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                           Direttore Sifu Alessandro Costantino        Anno V  Numero 03

MARZO 2020


Superstar di arti marziali in questo momento storico
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Nel nuovo film Ip Man 4 the Finale, la superstar delle arti marziali di Hong Kong Donnie Yen, durante le riprese, fra’ una pausa e l’altra, ha dichiarato: “Sono un artista marziale, e di fronte all'ingiustizia, devo mantenere la giusta posizione e combattere. " “Non è vero”, affermano i residenti di Hong Kong che hanno protestato per la soppressione della libertà e della democrazia e chiedono invece giustizia tutti insieme”. Per loro, dice la gente intervistata di Hong Kong, Donny Yen e altri luminari delle arti marziali cinesi, hanno sempre difeso l'autoritarismo cinese nella vera vita reale. Cosi’, le varie e massicce proteste della gente comune del popolo di Hong Kong, hanno scosso la città e hanno provocato, anche se con non enormi disordini, una timida protesta, avendo creato anche loro come in Italia, uno storico movimento politico-democratico di principi, che e’ alla base del credo popolare, sta’ cercando di crescere e scuotere il governo di Hong Kong, per cercare di ottenere quella liberta’ che da anni sta’ mancando ed e’ repressa dal governo, per fare in modo a piu’ non posso, di rimanere liberi dalle oppressioni del governo cinese di Pechino, che governa, in un quadro di dissidio completo, "un paese che ha ormai due sistemi di modus operandi"cioe’ come fare due pesi e due misure. Cosi, Invece di sostenere i manifestanti e trovarsi a difendere delle idee che dovrebbero essere comuni a tutti, loro, da importanti celebrità delle arti marziali, hanno pensato di condannare apertamente il movimento Popolare appena creatosi, e si sono recati a Pechino a dare manforte al governo tiranno. Uscito questo Natale 2019 nelle sale cinematografiche di tutti gli Stati Uniti, Ip Man 4 è l'ultima puntata di un franchising globale di grande successo sull'omonimo gran maestro di kung fu che ha insegnato il Kung Fu a Bruce Lee, che a sua volta e’ riuscito a diventare una vera e propria leggenda delle arti marziali Cnesi e Mondiali. Yen, che interpreta YIp Man, ha ripetutamente reso nota la sua fedeltà al governo di Pechino nel corso degli anni. In occasione di un galà del 2017, in occasione del 20 ° anniversario della consegna di Hong Kong dalla Gran Bretagna alla Cina, ha cantato una canzone patriottica e comunista con il presidente cinese Xi Jinping e molti altri che si trovavano con lui sul palco. All'inizio dell'anno scorso, Yen ha rilasciato una dichiarazione in cui diceva apertamente che in nessun momento, in nessun luogo e in nessun modo è possibile violare le regole della madre patria. Bene, "Madrepatria" sembra essere un termine spesso invocato da Pechino per respingere il dissenso da quelli come i manifestanti di Hong Kong, che ne criticano fortemente il governo autoritario. Danny Chan, che interpreta Bruce Lee nell'ultimo film di YIp Man , ha apertamente deriso i manifestanti. Sebbene la brutalità della polizia non abbia innescato l'attuale movimento, è emerso come un grido di battaglia. La maggior parte della gente di Hong Kong, è indignata per l'uso eccessivo della forza nei confronti di manifestanti, giornalisti e astanti, e afferma di non avere piu’ fiducia nelle forze dell'ordine. Oltre il 70% del pubblico e della gente comune, chiedono a gran voce che vengano rifatte e totalmente cambiate tutte le forze di polizia. Chan, tuttavia, ha condannato i manifestanti, chiamandoli "criminali" e ha invitato la polizia arrestare senza pieta’" e a non rilasciare nessuno di loro". Crystal Liu, l'attrice protagonista che interpreta Mulan nella produzione di Hollywood che uscirà a marzo di quest’anno, ha dato il suo sostegno anche a Pechino e alla polizia di Hong Kong. L'estate scorsa, dopo che i manifestanti hanno preso il controllo dell'aeroporto internazionale di Hong Kong e hanno picchiato due ufficiali di polizia. Liu ha cosi pubblicato del materiale sul suo account di social media cinese, scrivendo: "Anch'io sostengo la polizia di Hong Kong". Per aggiungere la beffa al danno, ha incluso una foto del People's Daily , il portavoce inglese ufficiale della Cina, che condanna il movimento democratico. In risposta, i manifestanti hanno boicottato Ip Man 4 a Hong Kong e hanno dichiarato che faranno lo stesso per Mulan . Dopotutto, le arti marziali cinesi non riguardano semplicemente le superbe abilità di combattimento. Si basano su quel principio fondamentale, tante volte messo in risalto dal personaggio di Yen in Ip Man 4 : il dovere di difendere la patria e la giustizia. In effetti, uno dei più alti complimenti che un artista marziale cinese potrebbe ricevere è quello di essere descritto come una xia (?), qualcuno che incarna il coraggio, la lealtà, l'onore e la volontà di prendere una posizione contro l'ingiustizia, incluso e soprattutto quando non ci sono strade formali perché esiste la giustizia. Sul grande schermo, Xia è esattamente ciò da cui gli artisti marziali cinesi come Yen, Chan e Liu si ritraggono. Nella vita reale, tuttavia, hanno rifiutato di sostenere il più importante movimento democratico di Hong Kong durante la loro vita. Forse credono sinceramente, come ci credono molti membri della polizia di Hong Kong, che stanno difendendo la città dall'anarchia e dall'illegalità. O forse tali attori, in modo simile all'NBA e ad altre società con interessi commerciali in Cina, temono che le opinioni offensive nei confronti dei governanti di Pechino influenzino la vendita dei loro libri tascabili. In un momento storico in cui i giovani manifestanti si sono dichiarati disposti a morire per la libertà, alcune delle loro più grandi Star delle arti marziali li hanno delusi. Purtroppo, il fallimento non è limitato a coloro che appaiono sul grande schermo. I manifestanti hanno trovato ispirazione nelle arti marziali altrove e hanno adottato l'adagio del defunto Bruce Lee, "Be water", come esempio per la loro tattica di protesta simile alla guerriglia. Solo che Bruce Lee aveva consigliato di essere "informe, come l'acqua" nella pratica delle arti marziali, come nella vita, e non avrebbe mai scambiato la liberta’ e la fiducia delle persone con i quattrini. I giovani manifestanti hanno imparato ad "essere acqua" riunendosi e disperdendosi rapidamente in diverse parti della città, muovendosi in modo fluido come l'acqua e facendo conoscere il loro messaggio di protesta mentre disperdono le forze di polizia. Eppure i giovani manifestanti non sono stati all'altezza dei principi chiave delle arti marziali. Gli elementi piu’ rappresentativi del movimento, vestitendosi di nero e indossando delle maschere, hanno perso la loro coerenza impegnandosi in violenze dilaganti, tra cui incendi dolosi, atti vandalici, blocchi stradali, lancio di bombe carta o con benzina e affrontaando combattimenti corpo a corpo con la polizia. In una manifestazione apparentemente a favore della democrazia, che chiedeva sanzioni internazionali contro il governo cinese due settimane fa, gli stessi manifestanti radicali, mascherati e vestiti di nero, sono stati circondati due volte e hanno picchiato brutalmente alcuni poliziotti in borghese. Immediatamente prima dell'incidente, uno degli ufficiali ha fatto arrabbiare i manifestanti chiedendo agli organizzatori del rally di terminare il loro evento prima del previsto. Se ciò non è abbastanza grave, la violenza dei manifestanti viene anche perpetrata su civili innocenti che hanno opinioni pro-Cina e non sono d'accordo con gli obiettivi o le tattiche dei giovani manifestanti. Per fare un esempio molto raccapricciante, lo scorso novembre un signore anziano di mezza età, è stato cosparso di benzina e dato alle fiamme mentre discuteva con i manifestanti e li accusava di non essere affatto patriottici. Certamente, l'accesso dei manifestanti al potere legale, non può essere paragonato a ciò che la polizia ha a disposizione. Contro gas lacrimogeni, proiettili di gomma, cannoni ad acqua, spray al pepe, arresti arbitrari e, a volte, colpi di arma da fuoco, i manifestanti si difendono con metodi molto più primitivi. Di conseguenza, il movimento democratico continua a godere ampio e sostenuto sostegno da parte dei cittadini comuni, anche dopo mesi di caos, che hanno lasciato l'economia di Hong Kong nei guai di una recessione assoluta. Tuttavia, qualunque siano le giustificazioni dei manifestanti e per quanto brutale possa essere stata la polizia, l'equivalenza morale non è un modo per combattere per la libertà e la democrazia. Quando Bruce Lee esortava gli artisti marziali a "essere acqua", senza dubbio stava sostenendo di non danneggiare vite innocenti. In questo momento storico, giovani manifestanti radicali e idealisti, non solo famosi artisti marziali, e nemmeno sono stati all'altezza di esserlo, ma dei semplici delinquentucci in cerca di gloria. Be Water, una canzone cantonese scritta e diffusa durante l'attuale movimento democratico, rende omaggio ai manifestanti di Hong Kong e termina con la seguente frase: "Speriamo che un giorno potremo toglierci le maschere e abbracciarci". Si spera che quel giorno arrivi presto, e insieme a tale spernza, tutti coloro che credono nella giustizia democratica e nella forza guaritrice delle arti marziali cinesi, potranno cercare di cambiare per sempre, cercando in ogni istante della propria vita di crescere sempre di più, per il bene e la giustizia non soltanto del popolo Cinese.