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                           Direttore Sifu Alessandro Costantino        Anno IV  Numero 07

LUGLIO 2019


On Guard position
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La posizione "On Guard" è ciò che Bruce Lee defini' la sua posizione di riposo in JKD. Questa era la posizione ottimale da cui qualsiasi movimento poteva iniziare. La posizione On Guard può essere usata come metafora per avere la giusta posizione e orientamento da seguire anche nella vita. L'atteggiamento di "Bruce's On Guard", per Bruce, voleva significare mantenere sua arma, oppure possiamo il suo lato più forte davanti. Tale posizione era costituita da un naturale passo in avanti, mentre il tallone posteriore, doveva essere sollevato come un "serpente attorcigliato, pronto a scattare immediatamente". "Una posizione di guardia corretta, è quella posizione che ci rende più favorevole una qualsivoglia esecuzione meccanica di tutte le tecniche e abilità totali cnosciute nell'arte del JKD. Permette un rilassamento completo, ma allo stesso tempo dona in modo naturale ai muscoli, la giusta tensione per favorire dei tempi di reazione molto piu rapidi. La posizione di guardia, deve soprattutto possedere al suo interno un "atteggiamento spirituale adeguato". Bruce riteneva che questa posizione fosse la più favorevole per riuscire a fare tutto, dall'esecuzione all'azione. Qual è la posizione piu' comoda per te, che ti dà una sensazione di centralità conoscenza e sicurezza, inoltre ti permette di attraversare la tua vita con la massima facilità e potenza? Il modo in cui ci troviamo e ci muoviamo fisicamente in questo mondo proietta e trasmette le nostre idee e le nostre menti spirituali. Il nostro corpo non è altro che l'espressione del nostro spirito. La posizione di guardia non e' altro che un efficace organizzazione di se stessi mentalmente e fisicamente". Cosa ti occorrerà per essere organizzato nella tua mente e nel tuo corpo in modo che tu possa spostarti più facilmente come pure nella tua vita? "L'equilibrio è la considerazione più importante in posizione di guardia". "La posizione che viene adottata, dovrebbe essere quella che ricerca la massima semplicita', per possedere il massimo della facilità e del relax, uniti alla fluidità del movimento in ogni momento." Ci vuole per forza un sacco di lavoro da soli davanti allo specchio, auto-scoperta di noi stessi ed un'enorme pratica per capire qual è la nostra giusta posizione per poi essere pronto ed immediati, restituendo cosi il meglio di noi stessi. "Una corretta postura è una questione di organizzazione interna ed efficace del corpo che può essere raggiunta solo con una pratica lunga e ben disciplinata". Non importa quanto sia buona e corretta la posizione osservata esternamente, ma se non si e' in armonia e in equilibrio con il nostro spirito, nel nostro interno ci si sentira' allora impoveriti e abbattuti. Ci vuole un grande sforzo per mantenere una corretta performance, sia esterna che interna. Dovete pensare che "Il posizionamento e' fondamentale, ed e' la base di un corretto JKD". Qual è la vostra base? Dov'è si trova il vostro punto di inizio e qual'e' il vostro limite finale? Potreste cominciare a vederlo esaminando come iniziate e come finite le vostre giornate. "Praticate l'esplosione istantanea dalla neutralità e poi mantenete la neutralità nell'impegnarvi in questo, il tutto racchiuso in un flusso fluido e costante". "Esercitatevi costantemente nell'applicare tutti gli strumenti da voi conosciuti durante il primordiale apprendimento, da pugno esplosivo in rotazione in avanti, e poi cosi tornando alla vostra guardia di base, il tutto eseguendo il piu' velocemente possibile tutti i movimenti che la compongono. " È pressocche' impossibile riuscire sempre in uno stato di neutralità per qualsiasi cosa incontriamo nella vita, ci saranno momenti in cui le circostanze ci mettono fuori dalla nostra zona neutrale o ci viene richiesto di agire rapidamente. Ma è quanto velocemente possiamo tornare alla nostra base neutrale che è importante, per cui solo con queste condizioni riusciremo a riflettere su ciò che è accaduto con maggiore chiarezza. Se vi sara' rischiesto molto tempo per tornare alle vostre fondamenta, allora queste assumeranno delle informazioni importanti da avere su noi stessi. "Non siate tesi, ma pronti; non pensate, ma agite senza sognare; non siate impostati e meccanici come i robot, ma flessibile e scorrevoli come acqua. Il tutto vi richiedera' di essere completamente e silenziosamente vivi, consapevoli e nello stesso tempo vigili; pronti per qualunque evenienza vi si possa presentare. ""