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                           Direttore Sifu Alessandro Costantino        Anno VI  Numero 5

MAGGIO 2021


Poche righe sul documentario di Bruce Lee Il viaggio di un guerriero
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Los Angeles:
Il grande attore di arti marziali Bruce Lee ci ha lasciato il 20 luglio 1973. Dopo la sua morte, molti esperti di arti marziali tra cui il suo amico Dan Inosanto, continuarono a divulgare l’idea del Jeet Kune Do e la sua filosofia in tutto il mondo. Purtroppo per via della sua morte così precoce, Bruce Lee riuscì a regalarci solo 4 film e mezzo, che divennero presto di successo, tra cui l'ultimo incompleto dal titolo Game of Death, film che non riuscì mai a completare. Solo nel 1999, Bey Logan, il suo coproduttore, trovò parti della sua sceneggiatura originale che non erano mai state viste prima d'ora, parliamo di ben 23 minuti di azione ambientati sui vari livelli della pagoda dove Bruce Lee per recuperare un tesoro deve salire man mano affrontando ad ogni piano un campione di arti marziali con uno stile di combattimento differente. Il regista Robert Clouse, riuscì a completare il film “Game of Death” già nel 1978 grazie all'aiuto di sosia e montaggi vari, ma nel documentario dal titolo “Bruce Lee- Il viaggio di un guerriero”, possiamo vedere altri spezzoni di sceneggiature mai visti prima d'ora; inoltre troviamo varie interviste fatte agli amici di Lee come quella al gigante Kareem Abdul-Jabbar, famoso campione di basket, che divenne grande amico ed allievo di Bruce. Anche Linda Emery(moglie di Bruce Lee) venne intervistata e ci racconto’ in modo chiaro e preciso il suo modo di pensare, e di pensare ed insegnare agli altri la mentalita’ ed il modo di combattere di suo marito Bruce.