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                           Direttore Sifu Alessandro Costantino        Anno III  Numero 03

MARZO 2018


Attivitį fisica orientale ed occidentale. L“yin yang di Bruce Lee
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Esistono diversi testi, aforismi e pensieri attribuiti a Bruce Lee, anche senza un“evidente certezza di paternitį, tra i molti scritti ce n“é uno intrigante: c’ é una grande differenza tra l“attivitą fisica cinese e quella occidentale. Gli esercizi cinesi sono ritmici, mentre quelli occidentali sono dinamici e pieni di tensione. L“esercizio cinese ricerca un“armoniosa fusione con la natura, quello occidentale cerca di dominarla. L“esercizio cinese, č sia uno stile di vita che un“educazione mentale, mentre quello occidentale č uno sport, un“educazione fisica. Forse la differenza principale risiede nel fatto che l“attivitą fisica cinese č yin(morbidezza), quella occidentale č yang(durezza). Possiamo paragonare la mentalitį occidentale ad una quercia che si erge ferma e rigida contro un forte vento. Se il vento si fa’ ancora piś forte, l“albero si spezzera’ irrimediabilmente. La mentalitį cinese invece č come il bambś che si piega ad un forte vento, ma quando il vento cessera’, il bambś tornera’ a raddrizzarsi piś forte di prima. L“attivitą fisica occidentale spreca energia. Lo sforzo eccessivo, e successivamente l’abnorme sviluppo degli organi corporei insito nell’atletica occidentale, saranno il totale detrimento alla propria salute. L’attivitą fisica cinese, d’altra parte, enfatizza molto la conservazione dell’energia; il principio č sempre quello della moderazione, in quanto opposto al raggiungimento degli estremi. Qualunque esercizio consiste sempre di movimenti armoniosi, ideali per normalizzare, non per agitare il proprio regime corporeo. Infatti la base di ogni cosa, č il regime mentale, il cui unico fine č quello di indurre alla pace e alla calma la nostra mente. Con tale base si mira a stimolare un normale funzionamento dei processi interni della respirazione e della circolazione sanguigna. Un testo, quello precedente che fa da specchio a due culture opposte in un“intersezione tutt“altro che vuota, che spesso hanno preso strade divergenti nel percorso formativo culturale ed in particolare nel modo di concepire il Kung Fu. Diversi passaggi esprimono efficacemente le differenze di concezione dell“arte che sussistono, tra Oriente ed Occidente. L“esercizio cinese rappresenta uno stile di vita, ma e’ anche grande educazione mentale. Dall’altra parte, quello occidentale č rappresentato da vari sport, e rientra nel settore, soprattutto, dell’educazione fisica. Il "nostro" Kung Fu, quello originale, assomiglia ad un“attivitą fisica molto complessa, e abbraccia altresi’ un attivitą mentale e spirituale, che coinvolge l“essere umano nella sua totalitą per 24 ore al giorno, e non solo nelle ore settimanali di pratica nelle palestre. L“attivitą fisica occidentale spreca moltissima energia… l’attivitą fisica cinese, invece, enfatizza molto la conservazione della stessa. Dal lato orientale, l’energia rappresenta l’io interno che poi e’ la crescita paziente, dall’altro, essa e’ muscoli, forza e combattimento, evoluzione fisica ed acquisizione tecnica. "Noi" spendiamo il Qi, persuasi che piś energia si concentra all’interno di noi, piu’ il gesto tecnico sara’ sinonimo di potenza; "loro" imparano a conservare il Qi per esprimerlo in modo produttivo. Non si tratta di meglio o peggio, ma semplicemente di diversitį. Il confronto meglio/peggio č un“attitudine Occidentale che ci allontana dal senso del Kung Fu. Il voler essere a tutti i costi piś bravi e i piu’ al centro dell’attenzione, gli unici degni di asserire di essere scendenti del giusto lignaggio o stile, essere un’insegnante piś bravo e accreditato del Sifu Cinese, sono necessitį umane sbagliate e distanti dall“arte e dall“insegnamento che si vuole prodigare. Esse non sono altro che bisogni umani, comprensibili quanto inutili, e che alla lunga, influenzano l“attivitą fisica, mentale e spirituale degli allievi piu’ anziani, ed anche di quelli appena arrivati, perche’ questi ultimi, dovrebbero prenderne l’esempio e l’esperienza. Meglio sarebbe trovare nel proprio Kung Fu una via di evoluzione completa, che anche se non ci rende i piś bravi di altri, puó comunque renderci migliori.
“Bruce Lee diceva sempre”: Qualunque esercizio consiste sempre nel praticare movimenti armoniosi, ideali per normalizzare e tranquillizzare il nostro intero essere, non per agitare il proprio regime corporeo.