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                           Direttore Sifu Alessandro Costantino        Anno VI  Numero 5

MAGGIO 2021


Se alisha avesse ricevuto una giusta formazione di difesa personale, forse adesso sarebbe ancora viva
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Francia, la 14enne Alisha uccisa e gettata nella Senna da due compagni di classe “invidiosi”.
Articolo riguardante la sicurezza personale.
E’ stato cosi che Alisha, una ragazza straniera di colore che frequentava il liceo francese, sarebbe stata per settimane vittima di bullismo da parte di due suoi compagni di classe. La ragazzina di 14 anni, il cui cadavere è stato ritrovato lunedì 8 marzo nel fiume Senna poco distante da Parigi, e’ stata vittima di alcuni dei suoi compagni di scuola. Ad ucciderla percio’, sarebbero stati proprio i due 15enni che dopo averla attirata in una vera e propria trappola, l’hanno picchiata e poi gettata nelle acque della Senna. Aveva solo 14 anni Alisha e da tempo era vittima di bullismo da parte di alacuni ragazzetti spacconi del liceo che frequentava, nonche’ da alcuni suoi compagni di classe che la perseguitavano, soprattutto per il colore della sua pelle. E’ stato cosi che la sera del 6 marzo 2021, l'hanno picchiata selvaggiamente e poi hanno gettato il suo corpo nella Senna: il cadavere è stato ripescato dalle acque del fiume che scorre attraverso Parigi solo lunedì 8 marzo. Secondo i primi esami sarebbe morta per asfissia, cioe’ annegata, poiché era ancora viva ma tramortita quando è finita in acqua. I due ragazzini che hanno solo 15 anni, sono stati arrestati nella notte tra il 6 e il 7 marzo e sono ora accusati di omicidio premeditato: rischiano fino a 20 anni di carcere. Un omicidio che ha sconvolto la Francia e che si unisce ai sempre più numerosi episodi di violenza avvenuti nelle ultime settimane nella periferia parigina: solo lo scorso 23 febbraio, due giovani ragazze di 14 e 13 anni, sono stati uccise durante due risse avvenute nelle banlieue francesi. Ma la morte di Alisha, sembra nascondere una storia di bullismo della quale erano tutti a conoscenza, ma che però nessuno è riuscito a fermare. I due presunti assassini infatti, avrebbero preso di mira la 14enne poco dopo l'inizio dell'anno scolastico al liceo Cognacq-Jay di Argenteuil, poco distante da Parigi. In un primo momento, Alisha avrebbe iniziato una relazione amorosa con un ragazzo terminata poco dopo, e poi lui avrebbe a quel punto scelto di frequentare un'altra ragazza, anche lei finita in manette per l'omicidio di Alisha.
Alisha attirata in una trappola
I due avrebbero iniziato a diffondere foto della 14enne perché invidiosi, il ragazzo in particolare avrebbe rubato alcuni suoi scatti intimi dal profilo Snapchat e li avrebbe inviati ai suoi compagni di classe. La cosa era stata denunciata alla direzione della scuola dai genitori di Alisha e per questo i due ragazzini erano gia’ stati richiamati. Episodi simili sarebbero avvenuti anche nelle settimane successive, compreso uno scontro fisico tra le due ragazze. La sera dell'omicidio, la 14enne sembra sia stata attirata in una vera e propria trappola: l'amica le aveva chiesto di vedersi con lei al molo, sulla Senna, dove i ragazzini spesso si incontrano per passare insieme i pomeriggi. È qui che sarebbe avvenuto l'agguato da parte del ragazzo che si è scagliato contro la 14enne prendendola a calci e pugni e poi l'ha gettata nel fiume. Come si puo’ evincere da questi episodi gravi, il cercare di imparare uno stile o un arte di difesa, diventa obbligatorio, specialmente alla luce di quanto stiamo potendo osservare e sentire, dagli ultimi 5 anni ad oggi. Pero’ sta’ succedendo pure che, moltissimi fra’ gli stessi genitori dei ragazzi minorenni e fra’ i soggetti minorenni stessi, sono portati a pensare che questi consigli che noi spassionatamente diamo, siano il frutto di un Buiseness per cercare di portare ed invitare quante piu’ persone possibile all’interno delle nostre accademie, al fine di guadagnarci dei soldi. Moltissimi degli episodi accaduti nel lontano passato a ragion di questo fatto, hanno oggi giustamente generato questa nuova formamentis fra’ questi soggetti, cioe’ che oggi le scuole sono un Buiseness che mirano a guadagnare soldi sulle cinture, sugli esami, sui certificati e su quant’altro possa essere previsto dai protocolli di una accademia, o addirittura dallo stesso CONI. Questo stesso fatto, lascia presagire che molte persone piu’ grandi o adolescenti, siano diventati scettici e diffidenti ugualmente, forse perche’ magari non sanno che esistono in Italia e in Sicilia, degli insegnanti davvero onesti e preparati e delle Accademie molto bene attrezzate, in grado di allenare e preparare come si deve qualsiasi tipo di soggetto.
Le foto rubate e poi inviate ai compagni di classe
"Prima di colpire la vittima, il giovane aveva indossato i guanti della ragazza per non lasciare segni – ha spiegato il procuratore della città di Pontoise, Eric Corbaux – la vittima in quel momento era ancora cosciente. Il giovane e la ragazza dunque, l’avrebbero afferrata per poi gettarla nella Senna. L'annegamento è stato il culmine di una campagna di cyber bullismo, poiché le foto intime di Alisha erano da mesi state messe in circolazione dai due baby assassini, come gia’ e’ stato scritto in precedenza. Siamo convinti, che se la ragazza avesse fatto parte di una qualsiasi scuola di arti marziali, anche Francese, forse oggi sarebbe ancora viva. Vedete, non e’ tanto il discorso di far parte per forza di una qualsiasi accademia marziale o disciplina che dir si voglia che puo’ cambiare la sorte e l’esito delle cose, non e’ per virtu’ di questo che una persona come Alisha avrebbe potuto difendersi da tali aggressioni, ma a nostro semplice avviso, e’ la mentalita’ aggiunta all’allenamento e preparazione fisica che andra’ a fare la differenza. E’ risaputo da tutti, e non siamo solo noi a dirlo in questo articolo, che un allenamento fatto in modo serio in un’arte efficacissima come il Jeet Kune Do, il Wing Chun Kung Fu, la Boxe, o qualsiasi altra arte intesa come difesa da strada pura, puo’ portare e portera’ di sicuro il praticante che vi sie’ accostato, ad una grande crescita in termini di consapevolezza dei propri mezzi, ad imparare a non aver mai paura, ad affrontare una o piu’ situazioni in una, a rinforzare le ossa, i muscoli e ad imparare a diventare una macchina da guerra, non per giocare, ma per fare fronte proprio alle diverse situazioni pericolose e problematiche che sono aumentate da un po’ a dismisura. Tutte qieste problematiche pericolose per l’inculumita’ di noi tutti, non le stiamo inventando noi, ne’ tantomeno sono il frutto della nostra fantasia, ma sono il risultato della cattiveria e della meschinita’ insita nella stragrande maggioranza delle persone. Queste ultime possono anche essere adulte, ma soprattutto possono rappresentare la schiera di quei soggetti che si trovano in ununa eta’ adolescenziale pericolosa, per se’ stessi e per gli altri, che e’, e che rischia di degenerare da un giorno all’altro creando dei veri mostri di vergogna umana e cattiveria. Ognuno di noi artisti marziali, non puo’ e non deve sentirsi responsabile per quanto accaduto a Parigi, ne’ per quello che accade tutti i giorni dalle parti nostre, perche’ la scelta di sapersi gestire e difendere, dipende dall’individuo stesso, a prescindere che sia un Italiano o uno straniero, o di colore o di diverso credo. Tutto quello che si e’ potuto fare in termini di informazione marziale e prevenzione dagli infortuni e malattie contratte per una cattiva formazione di difesa personale, e’ gia’ stato da noi fatto ampiamente ed organizzato da noi stessi in termini informativi e di prevenzione, sia come accademia di arti marziali, sia come redazione di un giornale che nasce soprattutto per espandere la giusta informazione in un settore come puo’ essere il nostro, chiamato Marziale. Oggi tale settore. Si ritrova martorizzato da questa orribile e deprecabile situazione, in cui tutta l’italia e l’Europa si sta’ venendo a trovare. Noi stiamo facendo e continueremo a fare tutto il massimo del possibile affinche’ il piano di prevenzione e difesa personale dell’individuo, possa sempre risultare attuale, e possa ricoprire nel tempo un vasto tema di interesse collettivo e soprattutto, di carattere sociale.