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                           Direttore Sifu Alessandro Costantino        Anno IV  Numero 11

NOVEMBRE 2019


Difesa Personale femminile e arti marziali in cosa consistono
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In questo articolo parleremo dell’argomento difesa personale e arti marziali e lo faremo presentando l’argomento in modo corretto e piu’ giusto possibile, cioe’ sul logico fatto che siamo davanti a delle situazioni che sono piene di programmi, soprattutto di difesa per le donne, nei quali programmi, cio’ che e’ contenuto in essi non e’ altro che la via più breve verso il piu’ blando fallimento. Il termine "Difesa Personale" risulta moltissime volte incomprensibile dalla maggior parte del pubblico femminile in genere, e rischia molto piu’ avanti di assumere una connotazione negativa, che fin dal principio può condurre l'utente completamente fuori bersaglio. Il problema vero è che questa etichetta o modo di definire un sistema di difesa, porta inevitabilmente con se’ l'idea che “la persona” è vittima di un atto violento o di un aggressione, contro la quale deve agire obbligatoriamente per fare del male o procurare danni seriamente gravi. Dopo tale premessa, agire dopo un attacco, potra’ rappresentare il motivo per cui la maggioranza dei praticanti, ha paura di litigare soprattutto per non farsi del male, e per questo motivo soccombe spesso alle azioni dei loro aggressori senza riuscire a reagire in modo adeguato a tale situazione, rimanendo in costante soggezione. Se un soggetto donna possiede gia’ da se’ una mentalità istintivamente difensiva, e purtroppo spesso possiede solo questo tipo di atteggiamento, anche avendo fatto un allenamento corretto ed adeguato ad agire basandosi solo su ciò, rischiera’ di aprire la propria porta a problemi di vulnerabilita’ assoluta nei confronti di soggetti malati mentali, aggressivi o depravati sociali. Assumendo un atteggiamento difensivo, esse permettono all'aggressore di iniziare la sua azione e di creare una devastazione totale. Essendo di norma , avvolte di piccola statura, più deboli e meno aggressive, i soggetti donna si ritrovano in questo caso in una situazione ancora più svantaggiosa, poichè per loro natura, spesse sono sprovviste di vera cattiveria e per questo motivo la prima cosa che penseranno di attuare, sara’ quella di porsi immediatamente sulla difensiva. IL soggetto donna non deve assolutamente scegliere la soluzione soltanto difensiva, ma deve anche essere cosciente della propria situazione e non sottovalutare o ignorare la possibile minaccia. Deve essere propositiva, prendere l'iniziativa e avere l'impulso di manipolare la mentalità degli attaccanti, per avere la possibilità di prendere su di loro, un vantaggio importante, sia in termini di distanza che in termini del tutto tecnici. Questo approccio inverso è in realtà un metodo e un meccanismo di prevenzione e protezione più sicuro. Prima di tutto, lei deve arrivare ad essere cosciente della situazione e il suo atteggiamento deve essere propositivo ma offensivo, perchè da ciò dipendera’ la sua capacità e la sua sicurezza. Essere adeguatamente preparate per qualsiasi eventualità con una mentalità perfezionata, è un "Punto Vitale" per la protezione, così come avere degli obbiettivi e degli strumenti oltre che appropriati, anche adeguati.
L'allenamento oltre che comprendere delle semplici "tecniche", Deve riuscire a renderla istintiva al massimo, con una capacita’ di reazione fuori dal normale, e poi adattabile e con grandi capacita’ percettive e di intercettazione dei vari colpi da evitare e restituire immediatamente e spontaneamente, solo cosi’potra’ sopperire in modo energico e sicuro a situazioni di estrema emergenza, essendo sotto l’effetto dell'adrenalina o di uno stress severo. Oltre anche a certi limiti, esistono anche quelli innati, che devono essere anch'essi affrontati in modo adeguato dal soggetto in questione per poi riuscire a cavarsela nella realtà. Questa non è una tecnica, questa è l'anima della persona e la sua capacità di fare ciò che è necessario. C'è di mezzo una grande differenza di capacità motorie fre donne che dovranno essere valutate costantemente durante gli allenamenti, per non ritrovarsi poi a lottare contro se stessi in caso di vera necessità.
Una volta appurato tutto questo, i soggetti in questione dovranno basarsi sulla base di azioni istintive per ottenere una capacità di protezione e difesa più efficiente e che non richieda alcun pensiero o pratica costante(anche se questo, ovviamente, è l'approccio migliore). Bisognera’ in buona sostanza allenare naturalmente gli strumenti adeguati e piu’ adatti per ogni sesso, secondo le comuni capacità motorie più spontanee e naturali per ciascun individuo. Questo accrescerà moltissimo la loro efficienza, evitando poi di subire possibili inutili traumi. Molte delle capacità fisiche che crediamo di possedere (e che realizziamo allenandoci in un ambiente sicuro e dove funziona tutto), non potranno utilizzarsi nel momento in cui si produce la scarica massima di adrenalina che ci spogliera’ inevitabilmente di ogni variabile sensoriale, mentale e soprattutto della comprensione muscolare. Ciò provocherà un effetto a palla di neve o a valanga nell'individuo, che mano a mano perderà il controllo di se. La prima capacità che svanisce è quella di realizzare azioni in serie complesse esattamente quello che sono le cosiddette tecniche stilizzate. Molta più gente (soprattutto di sesso femminile) sente questo rifiuto o incapacità verso ciò che si insegna nelle tipiche lezioni, per cui i colpi agli occhi, alla gola, alle articolazioni e alle ossa, non vengono contemplati o mai presi in considerazione, in quanto la coscienza non permette di utilizzarli istintivamente. Inoltre, bisogna imparare a non presentarsi come un potenziale obbiettivo, evitando pensieri, azioni o abitudini che ci mettano maggiormente a rischio. La pratica e la preparazione di un insieme di tecniche per una diversa situazione, sara’ cosi resa molto difficoltosa, trasformandosi in una ricetta per l'insuccesso... Invece di quello, bisogna lavorare solo su certe tecniche tenendo preventivamente conto dei limiti e delle inclinazioni naturali. IL soggetto donna in se’ stesso, deve scoprire le proprie tendenze naturali (non quelle di altre persone) e trasformarle in azioni affidabili e sicure. Ci sono così tanti modi in cui un individuo può essere attaccato, che è impossibile praticare ed attuare sempre la solita tecnica per tutte le situazioni, ed e’ per questo che necessitera’ acquisire un atteggiamento mentale del tutto diverso. L'allenamento degli obbiettivi specifici con movimento dinamico, della coordinazione, della forza e dell'intensità, così come nei vari contesti, permetterà al praticante di acquisire una maggior capacità di adattamento.
Per esempio, il colpo all'inguine è una delle tecniche che di solito si insegnano, così come il colpo agli occhi, ed essendo di un efficacia unica, si portera’ il praticante di JKD o di Kung Fu a percepire che ormai tali istintivita’, fanno gia’ parte del proprio bagaglio tecnico e mentale.
Inizialmente, la persona deve essere aiutata ad abbattere le tante barriere che le impediscono di agire e dovra’ essere portata a superare la paura di colpire davvero e mettere ko in pochissimi istanti un altro individuo e che ciò non comporti alcun danno per lei o lui. Tutto questo atteggiamento risultera’ del tutto inutile fino a quando non si capira’ che arti marziali da difesa personale e difesa personale sportiva, sono due cose completamente diverse e opposte, alle quali secondo noi non si porra’ mai la giusta attenzione e non si portera’ tale argomento importante e delicato in tavolo di discussione dove si dovra’ informare gioco forza il pubblico in genere e i propri allievi, che la scelta giusta, puo’ essere in grado di cambiare di parecchio il destino della nostra vita e farci capire se lasciare la nostra vita a repentaglio di chiunque ci aggredisca o provare a praticare una vera arte non sportiva, che dia delle nozioni vere e funzionali allo stesso tempo delle efficaci risposte di difesa da strada, e che prevedano un protocollo di sicurezza ed efficacia vera, soprattutto verso un pubblico del tutto femminile, soprattutto e che lavori nell’esprimere una vera mentalita’ per colpire al momento piu’ opportuno e con la giusta cattiveria di chi sta’ difendendo la propria vita ed inculumita’ da delinquenti comuni o efferati criminali sanguinari, che aggrediscono avvolte anche solo per divertimento. È necessario capire in fine che nessuno e’ immune da aggressioni, litigi o risse dalle quali non sia assolutamente necessario doversi difendere, e sara’ proprio in quel momento che forse si riuscira’ a comprendere la differenza fra’ giocare a combattere in una gara, o fare del male sul serio pur di rimanere vivi e incolumi…..A voi cari lettori e cultori l’ardua scelta.