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                           Direttore Sifu Alessandro Costantino        Anno IV  Numero 11

NOVEMBRE 2019


L’editoriale
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Il nostro nuovo editoriale del mese di novembre, e’ volto a descrivere, in questa nuova uscita, in uno dei modi piu’ profondi, un personaggio che ha descritto nel modo migliore e piu’ innovativo, il mondo delle arti marziali, ed in special modo il mondo del Kung Fu tradizionale, con tutto cio’ che si e’ da sempre portato appresso. Bruce Lee e’ entrato nel mondo marziale, ma soprattutto in quello cinematografico, in punta di piedi, e grazie alla sua caparbieta’ e al suo modo di comunicare agli altri, e’ riuscito ad emergere e ad abbattere quella barriera insormontabile fatta di discriminazioni, razzismo ed ignoranza mediale. Bruce e’ riuscito a costruirsi un personaggio, oggi leggendario, che lo ha portato fino ai cieli di Hollywood, facendosi riconoscere in modo definitivo, come il piu’ grande personaggio di film marziali di azione di tutti i tempi. Egli fu’ un personaggio molto semplice e nello stesso tempo ambiguo, per la sua strana filosofia, la sua supponenza nel raffrontarsi con gli altri, il suo modo originale di vedere tutte le cose, ma nello stesso tempo risulto’ un personaggio molto scomodo per quei tempi, tempi in cui il razzismo nell’ america degli anni 60, era molto forte, diffuso e difficilmente, qualsiasi attore o artista marziale praticante, sarebbe riuscito spuntarla facilmente. Bruce Lee fu’ l’icona di due mondi, il mondo Cinese da un lato, e quello americano dall’altro, e senza poterlo presagire, mise a soqquadro tutto il modo di vedere degli stili marziali e dei vari e inutili metodi fin li utilizzati. Egli divenne il prototipo del personaggio mezzo Cinese e mezzo americano, ma molto presto fini per sentirsi un Americano ad Hong Kong, ed un Cinese a Los Angeles. Al contrario di cio’ che moltissimi stanno pensando oggi, Bruce Lee non abbandono’ mai il suo Kung Fu, anche se con i suoi nuovi metodi, ne stravolse completamente il suo modo di essere, nonche’ la sua natura tradizionale e arcaica nello stesso tempo, donando ai praticanti della nuova generazione, un arte semplice, diretta e non classica. Il suo messaggio fu’ chiaro fin dall’inizio, cioe’ che lui non ha mai inventato e modificato alcunche’ di cio’ che possa rappresentare la meccanica dei movimenti tecnici dell’essere umano, ma al contrario cerco’ in tutti i modi di far capire al suo pubblico, che avrebbe sperato di liberarli dalla schiavitu’ di essere attaccati e devoti ad antiche metodologie superate, e a non credere e a non essere piu’ aggrappati a stili e forme di alcun genere. Per apprezzare a fondo il lavoro di Bruce Lee e capirne le reali intenzioni, lui stesso invita i suoi seguaci a leggere e studiare i suoi scritti, che oltre ad essere una vera icona storica, vogliono essere ancora oggi una vera guida per cercare di portare i suoi veri seguaci, nei giusti e corretti binari. Per cui, come abbiamo sempre fatto, invitiamo i nostri lettori piu’ affezionati, a leggere, ricercare e tenere sempre presente che l’arte non e’ nostra, ma appartiene al maestro Bruce Lee, e soltanto nei suoi scritti e memorie posiamo trovare il modo piu’ onesto per seguirlo, e accettando i suoi giusti e veri consigli, potremo finalmente dire di essere dei suoi veri seguaci. In altre parole, il maestro ci invita a rimanere noi stessi, cercando solo dentro di noi stessi la verita’ ed il giusto modo per potersi esprimere. Anche in questa nuova uscita del mese di novembre, auguriamo ai nostri lettori una buona lettura e comprensione degli articoli interessanti che abbiamo messo a loro disposizione.