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                           Direttore Sifu Alessandro Costantino        Anno IV  Numero 07

LUGLIO 2019


Tre cose che farebbe bruce lee se fosse ancora vivo
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Bruce Lee è forse il personaggio che più di tutti rappresenta un’icona delle arti marziali, non solo del Kung Fu. Della storica vita di Mr. Lee è pieno il web, e qualunque praticante di Kung Fu prima o poi arriva a leggere qualche testo che lo riguarda, possibilmente scritto dalle sue proprie mani. Bruce ha lasciato un segno profondo nell’universo marziale rivoluzionando ciò che fino a prima della sua comparsa, era il modo di praticare, insegnare ed apprendere l’arte marziale cinese; tuttavia morendo a soli 32 anni e mezzo, la sua rivoluzione che sfocia nella creazione del suo personale stile di Kung Fu, il Jeet Kune Do, deve essere considerata conclusa in quanto lui non ha più potuto continuarla. Se Bruce Lee fosse ancora vivo, peró, avrebbe sicuramente proseguito quell’evoluzione personale che lo ha portato ad allontanarsi dai metodi tradizionali e ad allontanare nello stesso tempo, le vecchie idee e metodi del suo Kung Fu, ricercando un maggior dinamismo ed una più concreta ed esaustiva via dell'efficacia. Se Bruce Lee fosse vivo, ancora oggi, sicuramente evolverebbe ancora e poi ancora. Perchè sono evoluti i tempi, perchè sono cambiati i sistemi di combattimento e le modalità con le quali oggi si usa combattere. Sono convinto che avrebbe continuato a modificare il suo sistema, più e più volte, sempre all’inseguimento di quella fatidica perfezione tecnica, come del resto si era votato a fare.<<Migliorarsi ogni giorno con l’addestramento>>. Il JKD ha subito delle modifiche anche senza Bruce Lee, al punto che oggi ci ritroviamo di fronte ai famosi sistemi concept e original, ma con una trasformazione non decisa dall’attore-Maestro, e chi l’ha ideata ovviamente ci ha messo del proprio. Si può dire che arrivi da allievi diretti di Bruce, ma questo non significa che siano stati interpretati nel modo corretto i principi che Lee voleva trasferire insieme alle sue tecniche. Non bisogna dimenticare che oltre ad un artista marziale con la "A" maiuscola, era anche un filosofo che studiava i modelli di comportamento umano e che divulgava concetti che non tutti comprendevano a primo impatto. Ad esempio uno dei suoi aforismi più famosi è ancora oggi: <<Quando non si ha una forma, si può avere qualsiasi forma; quando non si ha uno stile, si può avere qualsiasi stile>>, che non è proprio rispecchiato nella categorizzazione di due settori specifici di un sistema di combattimento, pero' lo sarebbe di più nell’unione di diversi metodi di lotta. <<Quando senti dire che il Jeet Kune Do è quello, e' diverso da “questo” o da “quell'altro”, non ti formalizzare: è solo un nome>>. La seconda cosa che avrebbe fatto Bruce Lee se fosse ancora vivo e protagonista, sarebbe stato quello di divulgare il piu' possibile le sue ultime vere nozioni verita'. Lo ha fatto quando non era ben visto dal mondo orientale e avrebbe continuato in questo processo di vera e propria comunicazione in modo sempre più incisivo. Immaginate cosa sarebbe la pagina facebook di Bruce Lee? Quanti followers avrebbe su twitter? E quanti allievi ci sarebbero in un suo seminario o in una sua scuola? Terza cosa: si confronterebbe continuamente, e non soltanto sul piano del combattimento. Proprio per la sua smania di perfezione sarebbe pronto a misurarsi con chiunque e soprattutto ad apprendere da ogni suo oppositore o avversario. Oggi si vedono molto spesso “insegnanti” di Kung Fu che non eseguono. Non si mettono in gioco legati al timore di perdere in autorevolezza. Si vedono ancora oggi capi scuola che hanno paura di creare video per dimostrare chi sono, per questo non si mostrano mai in pubblico, non si mettono mai in discussione per la paura di sputtanarsi, o peggio ancora per paura di palesare il contrario di cio' che fin oggi avevano detto di essere, con grande arroganza e presunzione. Sembra che il motto sia “far credere di essere e di conoscere, più che mostrare di essere realmente bravi e capaci“. Bruce Lee divulgava ogni singola tecnica che aveva provato e testato in prima persona allenandosi con chiunque, non solo con i suoi allievi; perchè le tecniche derivavano dalla sua personale evoluzione e di conseguenza non solo non temeva il confronto, ma lo apprezzava, lo giudicava positivo e vantaggioso all crescita spirituale e fisica. <<La conoscenza non è mai abbastanza: dobbiamo applicare. La volontà non è mai abbastanza: dobbiamo fare.>>(Bruce Lee).