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                           Direttore Sifu Alessandro Costantino        Anno II  Numero 06

GIUGNO 2017


E’ come un dito puntato sulla luna
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E non ti concentrare solo sul dito, altrimenti perderai tutta la celestialita’ della scena….hai capito?” Bruce Lee.
In questa scena di Enter the Dragon(i tre dell’operazione drago), Bruce sta insegnando al suo allievo l'importanza di rimanere pienamente presenti nel momento che si sta’ vivendo. Se vi concentrerete sul dito, vi perderete la gloriosa esperienza della luna. Spesso noi stessi, non riusciamo a distinguere i diversi momenti vissuti nella nostra vita e avvolte, senza presagirlo, perdiamo dei momenti preziosissimi per il semplice fatto che per riuscire ad analizzarli, a pensarci sopra e a documentarli, perdiamo un tempo immane, e con superfluo modo di fare, li lasciamo andar via senza nemmeno accorgercene. Anche quando ci fermiamo a scattare una foto, ad esempio di un bel tramonto, non riusciamo mai a cogliere l’attimo esatto che ci porterebbe poi ad osservare che in quella istantanea appena realizzata , il piu’ bel momento di quel tramonto stesso e’ stato appena perso irrimediabilmente non potendo piu’ ormai, fare in modo che rimanga in eterno, in noi, nella nostra mente e nel nostro cuore. Lasciare al tramonto stesso la possibilita’ di sperimentare che il tramonto potesse darci la possibilita’ di catturarlo a nostro piacimento, secondo la filosofia di Bruce, sarebbe stato assurdo; ecco il perche’ ogni cosa bella o brutta della vita, deve essere necessariamente ricercata da noi stessi, e solo da noi. "C'è troppa tendenza a guardare dentro gli stati d'animo degli altri, piuttosto che andare a ricercare i nostri saperli valutare e in fine riconoscerli. Rimanere all’esterno di se’ stessi per cercare di riconoscere e stabilizzare l’interno di noi, e’ perfettamente inutile. Sarebbe come accendere una luce per fare in modo da illuminare tutto il buio che esiste in noi stessi e creare cosi una nuova luce. Questo "Feeling e’ esistente qui e ora, ma quando non e’ interrotto o inquinato da false idee o concetti errati. Nel momento in cui l'analisi si ferma per lasciare andare cio’ che non ci serve a nessun tipo di crescita, possiamo iniziare davvero a vedere, sentire come fossimo un tutt’uno con essa. Con questa lezione filosofica profonda, Bruce sta’ mostrando "Una parte importante di cio’ che si potrebbe cogliere in quel dato momento, quando ci mostra quella particolare scena,dando ad essa stessa, quel processo di relazione di essere e nello stesso tempo relazionarsi con il tutto, senza per questo pero’ rimanerne isolata. "Conoscere se stessi, rappresenta un azione mentale e fisica, diremo profonda, ed e’ contraddistinta dallo studiare, prima di ogni cosa se stessi in azione e in profondita’, e poi, sempre con un'altra persona, stabilire un importante rapporto che non è altro che il processo di auto-rivelazione, rapporto che si raggiungera’ davanti ad uno specchio, all’interno del quale ci si scopre da soli. Per cui essere, è essere in relazione. " Per cui "Vivere è un processo costante di relazione, per fare in modo da uscire da quel guscio di isolamento e di conclusione, a cui tantissimi si riferiscono, ma solamente a pochi viene veramente data la possibilita’ di sperimentare personalmente ciò che gli viene detto." Così molti di noi rimangono affamati di vera conoscenza, anche se crediamo di sapere come articolare e sperimentare la via che stiamo percorrendo. Coloro che si allenano per creare dolore e sofferenza nel mondo, non sanno che stanno riempiendo un sacco che prima o poi apparterra’ a loro e prima o poi, saranno selezionati in modo naturale, e non apparterranno mai ad un mondo, ne’ ad un altro. "La realtà principale, non sara’ mai quella che posso immaginare, ma quella che io sto’ vivendo istante per istante." "Io in effetti, non sto’ creandomi l'esperienza, io sono l'esperienza, io sono la consapevolezza." Cosi’ Bruce Lee pensava e viveva, essendo consapevole di esistere nel momento presente per tutta la durata che fu’ poi il suo tempo.
In fine cosa e’ agire nella filosofia di Bruce e del JKD?:
Prendere nota e atto di quando si va’ via da una data esperienza vissuta, analizzarla e fare in modo che possa rimanere con noi, poiche’ noi non faremo mai quello che ci hanno insegnato, ma solo cio’ che avremo appreso. Quando si arriva a percepire il connectedness o l’eccitazione del momento, invece di tirar via da noi cio’ che possediamo in quell’istante, dobbiamo invece sforzarci di restare a tutti i costi con essi. Un'altra pratica importante, è quella di trovare un momento di silenzio per se’ stessi, quando stiamo per capire che l'esperienza che crediamo raggiunta e maturata in quel dato istante, non potra’ piu’ uscire da noi stessi e ci rimarra’ eternamente.