tutto che idolatra Bruce Lee sia diventato a carattere gigantesco, è ovvio che fra’ i tanti, il suo più grande fan rimane ancora sua figlia, Shannon. Bastera’ sentirla raccontare di suo padre, dalla sua stessa voce, per potersi compenetrare appieno nel mare infinito delle star marziali a livelli mondiali. "Qualcuno mi ha chiesto una volta,": come ci si sente ad essere la figlia di Bruce Lee? Per me e’ come esere folli'", ci ha risposto in un'intervista del 2009. Poi ha continuato a dire, "A parte ogni scherzo, è fantastico e rappresenta tutta la mia vita, ma nonostante cio’, sono riuscita a rimanere sempre quello che sono adesso, una persona come tutte le altre”. In qualità di CEO Bruce Lee Enterprises, Shannon Lee ha anche il compito di proteggere l'eredità di suo padre, scomparso nel luglio del 1973. La sua morte a 32 anni e mezzo è stata senza dubbio tragica, ma l'influenza che ebbe in un cosi breve tempo, fu’ a dir poco sorprendente. Ha rappresentato un qualcosa dove Shannon e’ riuscita a farsi strada attraverso i siti Web Brucelee.com e Bruceleefoundation.org, oltre ai vari progetti che mantengono vivo il nome di suo padre. Fa’ tutto parte della sua missione reintrodurre nel mondo dello spettacolo in genere, il nome di suo padre e il suo lavoro e i suoi scritti prodotti quando era in vita. "Tutto cio’ ha influenzato la cultura e l’opinione pubblica popolare in così tanti modi diversi e vorrei che le persone capiscano di quale tipo di influenza sia potuta essere nei così tanti generi e settori diversi", che gia’ oggi sono tantissimi, ha raccontato Shanon. Naturalmente, quando si tratta di Bruce Lee e dell’influenza che ha diffuso nel mondo intero, il livello di ascolto e di interesse e’ salito a tal punto, da suscitare nelle persone un livello altissimo di fanatismo e di impatto tale, da causare molto piu’ interesse e passione rispetto a quando Bruce era in vita. Bruce e’ stato definito e battezzato un vero personaggio del rinascimento, soprattutto per aver raggiunto una base di fan mainstream spaventosa, ma anche grazie ai suoi film e alla sua presenza iconica, che ha anche lasciato il segno come pioniere di attori e registi asiatici, nonché e soprattutto, come filosofo e artista marziale. E come ha sottolineato Shannon Lee, la prima impressione che suo padre riesce sempre ad imprimere nelle persone, soprattutto a coloro che si avvicinano al suo personaggio per la prima volta, è quella di un personaggio affascinante e che crea delle emozioni mai viste, ma nello stesso tempo, se si va’ a guardare molto più in profondità, si potra’ trovare un uomo estremamente semplice e signorile. "Penso che la cosa che afferra sempre le persone inizialmente sia l'immagine visiva di lui", ha detto Shanon. "Vedi i film, vedi alcune clip, vedi le sue foto, e dopo cio’ dovrai ammettere che e’ semplicemente fantastico, nel modo in cui si muove, la sua fisicità, il suo corpo statuario, tutto di lui, insomma. Ma Bruce Lee e’ anche riuscito a fare così tanto in così poco tempo e ha anche abbattuto così tante barriere. È stato accreditato per aver introdotto essenzialmente film d'azione sulle arti marziali e farli arrivare nel mondo occidentale, ed è stato il primo a uscire dal classico stampo e ottenere che tutta la cultura asiatica, fosse affascinata e interessata a tale personaggio e spingendo al fine di portarlo sullo schermo, cosa che non aveva mai fatto nei suoi confronti. ". Nella maggior parte dei combattenti si è tutti certamente d'accordo nell’ affermare che l'influenza di Bruce Lee è stata avvertita da tutti i combattenti del mondo, ed e’ stata portata anche nei vari video giochi di combattimenti esistenti. "Ci sono ancora oggi persone che dicono:" Mi ha influenzato così tanto nei miei combattimenti e nel mio allenamento ", e ci sono anche persone che riconoscono il suo contributo", ha detto Shannon. "Che siano direttamente influenzati a livello quotidiano dalla sua eredità, dalle sue filosofie, dai suoi scritti, o dalle sue arti marziali, dal suo personale modo di intendere il combattimento e l’arte, dando ancora oggi il suo contributo. C'è un grandissimo gradimento e apprezzamento per il suo livello di abilità che possedeva e anche per il livello di formazione e impegno che possedeva e profondeva. " Uno in particolare era l'ex campione dei pesi welter UFC Matt Serra, che cantava gli elogi della sua prima influenza nelle arti marziali anche prima del suo debutto nell'Ottagono nel 2001. "Ero solito guardare quei film con mio padre", mi ha detto Serra prima di combattere contro Shonie Carter all'UFC 31. "Il gioco della morte" e "Enter the Dragon" sono dei classici. Mi sono appena divertito a combattere. La loro idea la porto ancora oggi con me. "E come nello sport, esso e’ in continua evoluzione nelle arti marziali miste, e tutto cio’ rappresenta un elemento chiave nel Jeet Kune Do di Lee, e cio’ che sta’ tenendo ancora testa, è l'idea di mantenerlo come un processo iniziato, ma che non avra’ mai fine. Secondo Bruce, gli stili separano e limitano le persone e non le rendono libere di esprimersi al meglio, concetto che Bruce ha da sempre ribadito e che va’ esteso a tutti gli stili di combattimenti oggi esistenti. Come ha detto lo stesso Bruce Lee in un'intervista televisiva di Hong Kong: “Svuota la tua mente. Sii informe, informe, come l'acqua. Ora metti l'acqua in una tazza, ed essa diventera’ la tazza, Metti l'acqua in una bottiglia, essa diventera’ la bottiglia, mettila in una teiera, ed essa diventera’ la teiera. Ricordatevi, l'acqua può scorrere o può schiantarsi. Sii come l'acqua, amico mio. " Sarebbe interessante vedere cosa Bruce avrebbe pensato di questa specie di arti marziali miste prodotte oggi se fosse vissuto fino ad oggi. Molto probabilmente, le avrebbe amate, visto come gli atleti di tali stili studiano e si allenano e poi sviluppavano il loro personale stile di combattimento unico, cosi come Bruce stesso, proprio mentre buttava le sue basi di Wing Chun e analizzava i diversi stili prima di inventare il JKD. Ma questo e’ solo un parere che hanno diffuso gli amanti e i cultori dell’ MMA, che qualche anno fa’ si chiamava VALETUDO. La realta’ sulla ricerca degli stili da parte di Bruce Lee, non e’ proprio cosi come si dice nel mondo dell’MMA, che deriva in tutti i casi dal Brazilian Ju’ Jitsu, e non dal JKD. Nulla l’MMA ha a che vedere col JKD e col Wing Chun Kung Fu, essendo una lotta sportiva che si svolge all’interno di un recinto o gabbia di ferro, dove i contendenti se le suonano a sangue, pur in presenza di regole, ma che sfoggiano delle pratiche che nulla hanno a che fare con le vere arti marziali Cinesi, nonche’ con il lavoro sviluppato negli anni dal formidabile maestro Buce Lee.
Una vera leggenda.
Quindi, dai combattenti, ai fan e a tutti gli altri, non c'è dubbio sull'impatto che Bruce Lee ha avuto sul mondo. E grazie a Shannon Lee, si sta’ sperando che una nuova generazione di appasionati marzialisti, continuerà a conoscere meglio quell'uomo che ha dato vita ad una nuova mentalita’ rivoluzionaria dell’arte marziale cinese, poche’ per essere tale, dovra’ essere “semplice, diretta e non classica”. "Ammettiamolo, era davvero forte", dice Shanon, e poi sorride. "Aveva stile, parlava davvero bene e divenne presto il nuovo ragazzo per eccellenza degli anni '70. Ma se si vuole andare un po 'più in profondità, basti vedi la filosofia che aveva, tutte le cose incredibili che ha detto e scritto, e su’ questo argomento possiamo affermare che esiste una infinita’ di materiale scritto da lui, tanto che e’ come se fosse ancora vivo. Era cosi avanti rispetto a tutta quella societa’ del suo tempo, che ancora oggi, se in una delle sue carismatiche foto, lo si guarda negli occhi, si ha la sensazione che un qualcosa di magico, profondo e spirituale, riesca a penetrare all’interno di chi lo osserva e sa’ leggerne gli effetti. Che dire ancora oltre a cio’ che e’ stato appena detto? Che Bruce Lee e’ solo e sempre Bruce Lee. Diffidate dalle imitazioni.