HOME PAGE

                           Direttore Sifu Alessandro Costantino        Anno VI  Numero 5

MAGGIO 2021


Wrestiling Laamb- Arti Marziali Africane e Tecniche di combattimento
________________________________________________________________________


Quando pronunciamo la parola arti marziali, alla maggior parte delle persone vengono in mente i monaci Shaolin, ninja, Bruce Lee e da oggi anche l'MMA. Quasi mai la gente pensa all'Africa. Uno dei migliori documentari che abbia mai visto sulle arti marziali africane sull'Laamb wrestling. Quasi tutte le culture del pianeta hanno sviluppato una forma mano a mano o ad armi base, riguardanti alcune tecniche particolari di combattimento. Con l'avvento delle armi da fuoco. L'Africa non fa’ alcuna eccezione. In questo raro e interessante articolo, vi parleremo delle diverse arti marziali che provengono dalla culla dell'umanit. Essi rappresentano la vasta gamma di espressione della capacita’ fisica, e rappresentano una vasta gamma di generi molto usati anche in Africa, dall’arte marziale al combattimento sportivo, la danza e le armi. In molti modi, le arti marziali africane sono proprio come le arti marziali dell'Asia, dell’Europa e dell’america; questo pu essere rappresentato dalla nostra comune umanit. Tuttavia, le arti marziali africane, in se’ stesse, posseggono caratteristiche che sono uniche per se’ stesse. In alcune parti del Senegal, tanto per iniziare a fare un esempio, il wrestling Laamb, diventato pi popolare del nostro calcio italiano ed Europeo. Laamb, in lingua wolof, significa "combattere". Nelle partite di Laamb professionali, i pugni sono autorizzati sia al corpo che e al viso. Le partite sono colorate, e precedute da danze e rituali sciamanici, con i combattenti che indossano abiti di lombo e talismani magici. Il Laamb, ha anche i partecipanti che si trovano al di fuori dell'Africa. Una delle stelle di questo sport uno spagnolo, Juan Espino, El Leon Blanco , che prima di competere nel Laamb era un praticante di Lucha Canaria , lo stile wrestling indigeno delle Isole Canarie. Da sapere che il Laamb fin’oggi rimasto uno sport africano. Nel Laamb, la danza rituale sciamanica prima del combattimento, parte integrante di questo sport. Noi occidentali, guardiamo questa cosa come qualcosa di esotica. Gli stili di wrestling africani sono simili agli stili di Lotta Popolare di altre culture. Il Sumo Giapponese, in lingua inglese si pronuncia Shin Kicking , in Spagnola Lucha Canaria, in Islandese Glima , nella Mongolia wrestling e in coreano ssirm. Tutti questi stili, condividono con il Laamb, il fatto di essere stili di wrestling giacca/cintura. Tra i kaby del Togo, i ragazzi pi grandi devono lottare al festival Evala per diventare dei veri e propri uomini. Per diventare un uomo kaby, si deve subire la circoncisione e scalare tre montagne. Come l'Agoge dell'antica Sparta, gli iniziati sono separati dalle loro famiglie e giacere in capanne di paglia dove subiscono un intenso allenamento fisico .Questa formazione ha inizio una settimana prima del festival. Un'altro sport da combattimento efficace il Dambe, lo stile di boxe degli Hausa. Quando si guarda il Dambe, si ha la netta sensazione che si sia sviluppato uno stile di combattimento con la lancia. Il Dambe, da un lato chiamato "lancia" ed strettamente avvolto in uno spago o coperto con un guantone da boxe, dall’altro, chiamato "scudo" e viene lasciato a nudo essendo utilizzato per la difesa. Le partite si dividono in tre turni e tutti i tipi di calci sono permessi. Dall'Egitto arriva il Tahtib, una forma di combattimento con il bastone, paragonabile alla capoeira nel senso che e’ stato sperimentato e messo a punto principalmente come una forma di danza. Alcuni pensano che il Tahtib abbia origine nell’Egitto dei faraoni. Questa danza da combattimento con il bastone, accompagnata da musica ed spesso eseguita in occasione di matrimoni, Ramadan e altri festival. All'estremo sud del Nilo troviamo l'Etiopia, che ospita la lotta con il bastone; questa l'arte aggressiva di difesa del popolo Suri. L'unica regola nel Suri, se viene inserito il bastone da combattimento : non uccidere l'avversario. In questo sport etiope al sud, lo spargimento di sangue molto comune, ma nei giochi dell’arte, deve essere del tutto evitato. Mentre Donga utilizza solo un bastone, lo stile Zulu’ di Nguni ne utilizza addirittura due. Il Nguni il combattimento tradizionale con il bastone Zulu’, attribuita da alcuni a Shaka Zulu. I combattenti Nguni, utilizzano due bastoni, uno per la difesa e uno per attaccare. La mano che tiene il bastone, e’ quella di difesa, e deve anche essere coperta da un piccolo pellame di mucca, che andra’ immancabilmente a fare da scudo protettivo per la difesa. Nella lotta Nguni, si vince solo quando l’altro combattente inizia a sanguinare, per cui o verra’ abbattuto o si dovra’ arrendere. Ogni volta che si studiano comparativamente tutte le diverse arti marziali, sembra proprio che non ci siano solo tanti modi diversi per tirare un pugno, un calcio, oppure lanciare o colpire qualcuno con un bastone.