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                           Direttore Sifu Alessandro Costantino        Anno IV  Numero 05

MAGGIO 2019


Mohammad ali, un esempio da seguire per il grande Bruce Lee
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Nel 1964, Cassius Clay fu definitivamente incoronato campione del mondo; la maggior parte dei giornali famosi e piu’ letti di quel periodo, titolava cosi: “Cassius Clay, 22 anni, è stato incoronato campione mondiale dei pesi massimi dopo aver battuto Sonny Liston in uno dei più grandi sconvolgimenti nella storia della boxe”.
Clay, dal Kentucky, è stato dichiarato il vincitore dopo il ritiro in gara del grande favorito, che alla fine del terzo round, si e’ definitivamente ritirato nell’incontro ufficiale per il campionato mondiale di Miami.
Quando suonò la campanella per l'inizio del settimo round, Liston rimase sul suo sgabello in un angolo del ring, dicendo di non voler piu’ continuare. Il motivo? Clay, aveva nel pregara, gridato in faccia al suo avversario determinati insulti e provocazione, come del resto era ormai da tempo solito fare, e continuando con delle insolite provocazioni, avendo cantato a Liston "Voglio rombo ... Voglio Rumble!" poi gli ha cantato in faccia di essere un vagabondo, e poi lo ha minacciato piu’ pesantemente dicendogli: Ho intenzione di fare cena stasera sul ring, e mangiarmi proprio te. Ascoltate gente, qualcuno sta per morire a bordo ring stasera, e cdi certo non saro’ io. Hai paura?" “Sono nato per essere grande, sono io il piu’ grande”, diceva quasi a squarcia gola; cosicche’, dopo averlo ascoltato parlare in questo modo e minacciare, l’avvocato Liston, dello stato della Florida, di nome Richard Gerstein, fece avviare un’inchiesta accusando Clay per il suo squallido modo di comportarsi, e per il modo insolito per un normale pugile di boxare e lottare sul ring. Ebbene l’avvocato Gerstein, ottenne una momentanea vittoria, diciamo legale contro Clay, facendogli elevare dai giudici di giuria, una multa che era di circa 900 dollari dell’epoca, essendo stato accusato da moltissimi di comportamento scorretto e vergognoso a causa del suo sbraitamento, contro il suo avversario Liston che era molto piu’ grande di lui di circa dieci anni, multa e provvedimento disciplinare che peso’ moltissimo su di lui negli incontri successivi. Liston era riuscito a costruirsi una discreta reputazione a conseguenza dei due primo turni di incontri precedenti a cui partecipo’, con knock-out tecnico Floyd Patterson, tanto che nel mondo della boxe, tutti avevano pensato e scommesso che Liston fosse invincibile. Cassius Clay invece, era entrato nel mondo della boxe si pensa molto prematuramente e dopo aver sofferto e sopportato la sua più grande umiliazione che gli fosse capitata fino a quel momento per essere stato messo knock out con un gancio sinistro di Henry Cooper. Liston eran adagiato sugli allori e la sua presunzione e sicurezza di essere invincibile regnava sovrana quando è stato sfidato da ex un medaglia d'oro olimpica di nome Cassius Clay, e in una intervista davanti a giornalisti ed esperti, Liston stesso avrebbe dichiarato che ad incontro fatto, ogni discorso e speranza per il giovanissimo Clay di vincere il titolo, sarebbe stato un discorso chiuso per lui. Cosicche’,La maggior parte dei giornalisti sportivi che avrebbero seguito da vicino l'incontro, pensava che Clay avrebbe perso di brutto e fu’ dato perdente 7 a 1 contro Liston. Solo la metà dei biglietti era stata venduta fino a quel momento e circa 8.000 avevano pagato fino a quel momento per assistere all’incontro, incontro’ che è iniziato regolarmente alle 03:10 GMT alla Convention Hall di Miami Beach,e Liston era ampiamente sicuro di conservare il titolo al suo terzo turno.
Non posso perdere, avava dichiarato in modo sicuro Sonny Liston, ben noto a tutti come il "distruttore oscuro", e a questo proposito era riuscito davvero a mettere Clay alle corde durante il secondo round; ma a meta’ del terzo round, il campione è stato costretto a ritirarsi, con l'occhio sinistro completamente insanguinato. La World Boxing Association a quel punto, in modo piu’ che onesto e oculare, lascio’ Cassius Clay continuare il suo campionato dei pesi massimi, anche dopo la controversia avuta prima e dopo il suo incontro con Sonny Liston a Miami Beach. Lassman, presidente della WBA, invece come aveva gia’ fatto in precedenza chiese che a Clay fosse revocato il titolo e raccomando’ alla commissione pugilistica dell’epoca, di non ridare di nuovo il titolo a Clay se non si fosse ravvisato nel suo comportamento, un vistoso ha miglioramento, sul piano dell’educazione e dell’arroganza, e cio’ si sarebbe dovuto gia’ notare nel corso dei successivi cinque mesi da quella richiesta. Si arrivo’ al momento in cui Richard Gerstein, avvocato di Liston, dopo una approfondita indagine sul suddetto incontro, finito col ritiro del campione Liston alla terza ripresa, e dopo un'indagine durata un mese circa, si trovo’ a rivelare alla stampa accorsa in massa, con una dichiarazione ufficiale, che l’incontro col pugile Clay fosse truccato e dichiaro’ anche di averne le rispettive prove. Ha aggiunto altresi’ che non vi fosse alcun dubbio che Liston era affetto da una spalla dolorante e che tale dolore era stato provocato in modo del tutto scorretto durante il combattimento. Un anno dopo, vi fu la rivincita, nel Maine, e argilla ha vinse con un ko al primo turno, ma fu di nuovo perseguitato da accuse e brogli. Cassius Clay, come fu noto ai suoi fan che lo adoravano, ha dichiarato che la vittoria a Miami su Liston, era stata la più importante della sua carriera, perché aveva dimostrato al mondo intero e alla stampa tutta, che fosse davvero qualificato per essere campione del mondo dei pesi massimi. Successivamente a queste discussioni e polemiche, Clay sorprese il mondo dello sport annunciando che si era unito alla Nation of Islam e aveva cambiato il suo nome da Cassius Clay in Muhammad Ali, di conseguenza al fatto che si era convertito alla religione musulmana. La sua carriera pugilistica ebbe la durata di circa 20 anni, durante i quali ha vinto 56 combattimenti e ha ottenuto 37 knock-out. Come una volta ebbe a dichiarare un suo ammiratore, Ali sarebbe "stato leggero come una farfalla, ma pungente come un'ape". Nel dicembre 1981, Ali prese la decisione di ritirarsi in modo definitivo dal ring e successivamente gli venne diagnosticato il morbo di Parkinson, malattia che come gia’ sappiamo, lo condusse alla morte.