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                           Direttore Sifu Alessandro Costantino        Anno V  Numero 03

MARZO 2020


Bruce Lee Jun Fan
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“Svuota la tua mente, sii informe come l'acqua. Se metti l'acqua in una tazza, essa diventera’ la tazza. Se metti l'acqua in una bottiglia, diventera’ bottiglia. Se la metti in una teiera, essa diventera’ la teiera. Ora, l'acqua può fluire, l’acqua puo’ distruggere. Sii acqua, amico mio. “Bruce Jun Fan Lee (Lee Siu Loong), è nato nel 1940 a San Francisco, in California. All'età di 13 anni, Bruce iniziò lo studio del Wing Chun Kung Fu sotto il suo famoso maestro di Wing Chun, Yip Man da Hong Kong. Bruce lasciò Hong Kong all'età di 18 anni, venne negli Stati Uniti e si diresse a Seattle, a Washington, dove lavorava nel ristorante di un amico di famiglia. Presto si iscrisse all'Università di Washington al fine di perseguire una laurea in filosofia. Bruce iniziò a insegnare il Gung Fu a Seattle e presto aprì la sua prima scuola. Altre due scuole seguirono a Oakland e Los Angeles. Ad Oakland apri’ il suo primo istituto ufficiale di Jun Fan Gong Fu scientifico, e lo porto’ avanti fino al 1966. Contemporaneamente a questa sua esperienza scolastica, Bruce sposò sua moglie Linda e ebbe i suoi due figli, Brandon e Shannon. Nel 1967, apre un'altra nuova scuola a Los Angeles(China Town), e nel luglio del 1967, e solo allora, da vita al suo nuovo e definitivo stile filosofico, il Jeet Kune Do. A metà degli anni sessanta, Bruce realizzo’ una dimostrazione a carattere mondiale, nel 1964 e nel 1967, al Long Beach Internationals e presto, dopo essersi fatto conoscere, fu’ chiamato per il ruolo di Kato nella serie tv The Green Hornet . Durante questo periodo, Bruce sviluppo’ la sua arte marziale, che ancora oggi e fra’ le attuali e migliori arti al mondo. L'arte di Bruce era immersa in una base filosofica e non seguiva le solite e classiche tradizioni marziali di lunga data. Invece aveva come caratteristiche innovative, la semplicità, l’immediatezza e la libertà personale. The Green Hornet fu cancellata, e Bruce incontrò resistenza mentre lavorava a Hollywood e così si diresse ad Hong Kong per perseguire una personale ma presto conosciuta carriera cinematografica. A Hong Kong giro’ 3 film, che batterono consecutivamente tutti i record al botteghino e messo in mostra la sua idea di arti marziali in un modo completamente nuovo. Hollywood se ne accorse quasi subito del valore e delle capacita’ di questo cinesino mezzo americano e mezzo Cinese, e cosi’ riusci’ a realizzare la sua prima coproduzione nell’asse Hollywood-Hong Kong, con un film intitolato Enter the Dragon. Sfortunatamente, Bruce Lee morì nel 1973 prima che il film fosse distribuito, e lasciandone un altro incompiuto. Questi film lo catapultarono e gli diedero fama internazionale. Oggi l'eredità di autoespressione, l’uguaglianza e l’innovazione pionieristica di Bruce Lee, continua a ispirare persone e atleti in tutto il mondo. Al liceo, uno dei successi di Bruce era vincere un Campionato di boxe tra scuole contro uno studente inglese in cui venivano seguite le regole del Marchese di Queensbury e dove non era permesso calciare. Bruce era anche un ballerino eccezionale, e nel 1958 vinse il Cha Cha Championship di Hong Kong. Studio’ danza molto assiduamente, cosi come fece con il suo Gung Fu, tenendo un quaderno in cui aveva annotato i 108 diversi passi di cha cha. Oltre ai suoi studi, di Gung Fu e di danza, Bruce fu anche un attore bambino sotto la tutela di suo padre che che capi’ che fin da piccolo, Bruce potesse possedere una vena artistica come attore. A 18 anni era gia’ apparso in piu’ di 20 film. All'età di 18 anni, Bruce si mise alla ricerca di nuovi panorami per garantirsi una vita futura come artista, così come i suoi genitori che erano scoraggiati dal fatto che Bruce avesse avuto qualche problema a combattere e non avesse fatto progressi accademici. Nell'aprile del 1959, con $ 100 in tasca, Bruce salì a bordo di una nave a vapore nella American Presidents Line e iniziò il suo viaggio verso San Francisco. Bruce non rimase a lungo a San Francisco, ma fece rotta verso Seattle, dove un amico di famiglia, Ruby Chow, possedeva un ristorante e aveva promesso a Bruce un lavoro e un alloggio dove dormire e riposre. Ormai Bruce si era lasciato alle spalle la sua grande passione per la recitazione e la danza, e si mise in testa una nuova idea da perseguire per la sua formazione marziale. Si iscrisse alla scuola tecnica Edison dove soddisfò i requisiti per l'equivalente del diploma di scuola superiore e poi si iscrisse all'università di Washington. All'università, Bruce, riusci a laurearsi in filosofia. La sua passione per il Gung Fu, ispiro’ in lui il desiderio di approfondire nuove basi filosofiche, e molti dei suoi saggi scritti in quegli anni misero in relazione i principi filosofici fondamentai, insieme ad alcune tecniche di arti marziali. Nei tre anni in cui Bruce studio’ all'università, si sostenne insegnando Gung Fu, avendo ormai rinunciato a lavorare nel ristorante, e preferendo lavorare come distributore di giornali o vari altri lavori strani. La piccola cerchia di amici a cui stava insegnando Bruce, lo incoraggiò ad aprire una vera scuola di Gung Fu e cercando di non indebitarsi troppo per causa di queste sue scelte, avvolte non sempre azzeccate. Uno dei suoi studenti piu’ rappresentativi, nel 1963, fu’ una studentessa sconosciuta che all’epoca frequentava l'Università di Washington, Linda Emery, colei che divenne ben presto sua moglie. Linda sapeva chi fosse Bruce in realta’, e lo capi sempre di piu’ dalle sue lezioni di filosofia cinese, che dava presso la Garfield High School, dove lei fu’ una studentessa, e in estate, dopo la laurea, su’ sollecitazione della ragazza cinese di Bruce, Sue Ann Kay. Cosi Linda, in modo insospettabile, iniziò a prendere lezioni di Gung Fu dal suo amato Bruce. Finalmente Bruce e Linda, si sposarono nel 1964. A quel punto Bruce aveva deciso di fare carriera insegnando Gung Fu. Lasciando la sua scuola di Seattle nelle mani di Taky Kimura, Bruce e Linda si trasferirono a Oakland dove Bruce aprì, come e’ stato da noi raccontato piu’ volte, la sua seconda scuola con James Lee. Essendo stato negli Stati Uniti per cinque anni, Bruce si era lasciato alle spalle ogni pensiero di recitare, non pensando ad una carriera e si dedicò completamente alla sua scelta fatta di arti marziali come professione. Nel 1964 Bruce fu sfidato da alcuni uomini di Gung Fu di San Francisco che si opposero al suo insegnamento a studenti non cinesi. Bruce accettò la sfida e gli uomini arrivarono al kwoon di Oakland nel giorno stabilito per il confronto. I termini erano che se Bruce fosse stato sconfitto, avrebbe dovuto per forza smettere di insegnare ai non cinesi. Fu una breve battaglia con il suo avversario che si arrese quando Bruce lo immobilizzo’ sul pavimento. Anche se aveva vinto, si ritrovo’ senza fiato e scoraggiato per la sua incapacità di mettere fuori uso quell'uomo in meno di tre minuti. Questo fatto segno’ una svolta per Bruce nella sua personale esplorazione delle arti marziali e nel miglioramento della sua forma fisica. Proprio mentre Bruce stava consolidando i suoi piani per espandere le sue scuole di arti marziali, il destino è intervenuto per spostare la sua vita in un'altra direzione. Nell'agosto del 1964, Ed Parker, ampiamente considerato il padre dell'americano Kenpo, invitò Bruce a Long Beach, in California, per dare una dimostrazione durante il suo primo torneo internazionale di karate. Un membro del pubblico era Jay Sebring, un noto parrucchiere delle star. Jay racconto’ al suo produttore cliente, William Dozier, di aver visto questo spettacolare giovane cinese dare una dimostrazione di Gung Fu poche sere prima. Dozier ottenne una copia del film che fu’ ripreso al torneo di Ed Parker. La settimana successiva, Parker chiamò Bruce mentre si trovava a casa sua ad Oakland e lo invitò a venire piu’ in fretta possibile a Los Angeles per un test sullo schermo. In quel periodo le cose stavano cambiando anche nella vita personale di Bruce. Il suo primo figlio, nacque il 1 ° febbraio 1965. Una settimana dopo, il padre di Bruce, Lee Hoi Chuen, morì a Hong Kong. Bruce era contento che suo padre avesse saputo della nascita del primo nipote della famiglia Lee. Bruce si trovava in un periodo di transizione in quel momento, e avrebbe dovuto decidere se fare carriera di recitazione sullo schermo, o perseverare sulla strada dell'apertura di scuole nazionali e dell’insegnamento del suo Gung Fu in tutta l’america. Ma poi, dopo un breve tempo, la sua decisione, come sua scelta personale, cadde sulla sua capacita’ di percorrere la strada della recitazione, cercando di fare in modo di trasformarla in una carriera produttiva, che preferibilmente avrebbe messo in mostra la sua grande passione per le arti marziali. Bruce adorava insegnare il Gung Fu e amava intrattenersi con i suoi studenti. Tuttavia, si accorse che le sue scuole, man mano che stavano diventando sempre piu’ numerose, fossero manchevoli sempre di piu’ di un insegnamento adeguato. Gli anni che intercorsero tra il 1967 e il 1971, furono anni magri per la famiglia Lee. Bruce lavoro’ duramente per promuovere la sua carriera di attore, per poi ottenere solo alcuni ruoli striminziti in alcune serie TV. Per sostenere la famiglia, Bruce dovette tenere, per forza di cose, delle lezioni private del suo JKD, e spesso a persone del settore dell'intrattenimento. Tra i suoi clienti c'erano Steve McQueen, James Coburn, Stirling Silliphant, Sy Weintraub, Ted Ashley, Joe Hyams, James Garner, Kareem Abdul Jabbar e altri. Un'altra benedizione fu l'arrivo di una figlia, Shannon Emery Lee, il 19 aprile 1969, che gli portò grande gioia all’interno della sua famiglia. Durante questo periodo Bruce, continuò il processo che aveva iniziato ad Oakland nel 1964, l'evoluzione del suo mondo di arti marziali, che chiamò JKD "The Way of The Interccepting Fist". Bruce si dedicava alla cultura fisica e si allenava devotamente. Fu’ proprio questo suo zelo a provocare quell’infortunio che sarebbe diventato una fonte cronica di dolore per il resto della sua vita. In un giorno del 1970, senza riscaldarsi, cosa che faceva sempre, Bruce raccolse un bilanciere da 125 libbre e fece un esercizio di “buongiorno”, ma si danneggio’ gravemente la schiena all’altezza del quarto nervo sacrale. Gli fu’ ordinato di mettersi a riposo a letto e senza piu’ muoversi; gli fu’ diagnosticata una paralisi cronica che gli avrebbe impedito per sempre di praticare il suo Gung Fu. Per i successivi sei mesi, Bruce rimase a letto, o in una sedia a rotelle. Questa grave situazione, si rivelo’ per lui un momento estremamente frustrante, deprimente e doloroso, ma fu’ anche un momento per ridefinire i suoi obiettivi. Fu’ anche durante questo periodo che scrisse gran parte degli appunti e delle sue volonta’ che ci sono giunte oggi e che noi stiamo mettendo a disposizione del nostro pubblico per far si’ che apra gli occhi e sappia quale sia la vera storia e verita’. Nei primi del 1971, quando Bruce stava riprendendosi dal grave infortunio alla schiena, fece un viaggio ad Hong Kong con suo figlio Brandon, che all’epoca aveva sei anni. Finalmente arriva la volta buona, quando Il produttore di Hong Kong Raymond Chow, contattando Bruce Lee, gli propose di mettersi a disposizione per realizzare due film per conto della Golden Harvest. Bruce decise di accettare, ragionando che se non fosse riuscito a entrare dalla porta principale degli studi americani, sarebbe andato a Hong Kong, si sarebbe stabilito lì e sarebbe rientrato dalla porta laterale. Nell'estate del 1971, Bruce lasciò Los Angeles per volare ad Hong Kong, poi in Thailandia per la realizzazione di "The Big Boss", e piu’ in seguito fu’ realizzato anche "Fists of Fury". Anche se le condizioni di lavoro furono pessime e la qualità della produzione inferiore agli standard a cui Bruce era abituato, "The Big Boss" fu’ comunque un enorme successo. Nel settembre del 1971, con l'inizio delle riprese del secondo film contrattuale, Bruce trasferì la sua famiglia ad Hong Kong. "Fist of Fury", chiamato anche "Chinese Connection", e in Italiano “Dalla Cina con Furore”, fu’ un successo ancora maggiore rispetto al primo film che ha battuto i record di tutti i tempi al botteghino. Ora che Bruce concluse il suo contratto con la Golden Harvest e divenne un bene negoziabile, poteva iniziare ad avere più input nella qualità dei suoi film. Quando venne il turno del terzo film, strinse una partnership con Raymond Chow, chiamandola Concord Productions. Bruce non solo scrisse da solo "L’urlo di Chen", ma lo diresse a sua volta. Ancora una volta, il film, aveva battuto i record di incasso e ora Hollywood finalmente fu’ pronta per riceverlo col suo ultimo film completo, “Enter The Dragon”, film che lo immortalo’ per sempre, ma non fu’ mai visto da colui che lo progetto’ e gli diede la sua stessa impronta leggendaria, e che lo immolo’ come il piu’ grande attore e artista marziale di quell’era.