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                           Direttore Sifu Alessandro Costantino        Anno IV  Numero 11

NOVEMBRE 2019


Intervista esclusiva con Andrew Kimura, il figlio di Taki
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Quando Bruce Lee aprì la sua scuola a Seattle nel 1960, avrebbe voluto creare un posto dove chiunque potesse imparare un metodo di autodifesa che avrebbe fatto bene allo spirito, bene alla salute e bene all'autoprotezione. Sebbene molti anziani asiatici si fossero opposti alla sua decisione di insegnare agli stranieri, Lee credeva che la razza non dovesse essere un fattore. Finché l'individuo e’ sincero, diceva Bruce, saranno tutti benvenuti. Fino ad oggi, il suo studente Taky Kimura e il figlio Andrew, sono rimasti fedeli a questo principio. Dal 1960 fino alla morte di Bruce che avvenne nel 1973, Taky Kimura ha mantenuto vive le idee e gli ideali del Jun Fan Gung Fu non accettando nessuno che non avesse quelle certe caratteristiche. Per lui, sostenere l'eredità del suo migliore amico non è mai stato un lavoro ingrato; in effetti, dice, è stato solo un onore. La gravità di questa affermazione colpisce quando si considera come Kimura abbia visto la sua vita cambiare dopo aver vissuto in un campo di internamento durante la seconda guerra mondiale. "Non potevo guardare nessuno in faccia dopo la guerra", ha detto Kimura. "Questo è successo fino a quando Bruce Lee mi ha risollevato da quel rimorso, e cosi mi lasciai andare di nuovo ad affrontare ancora una volta le sfide della vita." Per molti anni, Taky Kimura ha curato e preparato affiche’ potesse essere pronto per prendere le redini del Gung Fu di Jun Fan. In tempi recenti, il senior Kimura ha dovuto fare affidamento su suo figlio Andrew per diffondere ciò che Bruce Lee creo’ e Taky lo ha perpetuato. Per Andrew, crescere in una famiglia in cui l'eredità di Bruce è stata fatta una priorità, ormai era cosa normale. "È nostro compito e privilegio condividere ciò che in origine ci è stato tramandato dal fondatore del jeet kune do", ha affermato. In questa esclusiva intervista, Andrew Kimura parla della sua vita, allora come ora, e di ciò che c’ è in serbo per lui , per cio’ che riguarda il Jun Fan Gung Fu Institute. Sono passati più di 45 anni dalla morte di Bruce Lee. Puoi parlarci del Jun Fan Gung Fu Institute e di come è stato orgnizzato e come ha progredito da quando tuo padre è stato nominato istruttore tanti anni fa?
“Mio padre ha tenuto la scuola aperta anche dopo la decisione di Bruce Lee di chiudere tutte le altre scuole dal 1970 in poi. Ha gentilmente permesso a mio padre di tenere aperta la nostra scuola per molte ragioni. Mio padre continuava a lavorare come in un club privato, insegnando ad alcuni studenti dedicati. È rimasto così finché non mi ha passato lo scettro. Mio padre iniziò a prepararmi a sostituirlo gia’ dagli anni '90, sebbene mi allenasse privatamente fin da quando ero giovane. In effetti, quello che pensavo stesse succedendo, era che comincio’ ad allenarmi fin da quando potevo gia’ camminare. Non solo tuo padre era il migliore amico di Bruce, ma fu’ anche il primo istruttore da lui nominato. Com'è stata quell’esperienza per tuo padre?
So che è stata un'esperienza gratificante poter aiutare le persone come le aiutava Bruce Lee. La sua missione è sempre stata quella di onorare Bruce a modo suo, tramandando la filosofia e l'arte a lui affidate. Insegnava gratuitamente e il suo unico interesse era aiutare le persone e assicurarsi che l'arte di Bruce fosse portata avanti nel modo piu’ giusto. Tuo padre e Bruce Lee hanno firmarono un contratto per la gestione dell'istituto di Seattle, gestione che passo’ completamente nelle mani di tuo padre. ha Sappiamo che Bruce aveva offerto a tuo padre uno stipendio, ma lui lo ha categoricamente rifiutato. Perché? Voleva ripagare Bruce per averlo aiutato a diventare di nuovo una persona leale. Dopo la seconda guerra mondiale e tutto il razzismo che affrontò e il fatto di essere imprigionato nei campi di internamento, era un uomo distrutto. Bruce lo ha aiutato a tornare nel mainstreat della vita e ad avere fiducia in se stesso. Bruce ricordava a mio padre: "Sei bravo come chiunque altro, Taky - niente di meglio, niente di peggio". Pochi sapevano che tuo padre, sebbene addestrato nel Gung Fu di Jun Fan, veniva anche addestrato da Bruce Lee privatamente anche nel jeet kune do. Questi insegnamenti del JKD hanno un posto in ciò che viene insegnato nel metodo Jun Fan tramandato a tuo padre? Mio padre detiene un quinto grado in JFGF e ha anche un certificato del Tao del Gung Fu cinese come studente privato di Bruce Lee. Sebbene non gli sia mai stato ufficialmente rilasciato un certificato di jeet kune do, è stato tenuto aggiornato su ciò che Bruce stava sviluppando una volta lasciata Seattle. Mio padre era una delle tre persone autorizzate a insegnare ed e’ stato il più caro amico di Bruce. Quindi, ovviamente, Bruce Lee non solo lo ha tenuto aggiornato su ciò che stava sviluppando marzialmente, ma spesso lo ha usato come cassa di risonanza per le sue idee e teorie. So che il sifu Dan Inosanto è stato molto determinante nello sviluppo di Bruce Lee come persona e come artista marziale, così come mio padre lo era a modo suo. Bruce stava imparando da tutti quelli a cui insegnava. Tu e tuo padre avete accettato molti studenti di ogni estrazione sociale. Che cosa hanno portato in definitiva gli insegnamenti di Bruce Lee per queste persone? Gli Hanno permesso di cambiare la loro vita? Sì, e cosi e’ stato anche per noi. La più grande ricompensa per noi è che qualcuno ci dica che la sua vita è migliore da quando ha iniziato a praticare Gung Fu con noi. So che mio padre ha avuto un'influenza positiva su innumerevoli individui durante i molti anni in cui ha insegnato. Ha autorizzato le persone a trovare la medicina per la loro sofferenza dentro di loro stessi. Il vero motivo per cui insegniamo il Gung Fu e’ quello di non far credere a chi lo inizia a studiare, di essere gia’ un duro in due facili lezioni. La chiave è prendere ciò che impari su di te in classe e metterlo in pratica nella vita di tutti i giorni. Essere auto-attualizzati è l'obiettivo più che diventare un combattente. In effetti, se qualcuno fosse venuto da mio padre e gli avesse detto: "Voglio diventare un grande combattente" oppure "Voglio aprire una scuola un giorno", mio padre li avrebbe esortati ad andare altrove. Questo non è mai stato il motivo per cui mio padre ha insegnato in tutti questi anni e non ha mai provocato nessuno ne’ tantomeno accettato sfide da nessuno. Quali sono i punti principali della filosofia che insegnate?
Che possiamo ottenere tutto ciò che vogliamo nella vita se crediamo che sia possibile. Se restiamo positivi e continuiamo a muoverci verso i nostri obiettivi, tutto è realizzabile. Bruce scriveva spesso a mio padre su qualcosa a cui stava lavorando e forse anche su come non avrebbe funzionato, ma in quella stessa lettera gli avrebbe detto che avrebbe fatto di tutto per fare in modo che funzionasse piu’ in seguito. Non ha mai lasciato che nulla gli impedisse di lavorare per raggiungere i suoi stimati obiettivi. Se avesse raggiunto un ostacolo, lo avrebbe rimosso o lo avrebbe aggirato tranquillamente. Inoltre, la sua filosofia dell'uguaglianza tra tutte le razze e religioni, che era anche un suo desiderio, che sotto le stelle siamo una sola famiglia, che siamo prima tutto degli esseri umani, non riusci’ a vederla attuare del tutto a causa di fazioni che ancora oggi, anzicche’ cercare la pace e la fratellanza, si fanno guerra per imporsi ad essere i migliori. Per tuo padre, com'era Bruce come insegnante, cosa ne pensava?
Bruce era un taskmaster e chiedeva la perfezione. Mio padre mi ha raccontato spesso che quando si allenava con Bruce avesse avuto svariate volte la sensazione che stesse cercando di ucciderlo, ma era solo una sensazione. Oggi conosco bene quella sensazione, poiché mio padre ha chiesto come Bruce ha fatto con lui, la stessa perfezione su’ di me. Bruce si fidava di mio padre e confidava in lui riguardo all'allenamento e alla vita. Bruce confidava spesso delle cose a mio padre, cose che non aveva mai detto a nessuno. Mio padre ha condiviso tali cose con me e mi ha chiesto di non dirlo a nessuno. Com’era Bruce Lee come amico?
Era un uomo gentile che riusci a convincere mio padre a credere di nuovo in se’ stesso. Bruce, essendo cinese, avrebbe avuto tutte le ragioni per non amare mio padre in base alla sua origine etnica. Ha raccontato a mio padre di aver visto gli aerei da combattimento giapponesi sorvolare Hong Kong durante l'occupazione giapponese quando Bruce era bambino. Ma Bruce giudicava sempre le persone in base alle loro azioni e in base a ciò che vi era all’interno dei loro cuori. Dipendeva da mio padre per molte cose come gestire il suo club, pagare le bollette e fornire consigli su molti argomenti. Per molti aspetti, papà era un padre o un fratello maggiore per Bruce. Bruce non possedeva automobili nei primi tempi, quindi era compito di mio padre accompagnarlo nei vari e ripetuti impegni che Bruce aveva per le sue dimostrazioni. Com'è stato imparare da tuo padre, che effetto ti ha fatto? È sempre stato diverso con me rispetto ad altri studenti. Non mi ha mai regalato degli elogi tranne che me lo sarei meritato. Ricordo di aver pianto dopo gli allenamenti perché era molto duro con me, perche’ avvolte non riusciva ad ottenere qualcosa da me nella misura in cui lui si aspettava. Proprio come le storie di Bruce che gli insegnavano, mio padre esigeva la perfezione. Sarei così frustrato che non avrei potuto ottenere l'approvazione per cui stavo lavorando così duramente. Mi direbbe: “È bello che tu sia frustrato - ciò significa che lo otterrai se non ti arrendi! Continua a provare." Inoltre, non avrebbe mai voluto darmi ciò che sentiva che io non riuscissi a meritare. Mi ha detto molte volte: "Se non pensassi che tu ne sia degno o che tu non abbia la giusta abilità, non ti lascerei in carica." Ora che è più vecchio ha sempre meno pazienza, e di tanto in tanto vedo quella stessa persona di un tempo, esigente dire apertamente ai suoi studenti: “Stai dando dei pugni come delle vecchie signore rammollite. Se non hai intenzione di tirarli bene, allora vattene! ” So che alcuni sono portati a pensare che e’ solo causa dell’eta’ avanzata, che sta’ diventando vecchio , ma in realtà è così che e’ stato con me, e penso che Bruce fosse stato cosi con lui. Papà mi raccontava la storia di Bruce, quando lo osservava allenarsi appena iniziato. Bruce stava parlando con qualcun altro e indicando dove si trovava mio padre, disse: "Quel ragazzo non ce la farà mai". Mio padre mi raccontava che questo discorso gli faceva venire voglia di lavorare e dimostrare ancora di più, ma in pura realta’ non era nemmeno sicuro che Bruce stesse parlando di lui, ma tutto cio’ sarebbe servito allo scopo di accendere un interesse molto maggiore in lui, tanto da indurlo a lavorare più duramente che mai. Ad un certo punto, sei diventato l'istruttore capo che rappresenta tuo padre e Bruce Lee a Seattle. Cosa ha significato tutto questo per te? Sono stato preparato per una sfida che durera’ per tutta la mia vita. Mio padre mi ha curato a questo scopo da quando avevo l'età per camminare. Non mi ha mai spinto ne costretto, il che era buono, poiché probabilmente mi avrebbe tolto dalla sua idea di raggiungere certi traguardi. Invece, ha aspettato che fossi pronto ad accettare le mie responsabilità gia’ fin da adolescente. Fu allora che sapevo gia’ di voler imparare tutto ciò che potevo e fare la mia parte per portare avanti la sua eredità. Tu e tuo padre siete insegnanti e studenti, nonché migliori amici. Com'è fare chi sao con lui?
È un'esperienza fantastica. Anche adesso, ho circa la metà dei suoi anni '40 contro 94 anni, ed è ancora molto forte e veloce. È una testimonianza degli insegnamenti di Bruce Lee e dell'abilità di mio padre come suo studente che conserva ancora tutto ciò che ha imparato fino ad oggi. In effetti, mio padre è più se stesso quando insegna. Tra questo e la memoria muscolare, è il 94enne più pericoloso in circolazione! Di tutto ciò che hai imparato da tuo padre, che cosa è più importante per te?
Il suo atteggiamento positivo e la sua forza di carattere. È la persona più onorevole e coraggiosa che abbia mai incontrato o che abbia mai incontrato. Ho più rispetto per mio padre rispetto alla maggior parte delle persone che ho incontrato, indipendentemente da posizione, potere, ricchezza o istruzione. Mi ha insegnato ad essere accessibile a persone di ogni ceto sociale e ad essere nella corrente principale delle cose. Mi ha insegnato ad avere la fiducia necessaria per difendermi, parlando in qualsiasi situazione. Questo è un punto importante delle arti marziali: per noi avere la sicurezza di vivere le nostre vite come vogliamo. Come sifu, qual è la cosa più importante per te da trasmettere ai tuoi studenti?
Il rispetto per l'eredità che mio padre ha mantenuto in vita per così tanti anni. Il modo in cui ci comportiamo si riflette su mio padre su Bruce Lee, Ip Man e così via. Voglio dare l'esempio che gli altri possano seguire in modo positivo e inclusivo e che tutti noi dobbiamo continuare e creare l’eredita’ per i nostri figli o successori e mandare tutto avanti cosi come mio padre ha fatto per così tanti anni. Bruce ha sempre detto che l'individuo è molto importante. Come si applica questa filosofia all'interno del vostro istituto? Incoraggiamo l'introspezione e l'interrogatorio a un livello superiore. Ovviamente, nelle fasi iniziali, non vale la pena mettere in discussione tutto ciò che stai facendo. Successivamente, man mano che avanzi nella conoscenza e nell'esperienza, ti incoraggiamo a mettere in discussione e contestare tutto. Dopotutto, Bruce Lee credeva che l'unico modo per imparare a nuotare fosse saltare in acqua. Non puoi imparare nuotando sulla terra. L'ultima cosa che vorrei è che uno studente quando esce dalla nostra scuola, cerchi di usare qualcosa che ha imparato qui si accorgera’ che non funziona per nulla. Tuo padre si e’ guadagnato l'ammirazione di tutto il mondo. Cosa lo rende così speciale agli occhi di così tanti ammiratori? La sua lealtà verso il suo amico e insegnante. Non ha mai capitalizzato l'eredità di Bruce e non ha mai voluto che nessun altro fosse in grado di farlo. So che si sente a mio agio con me, perché sa che non farò mai nulla che vada contro tutto ciò che ha imparato e insegnato agli altri. Cosa c'è in serbo per l'Istituto Jun Fan Gung Fu di Seattle?
Sto lavorando per trovare una sede permanente a Seattle dove posso avere una vetrina e un luogo dove le persone possono visitarci ed allenarsi con noi. Non sono in una posizione in cui posso insegnare a tempo pieno in questo momento, ma mi piacerebbe farlo nel prossimo futuro. È importante poter dedicare tutto il tempo che l'arte merita. Sto anche avviando un programma di affiliazione solo su invito, che consentirebbe a coloro che non possono frequentare le lezioni qui regolarmente, di apprendere e condividere ciò che hanno imparato nella loro posizione.
Cosa vorrebbe trasmettere tuo padre agli studenti vecchi e nuovi su Bruce Lee, Jun Fan gung fu e l'eredità di Bruce Lee che ha conservato per tutti questi anni?
Che c'è di più che combattere. Le più grandi lezioni apprese nel microcosmo del kwoon sono lezioni meglio applicate nella vita di tutti i giorni e che si spera, di non dover mai usare, anche solo per difendere noi stessi o i nostri cari. Dobbiamo essere fedeli a ciò che ha insegnato mio padre in tutti questi anni e non deviare dal percorso che ha intrapreso da moltissimi anni, ma che non ha mai terminato. In conclusione, cosa puoi dire di Taky Kimura e Bruce Lee e di come le arti marziali sono cambiate il giorno in cui il Jun Fan Gung Fu Institute di Seattle ha aperto i battenti nei primi anni '60?
Certamente, le cose sono cambiate dalla morte di Bruce - come le cose sono cambiate quando è arrivato sulla scena. Il mondo delle arti marziali non è più stato lo stesso da quando Bruce è morto e senza di lui non sarà più lo stesso. Mio padre ha fatto parte dello sviluppo di Bruce Lee dalla sua lotta con Wong Jack Man a Oakland al suo incontro con Kareem Abdul-Jabbar. Nel caso della sua battaglia a Oakland, diceva a mio padre: "Una lotta dovrebbe finire in un minuto, quindi cerca di trovarti sempre ad essere in gran forma". Tutto finì quando dovette inseguire l'avversario per tre minuti. Disse a mio padre: “sono arrivato da lui così stanco che ho quasi rischiato che mi spazzasse i piedi, ma una volta che essere riuscito a buttarlo giù, ho dovuto picchiarlo ancora un po’ per fargli ammettere la sconfitta, che era lui il piantagrane e l’ho costretto ad ammettere che avrei potuto insegnare il mio Kung Fu. ”Dopo tale esperienza, Bruce cambio’ il suo modo di allenarsi e inizio’ a correre di più, curando moltissimo l’aspetto del cardio anche per i suoi studenti e durante il suo allenamento privato.
Prima che Bruce incontrasse Kareem, disse a mio padre: IL “Chi sao è il nucleo del sistema e il preludio più importante ai combattimenti. Inoltre, la tua gamba è sempre più lunga della mano del tuo avversario e può essere usata come il jab del pugile per aiutare a controllare la distanza. ”Questo pero’ non aveva funzionato con Kareem, quindi il movimento divenne un modo più universale con Bruce per affrontare qualsiasi avversario. Per parafrasare Bruce, "Non essere confinato in una linea retta o in una connessione, ma cerca di essere sempre in grado di stare in piedi nel cerchio e a muoverti in modo naturale".