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                           Direttore Sifu Alessandro Costantino        Anno VII  Numero 01

GENNAIO 2022


La personale “individualita’”, prevale su’ qualsiasi sistema prestabilito
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"L'uomo, la creatura vivente, l'individuo creativo, è sempre più importante di qualsiasi stile o sistema stabilito." Bruce Lee”.
Da molto giovane Bruce Lee, fu un pensatore ribelle con una consapevolezza tale e acuta da aver stabilito dei dogmi, nonche’ alterare dei sistemi gia’ presenti all’epoca, che se non avesse pensato di alterare, essi avrebbero potuto limitare per sempre il pieno sviluppo di un essere umano. E’ grazie alle sue idee e concetti, se oggi assistiamo giornalmente ad un continuo progresso tecnico nel campo delle lotte, delle discipline e delle arti marziali in genere. Un evento questo, che scateno’ grandi opinioni e discussioni, discussioni che ai tempi, furono causa di feroci discriminazioni razziali, marziali e sociali. Tutte queste problematiche, Bruce Lee le affronto’ nella scuola di Wing Chun Kung Fu di Hong Kong, dal suo maestro Yip Man, dove studio’ e si alleno’ creando la sua prima formazione marziale. Fu’ buttato fuori da quella scuola in modo ingiusto, solo perché non si dimostro’ mai cinese al 100%. Imparo’ a conoscere bene l’ambiente dove si trovava e capi’, con suo sommo rammarico, che l'istituzione accademica che lo aveva ospitato, era mancante di determinati principi umani e sociologici, per cui stava per restare per sempre schiavo di chi si sentiva in grado di mantenere regole arbitrarie e fuori da quella che rappresentava la sua moderna logica e la sua appassionata devozione nello studiare le arti marziali. Capi’ prestissimo, che Questo non aveva alcun senso per lui, e questo lo capi’ fin da giovane. Per questo Bruce Lee, anche in seguito a questa sua amara esperienza, denomino’ tutti gli stili classici di quei tempi col soprannome di "disperazione organizzata". Egli sentiva che la rigidità degli stili, avrebbero limitato tutte le persone nella crescita individuale e avrebbero impedito loro di scoprire se’ stessi, non creando per nulla quella regolare e naturale crescita che poi piu’ avanti, gioco forza, si sarebbe rivelata di fondamentale importanza nel loro personale modo di vedere le arti marziali. “Perché fai tutto cio’, pur sapendo che tutto questo non portera’ a nulla, che ne’ creera’ soltanto una inevitabile limitazione, sia mentale che fisica, e che da te stesso potranno dipendere migliaia di anni di falsa propaganda”? Gli ideali, i principi, e tutto ciò che deriva dal nostro io, “ci portera’ inevitabilmente a diventare fanatici e ipocriti ". Bruce Lee. Cio’ che Bruce sosteneva continuamente in quegli anni oscuri, si e’ puntualmente avverato oggi giorno, e sapete qual’e’ la cosa che fa’ piu’ sorridere? E’ quella di vedere proprio all’interno di scuole di JKD, o presunte tali, questa ottusita’ mediatica, questa ignoranza tecnica, dove a causa di essa viene affermato che il JKD si pratica in un solo modo, e le mentalita’ di certi praticanti, cioe’ coloro che affermano tali idiozie, anzicche’ crescere, maturare, cercre unione tra’ scuole e infine creare progresso mentale e di vedute, sono recedute enormemente e il loro livello di ignoranza circa la pratica, ha raggiunto i massimi storici. "non c’e’ per forza bisogno di diventare dei robot a comando e tutti uguali, aveva gia’ detto lo stesso Bruce," tanto che questo fondamentale ed unico elemento, doveva valere per qualsiasi altro sistema di tecniche impacchettate, anche e soprattutto per il suo, dove anche lui, in una certa fase della sua vita marziale, fu’ colto da questo errore di mettersi per forza in evidenza, e per forza dover creare un qualcosa che dovesse lasciare ad ogni costo la sua impronta, che dovesse essere fatto e praticato solo e soltanto in quel modo, e dove al di fuori di quella mentalita’, non ci sarebbe mai stato alcun JKD. Questo errore comunque, riusci a correggerlo quasi subito, pero’ nello stesso tempo, consegno’ alla sua filosofia- arte, la naturale e sobria consapevolezza di cio’ di cui stava parlando. “Nelle fasi iniziali, è sempre bene capire chi sei, cosa sei, cosa vuoi veramente, ma soprattutto come sei fatto dentro”. Mentre in questo modo, risulta importante, cercare di trovare la via e il modo migliore per raggiungere il proprio sé, ma nello stesso tempo pero’, cercando a tutti i costi di rimanere in armonia con noi stessi, essendo noi stessi ed esprimendo al massimo noi stessi, non una nostra immagine riflessa in uno specchio. Solo allora, saremo capaci di iniziare ad ascoltare il nostro essere interno e creare una enorme sintonia con ciò che parla veramente al nostro cuore, e che nulla invece ha a che vedere con il crudo e spoglio sistema. "L'uomo si trova in una costante ed armoniosa crescita, e quando rimane vincolato in un solo modello, anche se si trattasse dello stesso JKD, in una serie di idee prestabilite o costituito da strade che dovranno rimanere uniche, o assumendo un unico atteggiamento nel fare le cose. Ebbene qui, sara’ giunto il fatidico momento, che indubbiamente sara’ quello che rappresentera’ la fine assoluta ed obbligata della sua parsonale crescita." Bruce Lee. Dopo anni di studi eseguiti nelle arti marziali classiche, Bruce Lee sviluppo’ un suo proprio modo di vedere le arti marziali, argomento del quale vi abbiamo parlato una marea di volte, e che come tutti noi ormai sappiamo benissimo, chiamo’ Jeet Kune Do. Anche se Bruce fu’ felice di donare agli altri le scoperte che aveva fatto e collaudato, la consapevolezza a cui era giunto, egli riconobbe da se’ stesso che acquisire uno stile e un modo di pensare che possa appartenere ad altri, fosse molto pericoloso e percio’ avrebbe potuto recare dei danni a chi lo avrebbe assimilato, perche’ per quello che e’ la natura umana, sarebbe rimasto insito nella mente e nel cuore di quel dato individuo, come suo unico sistema universale, con la certezza provata che ne’ avrebbe piu’ avanti rappresentato un dogma assoluto. Bruce Lee avrebbe voluto che ogni studente di arti marziali, fosse in grado da se’ stesso, con la sua intelligenza e arguzia, di scoprire ciò che funziona per lui e cio’ che non avrebbe mai potuto funzionare, cosa necessaria per acquisire la capacita’ tesa a sviluppare un proprio stile, nonche’ una propria personalita’ in quello che ovviamente sarebbe diventato il suo personale modo di guardare l’arte marziale. Questo approccio pero’, siamo consapevoli che avrebbe richiesto al praticante, un enorme dispendio di energie e un sacco di tempo per studiare il proprio modo di essere e il proprio corpo, e sviluppare al massimo la propria energia. "Nella solitudine sarai in grado di sentirti meno solo. Fai buon uso di essa. " Bruce Lee”. Quando si è soli, si rimane con se stessi e con i propri pensieri. Ed e’ proprio quando si e’ da soli, nel proprio silenzio, che si può veramente valutare se’ stessi.
IL consiglio di Si Jo’ Bruce Lee:
Provate a fare l’esercizio di restare soli con voi stessi senza distrarvi. Provate a verificare da voi stessi se i sistemi che state adottando nel vostro allenamento fisico e mentale siano davvero pertinenti con cio’ che Bruce Lee vi sta’ consigliando, cosa volete diventare davvero, cercando possibilmente di identificare cio’ che vi sta’ causando un rallentamento nel far si che possiate raggiungere una crescita vera crescita giornaliera. Dovrete tenere presente che il Jeet Kune Do, e’ stato sperimentato per aprirvi prima la mente e poi strada per un arte marziale completa, e non per chiudervela da voi stessi, restringendo la vostra mentalita’ in un unico sistema, o se preferite meglio, in un circuito chiuso che non potra’ mai e poi mai portarvi oltre a cio’ che vi stanno dando. Smorzando e annientando tutto cio’ che avreste potuto raggiungere, voi vi precluderete definitivamente la strada alla crescita personale e vi auto toglierete per sempre la possibilita’ di raggiungere dei livelli mentali e fisici straordinari. Cio’ che dovrete chiedervi istante per istante, dovra’ essere: il sistema che sto’ utilizzando in questo momento e che dovra’ fare parte integrante di me’ stesso, si sta’ rivelando utile, potra’ condurmi a cio’ che stavo veramente cercando? Quali idee, quali valori e interessi vi pervadono la mente quando vi ritroverete in solitudine con voi stessi? Appuntate tutto quello che vi passa per la mente e che pensate possa giovarvi, in un foglio di carta bianco. I vostri pensieri e gli obbiettivi che vorrete raggiungere, siete sicuri che siano in sintonia con i veri valori a cui state aspirando veramente? Cio’ che state praticando attualmente, siete perfettamente sicuri che sia davvero cio’ che vi interessa acquisire davvero? Fatevi un attento esame di coscienza e valutate attentamente cio’ che volete davvero, e quando lo avrete individuato, avrete anche automaticamente capito quale mentalita’ dovrete assumere e come comportarvi con voi stessi e con chi vi stara’ vicino e di conseguenza vorra’ apprendere da voi cio’ che a vostra volta avete appreso. Capirete in definitiva che voi non farete mai cio’ che vi ho insegnato, ma soltanto cio’ che avrete appreso. ”Bruce Lee”.