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                           Direttore Sifu Alessandro Costantino        Anno II  Numero 03

MARZO 2017


Sammo Hung: Ecco come riporterˇ in auge il Kung Fu
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Il 30 aprile scorso, durante la diciottesima edizione del film “Far East”, Sammo Hung ha presenziato alla proiezione della sua ultima produzione, il film The Bodyguard uscito il primo dello stesso mese.
In occasione del lancio del film e della sua premiazione col Gelso d┤Oro alla carriera, Sammo Hung ha espresso il suo rammarico per la situazione attuale del cinema di arti marziali di qualitß, che in generale si riscontra purtroppo nel mondo del Kung Fu. Come e’ riportato in alcuni giornali italiani ma anche internazionali, Sammo Hung mette in evidenza il rapporto tra una buona produzione cinematografica e la presenza di bravi attori marzialisti. Il successo di un film, insomma, dipende oltre che dalla qualitß della recitazione anche dalla capacitß tecnica dei protagonisti. Ed ecco che il problema del grande schermo si riconduce alle nostre realtÓ di corsi e palestre di Kung Fu, in modo particolare di Tradizionale.
Rispetto agli anni ┤80 e ┤90 nei quali, complici personaggi del calibro di Bruce Lee, Jackie Chan e Sammo Hung stesso, i corsi di Tradizionale erano pieni e c┤era un vivo interesse nell┤apprendere quelle difficili discipline orientali per avvicinarsi ai miti televisivi. Oggi, spesso, i corsi che trattano l’arte marziale tradizionale sono penalizzati rispetto a quelli di difesa personale o combattimento.
Il declino del cinema delle arti marziali e del Kung Fu Ŕ strettamente connesso con il calo di interesse verso una disciplina che prevede regole e che richiede impegno, continuitÓ, concentrazione e che non sempre ha attinenza con il quotidiano. Sammo Hung, per˛, forte anche della sua vastissima esperienza sia come artista marziale sia come attore, ha deciso di volersi fare ambasciatore del rilancio del Kung Fu nel mondo del cinema.
Come giÓ negli anni ┤80 aveva fatto aiutando i suoi colleghi e compatrioti marzialisti ad entrare nell’allora fiorente industria cinematografica di Hong Kong, oggi vuole creare nuovi eroi del Kung Fu.
Come? Nell’intervista annuncia di voler aprire uno studio cinematografico personale nel quale dare una possibilitÓ a tutti i campioni di arti marziali interessati alla recitazione. Un pass, insomma, per riportare vivo interesse nel Kung Fu non con artisti improvvisati ma con veri e propri talenti.