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                           Direttore Sifu Alessandro Costantino        Anno VI  Numero 5

MAGGIO 2021


Cosa e’ un sacco da Boxe e come viene riempito
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Il sacco da boxe è un attrezzo molto usato dagli amanti dello sport e non. Molti infatti, usano il sacco per scaricare tensioni e stress, ma avvolte non si accorgono di colpirlo in modo violento e inadeguato. Altri lo usano per allenarsi, alcuni a livello amatoriale, mentre altri in modo professionale. Il sacco da boxe è un attrezzo che occupa poco spazio e non ha costi elevati. Se poi lo si realizza da sé, risultera’ ancora più economico. Tuttavia è sempre consigliabile acquistare un modello realizzato direttamente da costruttori professionisti accreditati del settore, poiché garantiscono la qualità del prodotto e anche l’eventuale assistenza per un corretto uso, il che a nostro avviso, assumera’ un aspetto molto importante. I sacchi da boxe sono venduti già pieni, ma per chi lo preferisce, possono essere ordinati ed acquistati anche vuoti. Riempire un sacco da boxe non è difficile, ed esistono più modalità per farlo. Come riempire dunque un sacco da boxe? In genere le modalità su come riempirlo sono le seguenti: si puo’ usare sabbia, acqua se e’ il tipo con base a terra, o indumenti e stracci di diverso tipo se e’ il tipo appeso con catena. Qualcuno per riempirlo, usa anche gomme di auto o di camion tagliate a pezzi. In genere, subito dopo la pressatura degli stracci o di alcuni tipi di indumenti, viene caricata all’interno di esso della sabbia, che verra’ utilizzata per rendere il sacco molto resistente, in quanto questo lo fara’ essere molto solido all’interno delle sue pareti circolari, e fara’ in modo che non si indebolisca facilmente. Tutto questo lavoro di riempimento, secondo il nostro modo di vedere, è consigliato soltanto a chi ha gia’ avuto esperienza precedente di riempimento sacchi, soprattutto per chi avra’ deciso di costruirsene uno da sé. Mentre come abbiamo specificato in precedenza, l’inserimento dell’acqua, è consigliata per sacchi costituiti da una base d’appoggio, o utilizzati dai bambini che, quindi, usano questo strumento più come un giocattolo che come un attrezzo vero e proprio. Infine, gli stracci o gli indumenti utilizzati, risulteranno dei materiali molto più adatti, sia per chi costruisce il sacco fai da te, sia per chi lo acquista con tali caratteristiche. Il peso del sacco in genere puo’ variare dai 15 ai 60 chili, ma in media si usano quasi sempre sacchi che oscillano tra i 20 e i 30 chili. Oggi sono stati concepiti dei nuovi tipi di sacchi ripieni a pressione d’aria, che stanno su una base e sono molto semplici da colpire, ma noi crediamo che in questo nuovo modo, non vi sia un vero allenamento professionale. Un aspetto molto importante invece, è quello relativo all’altezza e al peso del sacco. Sulla base della corporatura di ogni atleta praticante, e in base al peso della persona, si potrà adattare e determinare per la propria portata fisica e di allenamento, la realizzazione di un tipo di sacco particolarmente desiderato e creato su’ misura per le esigenze di ciascuno. Ora, andiamo ad analizzare i 5 errori da evitare quando si colpisce un sacco da boxe. È importante ricordare che la forza che si deve applicare, va’ sempre verso il sacco che in quel preciso momento rappresenta un aggressore, e che ondulando avanti e indietro, non bisognera’ mai farlo tornare verso se’ stessi. Bisognera’ quindi evitare di serrare troppo la mano in modo da non rischiare di slogarsi il polso, soprattutto quando lo si colpisce da principianti, perche’ appunto non si e’ abituati a colpirlo. Possibilmente, quando piegate la mano per portarla a pugno, sara’ molto importante che il pollice opponibile sia al di fuori, praticamente tenuto in posizione verticale rispetto alle altre quattro dita. Se il pollice rimane all’interno durante il colpo, si puo’ facilmente rischiare la lussazione della mano o dell’articolazione. Colpite quindi con la parte della mano in modo verticale e poi frontalmente, unico modo con cui si puo’ colpire il sacco. Quindi le nocche, dovranno guardare dritte(verticalmente) verso la faccia del sacco, ed essere impattate sulla sua superfice senza strofinare i pugni in alcun modo sulla superficie del sacco di cui stiamo parlando. Quindi bisognera’ obbligatoriamente mantenere Il polso nel modo più corretto possibile, perche’ si trovera’ sempre in un punto cruciale, e durante l’allenamento andra’ spostato insieme alla mano. Il gomito non deve mai trovarsi sul fine corsa, quindi mai permettere al braccio e all’avanbraccio di raggiungere il massimo della loro estensione. Usate dunque il muscolo del bicipite per frenare l’allungo, e nonostante sarete rilassati prima di colpire impattando, dovrete usare la massima tensione elastica e poi tornare ad essere totalmente rilassati. Se non avete acquisito ancora l’esperienza necessaria e non avete ancora raggiunto un adeguato condizionamento, soprattutto quando tirando un pugno lo strappo si avvertira’ nel gomito, vi raccomandiamo di fermarvi qualche centimetro prima, cioe’ senza bisogno di stendere il braccio al massimo, altrimenti dopo una serie di pugni sferrati, appena terminata la serie preposta, sentirete delle forti fitte. Non prestate troppa attenzione alla spalla, visto che essa svolge un ruolo fondamentale durante l’allenamento. Sarà un errore quindi sferrare un colpo pugilistico con la spalla incassata, così come invece fanno erroneamente sempre tanti pugili o artisti marziali in genere, che durante una loro serie di colpi, si mantengono con la spalla completamente libera.