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                           Direttore Sifu Alessandro Costantino        Anno V  Numero 05

LUGLIO 2020


Come viene inteso oggi il nostro kung fu
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Alcuni istruttori di arti marziali oggi, preferiscono insegnare forme vuote e articolate, e più sono articolate e complicate e meglio è per tutti. Altri, invece, sono ossessionati dal superpotere della mente(come dei Superman). Altri ancora preferiscono avere mani e piedi deformati e passano il loro tempo a spezzare mattoni, pietre, assi di ferro o pietra e via dicendo. Per quanto mi riguarda, l’aspetto più straordinario del kung fu, sta’ invece nella sua piu’ comune semplicità. “Il kung fu è semplicemente la diretta espressione del sentimento di ciascuno con il minimo dispendio di energia e di movimento”(Bruce Lee). Ogni mossa è semplice e priva delle artificiosità con cui le persone tendono a complicarla. La via semplice è sempre la via giusta e il kung fu non è niente di speciale: più si è vicini alla vera via del kung fu e meno spreco si avra’ nell’esprimersi. Ma il peggio è che la fissazione per il supermentale da una parte e lo spirituale dall’altra viene inculcata ai praticanti per ignoranza, o mancanza di conoscenza e cultura e quello che fanno assomiglia a tutto, dalle danze acrobatiche alla danza moderna, fuorchè alla vera realtà del combattimento. Questi robot(cioè i praticanti di questi metodi) sono ciecamente devoti alla sistematica inutilità di praticare mosse meccaniche o acrobatiche, che alla lunga, non portano a nulla e deformeranno inevitabilmente il contenuto sterile del raggiungimento dell’obbiettivo spirituale. Il kung fu va’ inteso senza mosse ricercate o colpi spettacolari e rimane un segreto finchè cerchiamo ansiosamente di raggiungere quelle tecniche sofisticate e mortali che ci potranno far distinguere da tantissimi altri». Non abbiamo bisogno di scrivere altro per notare come i due autori considerino da una parte i sistemi, le artificiosità, le complicazioni come ciò che svia da quel che esiste all’interno di un sistema pressocche’ perfetto tecnicamente, e dall’altra, il sistema che conduce alla Verità personale come percorso esistenziale e marziale sul vero senso della parola. Il vero Kung Fu, anche secondo il nostro maestro Bruce Lee, doveva rappresentare la via per riuscire a conoscersi e a fare in modo che tutte le tecniche da noi studiate e allenate, potessero essere e diventare un tutt’uno con noi stessi. Esso non deve essere usato per buiseness o per altri scopi di tipo commerciale, ma se dovra’ essere divulgato, lo si dovra’ fare in piena coscienza, sapendo che stiamo addestrando delle persone appassionate e sincere, e non dovra’ mai essere scambiato per un mezzo di vendetta, rivalsa o per qualsiasi altra cosa che possa essere scambiata per spacconeria o altri sentimenti che nulla hanno a che vedere col nostro puro e sano Kung fu. ”La via del Kung fu conduce al bene e al sapere; buon senno hanno tutti coloro che lo praticheranno solo per il proprio bene e il proprio sapere.”Yip Man.”