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                           Direttore Sifu Alessandro Costantino        Anno VI  Numero 5

MAGGIO 2021


La presa ad uncino una tecnica da imparare
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Un uomo normale, che sia un vero atleta o semplicemente un uomo che non ha mai praticato nulla, per uscire da una brutta situazione di aggressione, dovrebbe imparare almeno qualche tecnica di presa e a sottomettere il suo aggressore con alcune semplici tecniche, che possono riguardare il mondo dell’Aikido, del Ju’ Jitsu o del nostro mondo del Kung Fu. Per fare questo bisogna conoscere i vari tipi di leve che serviranno a sottomettere il nostro aggressore, per poi cosi’ metterlo facilmente in terra, o se conosce qualcosa dell’arte del Kung Fu, difendersi con dei pugni o delle manate in faccia ben assestate, o calci ben dati, in modo da dissuadere efficacemente chi ci aggredisce e riuscire cosi a metterlo in fuga. Per fare tutto questo, l'unico modo possibile conosciuto, quello di allenarsi costantemente. Una delle tante prese, ma solo per chi non e’ un esperto della materia, che possiamo conoscere e praticare, viene chiamata tecnica con presa o afferramento ad uncino. Tale tecnica che immobilizza l'avversario in modo da non dargli scampo, e far s che l'avversario non si liberi o si allontani da noi mentre lo stiamo afferrando, deve essere allenata e provata e riprovata di continuo, perche’ e’ risaputo che cio’ che funziona in palestra, puo’ non funzionare in strada, nel preciso momento che si stiamo subendo un’aggressione. Esistono vari tipi di prese, tutte finalizzate ad immobilizzare l'avversario, e a seconda movimento fatto da lui, bisognera’ adattarsi sfruttando la sua stessa azione di forza in modo vincente. Uno stile di lotta molto efficace ad esempio e anche l'AIKIDO, arte marziale giapponese ormai diffusa in tutto il mondo. L'Aikido uno stile molto rapido e veloce che mira a bloccare e ad attaccare allo stesso tempo l'avversario con una serie di prese o colpi per controllare, ferire e dominare il nostro avversario. Il Judo ad esempio come anche l'Aiki-Jujutsu sono entrambe arti marziali che mirano a sfruttare la forza dell' avversario utilizzandola a proprio vantaggio, usando leve e colpi nelle diverse parti del corpo che si presentano molto vulnerabili. Nel Jeet Kune do, ad esempio, lo stesso Bruce Lee, affascinato com’era da tutte le arti marziali e da tutti gli stili di lotta esistenti nel mondo di quel tempo, ne fece molto uso, inserendo tali tecniche nel suo nuovo prototipo d’idea, nella sua nuova visione di Kung Fu, che dapprima voleva essere classico ma modificato, e poi addirittura ricalcando un nuovo modo di essere, apparire e pensare, con la sua innovativa idea. Tutto questo, sarebbe dovuto servire per inserire nel suo nuovo progetto, ogni metodo e tecnica, ma senza tuttavia rimanere schiavi di itali idee e modi di esprimersi. Bruce imparo’ da diversi maestri di Aikido e Ju’ Jitsu, prima il tipo di stile o arte, poi la mentalita’ andando inserendo via via, col trascorrere dei mesi, alcune di queste cosiddette tecniche efficaci, prese proprio da quelle sue esperienze fatte, senza per questo motivo andare fuori tema da quella che fu’ la sua nuova idea di modernita’ ed efficacia, alla quale lui stesso lavoro’ e collaudo’, presentando il suo nuovo modo di vedere con vecchi metodi ben assortiti, a tutti coloro che glie lo chiedevano.