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                           Direttore Sifu Alessandro Costantino        Anno IV  Numero 07

LUGLIO 2019


Gli insegnamenti di Bruce Lee: Un patrimonio per l'umanita' intera- parte prima
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Questo articolo, e' il primo di una serie che la nostra redazione ha pensato di costruire apposta e dedicare, ai liberi e creativi cultori delle Arti Marziali.:
"Prendi ciò che ti è utile, e da li progredisci".
In un’anima assolutamente priva di pensieri e di emozioni, nemmeno la tigre trova posto per i feroci artigli. Fra i pini sui monti e fra le querce della valle spira lo stesso alito di vento, perché emettono note diverse? Nessun pensiero, nessuna riflessione. Vuoto perfetto. Eppure dentro qualcosa si muove secondo leggi proprie. Come la luna nel fiume, l’occhio la vede, ma la mano non la afferra. Nuvole e nebbia ristagnano a mezz’aria, ma sopra ad esse il sole e la luna risplenderanno eternamente. La vittoria è di uno soltanto, di chi, già prima della lotta, non formula pensieri propri ma si affida alla non-mente della Grande Origine.
LE ARTI MARZIALI:
Per cogliere l’essenza delle arti marziali occorrono intelligenza, lavoro assiduo e perfetta padronanza delle tecniche. Per dominare un’arte marziale non sono sufficienti un allenamento intensivo e l’uso della forza. È necessario “capire”, e presupposto della comprensione è lo studio dello sviluppo del movimento naturale in tutti gli esseri viventi. Ma è utile anche osservare gli altri, i modi e la rapidità con cui agiscono e i loro lati deboli. Anzi, proprio la conoscenza di questi elementi ci consente di battere i nostri avversari. Nelle arti marziali la cosa principale è capire le tecniche. Per capire le tecniche è necessario tener presente che esse consistono di numerosi movimenti condensati. All’inizio essi possono apparire goffi, sgraziati, ma quando cominci ad apprenderli scopri che in realtà goffi non sono, perché una buona tecnica comprende rapidi cambiamenti, grande varietà e grande velocità. Può essere un sistema di alterne vicende paragonabile al concetto di Dio e del Diavolo. Nel rapito susseguirsi degli eventi quale dei due avrà la meglio? Quello che si muove con la rapidità del fulmine? Secondo i Cinesi, si. Cogli l’essenza delle arti marziali e assorbila fino a farla diventare una seconda natura. Solo così puoi capirla a fondo e puoi avere uno stile tuo, libero, personale. Raggiungi questo traguardo, saprai che non esistono limiti.
Guardati dalle tecniche fisiche:
Alcune arti marziali sono molto popolari perché sono belle da vedere, caratterizzate da tecniche fluenti, scorrevoli. Ma attenzione! Sono come un vino che è stato annacquato. E il vino annacquato non è vero vino, non è un vino buono, un prodotto genuino. Altre fanno meno figura, però come sai hanno un non so che, un tocco di autenticità, il sapore della genuinità. Sono come le olive. Il loro sapore può essere aspro, dolce-amaro. Ma l’aroma persiste. E impari ad apprezzarle. Mentre nessuno ha mai apprezzato un vino annacquato.
Abilità acquisite e talento innato:
Alcuni individui possiedono sia il fisico adatto, sia il senso della velocità, sia capacità di resistenza nel tempo. E’ una bella cosa! Ma nelle arti marziali tutto ciò che si apprende è acquisito. L’apprendimento di un’arte marziale è simile all’esperienza del buddismo. Entrambe vengono interiorizzate. Acquisti la certezza di possedere ciò di cui hai veramente bisogno. E quando ce l’ hai, sai che fa parte di te. Fin qui puoi arrivare. Non riesci a capire tutto, ma non ti arrendere. E man mano che progredirai conoscerai la vera natura della Via, nella sua semplicità. Sia che frequenti un tempio, sia che frequenti un kwoon, segui la semplice Via della natura, e vivrai una vita che non hai mai conosciuto.